Saggezza e leggerezza

Che bella cosa scrivere favole per i nipoti! Lo fa la mia amica Francesca che ne ha ben sette e scopro che lo fa anche Giorgio Parisi, Nobel per la Fisica nel 2021 che di nipoti ne ha tre, uno di sette anni, due di due anni e mezzo. Ha pubblicato per Rizzoli il libro di fiabe: “La mosca verdolina e altre storie per chi non vuole dormire” accattivante già dal titolo. Non sono nonna, ma ricordo che quando mio figlio era piccolo per farlo addormentare mi inventavo delle storie più o meno come dichiara Parisi nell’intervista concessa a Luca Fraioli e pubblicata su Repubblica di ieri. Avevo creato il personaggio del ‘Fantasma formaggino’ che a casa mia andava forte, anche se dopo un po’, a forza di sentirselo proporre perse di attrattiva. Parisi, che mi è simpatico anche per altre ragioni, confida che era suo il compito di mettere a letto i figli (piuttosto insolito decenni fa). Raccontare favole si era rivelato un buon metodo per farli addormentare. Quando esaurì le storie che conosceva, prese a inventarne lui. Mi viene spontaneo commentare l’intraprendenza del nonno fisico con uno slogan che recita lui stesso in uno spot pubblicitario: “Problema complesso, soluzione semplice!”. Da bambino aveva pochi giochi e leggeva molto, specie astronomia popolare e fantascienza; da adulto coltiva la passione per i balli sudamericani, accantonati con il covid ma che ha ripreso perché “la memoria del corpo funziona meglio di quella della mente” e i passi di danza sono riemersi alle prime note. Le paure del Nobel per il futuro sono le nostre: la guerra, il cambiamento climatico e la politica, segnata da troppi conflitti d’interesse. “Se è incapace di seguire i bisogni dell’umanità, è chiaro che ci guida nella direzione sbagliata”. Impossibile inventare favole.

10 pensieri riguardo “Saggezza e leggerezza”

  1. Credo che l’immaginazione positiva ci potrà salvare.Certo,non quella degli affari.

    Quando i miei nipoti erano piccoli mi ero inventata un racconto a puntate su una formichina.Per un po’ di tempo ha divertito sia me che loro.Tanto più se la fantasia gira con il contributo di più teste regala sorprese continue.

    Grazie Ada per aver aggiunto particolari dei gusti di Parisi che non conoscevo.Buon sabato.

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    1. Mi piace il racconto a puntate con la formichina…certo che noi ‘artiste’ siamo creative! Nemmeno io sapevo che Parisi amasse la danza…e teme i cani! Buon pomeriggio e oltre! 😃

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  2. Gabriele, mio nipote, da piccolino amava la luna. Ricordo che per farlo addormentare avevo inventato la storia di un bambino che scendeva dal lettino di notte e salendo la scala a pioli del nonno voleva arrivare a toccarla ma i gradini erano tanti e quando ne avevo contato lentamente dodici lui già dormiva.

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  3. Cara Ada, lo sai che anch’io cercavo di inventare qualche storiella per far addormentare i miei bambini. In particolare mi ricordo di aver descritto un signore povero che non poteva comprarsi le scarpe; il camminare a piedi nudi gli procurò una crescita enorme di questi tanto che, quando era tra la gente, non di rado prendeva “pestoni”……

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