Self publishing/Auto pubblicazione

Da giovane laureata, in attesa di insegnare avrei fatto qualunque lavoro nell’ambito della letteratura, tipo la bibliotecaria o la correttrice di bozze. Andò che feci l’applicata di segreteria, con poco entusiasmo ma almeno fui costretta a imparare a scrivere a macchina, oggi sostituita dalla tastiera del portatile e dal tastierino del tablet. Per motivi legati all’hobby che coltivo da pensionata, mi ritrovo a correggere la bozza del mio ultimo libro, il tredicesimo, cui ho assegnato il titolo Ricami e Legami, di prossima uscita online. La revisione di un manoscritto – anche se scritto al computer – implica un lavoro certosino, di molta pazienza e oculatezza. Non pensavo che mi avrebbe impegnata tanto. Avrei potuto evitare la fatica, ricorrendo al servizio della tipografia. Ovviamente non gratis ed anzi lievitato, come tutto. Ma ho deciso di cambiare strada, soprattutto perché non intendo aumentare le copie invendute che trattengo in casa, come è successo durante il covid con l’isolamento e il distanziamento. Così mi affido al self publishing, cioè all’auto pubblicazione che ha costi irrisori, però bisogna arrangiarsi in tutto e per tutto quanto riguarda l’editing, ovverosia il controllo minuzioso dell’opera letteraria. Io ho una spalla formidabile in Manuel che potrebbe fare tranquillamente anche il grafico, se ne avesse tempo e voglia. La rottura della lavastoviglie gli ha impedito di soccorrermi nella revisione finale della bozza che ho affrontato da sola: un coinvolgimento ad alta tensione che mi fa respirare di sollievo quando una pagina non ha bisogno di intervento. Pensando ai miei esordi, meno male che non ho fatto la correttrice di bozze, anche se ogni lavoro ha i suoi lati in e out. Poi dipende anche dal contesto e dallo spirito di adattamento. I più fortunati sono quelli che fanno coincidere hobby e lavoro. Ognuno ha dei talenti da coltivare: peccato se rimangono inesplorati.

8 pensieri riguardo “Self publishing/Auto pubblicazione”

  1. Ada mi fai venire in mente Chi ha creato l’ora che si divide in 60 minuti più 60 secondi eccetera… Oppure il calendario con 12 mesi divisi in giorni? Ohi ohi… Mi sembra che sono stati i Babilonesi molto prima di Cristo. L’hanno fatto per rendere tutto più conforme al momento e renderlo più comprensibile ai viventi di allora che si regolavano con la luna… Qui è la stessa cosa. Chi ha inventato la scrittura Digital writing o meglio la scrittura digitale con una produzione di testi, senza usare la penna in molto minor tempo lasciando spazio alla memoria alla fantasia alla conoscenza eccetera… Che tiene conto non solo del pubblico di riferimento, ma anche dei dispositivi digitali attraverso i quali avverrà la fruizione dei contenuti? Così se la cosa è interessante, per chi si sofferma : cosa a cui devi dare Maggiore attenzione : tutto è voluto per rendere più conforme il

    che dovresti esserne contenta… Ivano

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    1. Infatti, sono ‘contentina’ ma soprattutto lieta di poter coltivare serenamente il mio hobby preferito che mi consente di spaziare con la mente e rende piacevoli le mie giornate! Ciaoooo! 😉

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