Una bella storia

Per fortuna una bella storia che mi distrae dall’abbondanza di brutte notizie imperanti: Imprenditore friulano lascia l’azienda ai dipendenti. Piero Pittaro, titolare dell’azienda vinicola Vigneti Pittaro, mancato a 89 anni lo scorso marzo ha lasciato in eredità a nove fidati collaboratori il frutto del lavoro di una vita, iniziato negli Anni Settanta. Sposato, padre di una figlia e nonno speriamo che le sue volontà vengano rispettate. Il prodotto si materializza in 300.000 bottiglie di vino all’anno, di cui 100.000 di spumante vendute in Europa, Stati Uniti e Singapore. Immagino un bel rapporto creatosi tra titolare e dipendenti, una sorta di famiglia dove tutti collaborano: un sogno che raramente si realizza. Ripeteva spesso in friulano “Lascerò tutto a voi” espressione ritenuta eccessiva e che invece denota una grande coerenza. Ho cercato la foto di questo signore sul web: una lo ritrae nella vigna con un bel grappolo d’uva nera tra le mani. Ha uno sguardo mite, di brava persona. La simpatia nasce spontanea, oltre al fatto che anche mia mamma era friulana. Fanno da contrappunto a questa bella storia, vicende di contrasti e talvolta soprusi in ambito lavorativo che non richiedono neanche tanta immaginazione. Il comportamento del signor Piero è esemplare. Do per scontato che gli eredi da lui nominati – tutte persone della zona di Codroipo – siano all’altezza. I nove premiati si impegnano a portare avanti il nome dell’azienda come merita e a costituire una società secondo i termini di legge dove tutti conserveranno gli incarichi precedenti. “Era fatto così, premiava i più meritevoli” ha titolato il quotidiano la Repubblica. Tanto di cappello!

10 pensieri riguardo “Una bella storia”

  1. Veramente molto sorprendente, quasi da non crederci: è una storia che mi suscita grande emozione e gratitudine che sicuramente anche i dipendenti approveranno e vivranno… Sicuramente adesso hanno l’opportunità di valorizzare ulteriormente l’azienda che, come dici produce 300.000 bottiglie di vino all’anno, più spumante ; è veramente un esempio straordinario di fiducia e riconoscimento del valore del lavoro di squadra e dell’impegno a lungo termine che tutti hanno messo… Magari fosse così per tutti i campi che in questo periodo è veramente il contrario. Mi ricordo quando mi sono fatto male e ho dovuto fare un periodo l’autista che venivo visto dal mio datore di lavoro come qualcosa di prezioso cosa che non esiste più. Addirittura quando andavo in ferie mi regalava 15 giorni con tutta la famiglia in una casa pagata da lui. Fantastico… Immagino quanto produrrebbe e quanto sarebbe più soddisfatto un operaio quando sa che il dottore di lavoro lo considera prezioso…

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  2. Una grande persona che ha tenuto conto dei.validi e preziosi dipendenti essendo stati coloro che hanno collaborato per 40 anni alla realizzazione di un sogno. Ci sono riusciti e con grande sorpresa sono stati.premiati.Continueranno rispettando la volontà del generoso capo dando vita a una nuova azienda. Con questo gesto ha confermato la coerenza che.lo ha contraddistinto per tutta la vita.

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