Una bella scoperta

Un dipinto rubato 44 anni fa a Nocera inferiore ritorna a casa, cioè nella chiesa dov’era stato trafugato grazie all’occhio vigile ed esperto di un giovane professore di Lettere, amante dell’arte, Mario De Luise. In visita lo scorso Aprile al Palazzo Ducale di Urbino con i suoi studenti, tra le opere esposte riconosce la Deposizione di Angelo Solimena, un’opera del 600 trafugata nei primi anni ’80 dalla Chiesa di San Matteo a Nocera Inferiore. Segnalato il dubbio alla Galleria Nazionale delle Marche e fatte le opportune verifiche, il professore aveva ragione. Premesso che il giovane professore salernitano ha soltanto 32 anni, si merita il plauso di tutti gli amanti dell’arte e dei suoi studenti che suppongo lo considerino, giustamente un grande. Le sue dichiarazioni: “Insegno lettere ma amo l’arte, una passione di famiglia. Quel quadro era uno dei preferiti del mio Maestro d’arte Mario Alberto Pavone” confermano quanto sia importante il ‘dietro le quinte’, cioè avere dei validi modelli in casa e a scuola. Però fa riflettere come nessuno si sia accorto prima dell’autenticità del dipinto. È risaputo che il Belpaese è ricco di opere d’arte e molte sono state trafugate. Di recente dagli Stati Uniti sono state rimpatriate 600 opere d’arte – sculture, vasi, monete, tele, pergamene – grazie a una maxi operazione dei carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale, valore stimato 60 milioni di euro. La notizia è confortante ed incoraggiante, nell’ambito del lavoro svolto dalle forze dell’ordine. Ma che un privato cittadino, con la passione per l’arte e l’acume riesca a recuperare un dipinto rubato e ‘nascosto’ per oltre quarant’anni è davvero notevole. Stasera alle 18 il quadro tornerà nella sua sede originaria, grazie al giovane e acuto professore di Amalfi.

8 pensieri riguardo “Una bella scoperta”

  1. il vantaggio di nascere in una famiglia che valorizza la cultura l’arte, la scienza può offrire sicuramente dei grandissimi vantaggi… In particolare per un bambino lo sviluppo cognitivo stimola sicuramente le capacità della memoria e dell’attenzione, indubbiamente come descrivi l’insegnante è arrivato a tal punto perché non è figlio di contadini e avendo una famiglia culturalmente avanzata, si adatta molto meglio a un mondo globalizzato e ha le esigenze di un mercato che lo porta a culture molto limpide vive… E sicuramente il pensiero critico aumenta e visiona anche la creatività che vede intorno a lui. Come la scoperta di quel quadro sono tutti elementi chiave che ti danno la bellezza della vita… Purtroppo nasciamo senza chiedere il permesso e ci nutriamo di quello che gira intorno a noi…

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  2. Purtroppo in Italia siamo portati a dare poco valore all’arte. Per fortuna c’è chi , come questo giovane professore, appassionato di questa materia che è riusc ito a riconoscere da un piccolo dettaglio un dipinto rubato 44 anni fa a Nocera Inferiore. Questa opera di Angelo Solimena rientrerà a casa grazie al docente di storia dell’arte.

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