Una foto iconica

Era il 23 Maggio 1992, quando avvenne la strage di Capaci. Allora mio figlio aveva 3 anni e 9 mesi, abbiamo vissuto insieme quel tragico evento. In tempi rapidi feci stampare su due magline celesti che indossammo in varie occasioni la foto dei due amici magistrati sorridenti. Mi procurai il poster di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, da allora appeso in camera da letto, come un santino laico. Quando mi ritiro, prima di spegnere la luce mi viene spontaneo cercare nel loro sorriso un incitamento a rinnovare nel quotidiano la tenacia e il coraggio che per loro – e per la scorta/le scorte – era pane quotidiano. Il tema dell’amicizia vera, del dovere, del sacrificio, del pubblico servizio fornito oltre ogni aspettativa sembrano argomenti da assegnare a giovani liceali, temi che poi sfumano con i grovigli dell’età adulta. Eppure ritengo che bisogna parlarne, che va mantenuta la memoria di quanto successo, non per edulcorarne il contorno, ma per evitare che riaccada. Il pericolo è sempre dietro l’angolo, in tempi peraltro segnati da tante gravose problematiche. Il Giorno della Legalità odierno intende ricordare le vittime di tutte le mafie. Il Ministero della Cultura e del Merito invita tutte le istituzioni scolastiche del Paese a programmare momenti commemorativi e attività per contrastare qualunque forma di illegalità e sopruso. Quasi mi spiace non essere più in servizio, perché questo tema mi tocca nel profondo. Non so come potrei affrontarlo, dopo 32 anni dall’accaduto senza ripetermi. La fotografia dei due amici magistrati è diventata un’icona dei valori che hanno testimoniato e ci hanno lasciato in eredità. Perché camminino sulle nostre gambe.

6 pensieri riguardo “Una foto iconica”

  1. L’ illegalità vuol dire fare una azione che danneggia la libertà degli altri? Invece la legalità è compiere azioni che rispettino la libertà di ciascuno di noi, uno si chiede: ma perché bisogna essere illegali? Che cosa si guadagna??? È semplice sì oltrepassa essendo illegali la certezza del diritto e entrando in possesso del diritto degli altri, questo perché si può praticare la libertà assoluta di possedere gestire e tenere la propria vita a un ritmo eccellente senza sforzo… È logico che il principio della giustizia e legalità iniziano essenzialmente dalla famiglia fino dalla tenera età, continua la scuola e poi la società che è quella al fine che dirige l’orchestra… È più semplice scegliere la strada facile anche se comporta un rischio che non si valuta mai, ma che ti permette di vivere il momento in modo eccezionale… È colpa della nostra mente che ci fa vedere e ci fa provare la mancanza di rispetto come un qualcosa di bello ed eccezionale… Siamo animali e mi viene in mente quando c’è la battaglia tra animali, addirittura sino a togliersi la vita, pur di possedere le femmine. Siamo animali…

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    1. Credo che gli animali – almeno alcuni – possano insegnarci parecchio, anche perché non viviamo più al tempo delle caverne! La nostra mente è gestita da noi, anche se il contorno è fornito da famiglia, scuola e società “che dirige l’orchestra”. Ho bisogno di nutrirmi di positività, pescando anche nel passato. Buon pomeriggio 🙃

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  2. Oggi 23 maggio Ricorrenza Nazionale della legalità, per commemorare le vittime di tutte le mafie, in particolare la strage del 1992. Ricordare Falcone e Borsellino che hanno.perso la vita per costruire un paese più giusto vuol dire agire concretamente ogni giorno per un futuro libero dalla mafia.

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  3. Ricordo bene quel giorno, quel pomeriggio del 23 maggio ero a PD in sala d’ attesa della clinica ortopedica con mio figlio Andrea.Come dimenticare quella strage !!! E tutte le stragi di mafia.

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