Giovedì santo

Giovedì santo bagnato. Tra ieri e oggi il maltempo si è scatenato. In questo periodo, gli anni passati mi dedicavo alle pulizie, ora ridotte al minimo. Sui vetri ho ancora delle stelline adesive che non ho tolto, dato che le festività natalizie mi sono scivolate addosso per motivi sanitari. Fortunatamente succede qualcosa che dà una svolta al mio umore: il corriere mi consegna un piccolo pacco che aspettavo. Intravedo il furgone grigio dalla finestra ed esco, muovendomi con difficoltà. Il corriere è un ragazzo di colore che mi viene incontro sorridendo, e questo è già un regalo. La scatola rettangolare contiene 12 bottigliette di vetro da 100 ml con tappo in alluminio, dove intendo trasferire il limoncello realizzato con i piccoli frutti della mia limonera: un piccolo dono pasquale per persone speciali. È la prima volta che raccolgo limoni in quantità, con i quali ho realizzato anche la squisita marmellata. Da una cuoca negata, riconosco che è un passo avanti verso un cambiamento di rotta domestica. Inoltre apprezzo molto il profumo della pianta in fioritura che attrae le api laboriose. Tra l’altro, l’esemplare era destinato a un triste declino ed invece, con le opportune cure si è ripreso. Dopo la drastica potatura di circa un mese fa, ad opera della solerte Marta ho visto che ha emesso i primi aggraziati fuori di zagara. Stamattina, per caso sento parlare in tivù di fiori eduli che possono abbellire i piatti pasquali, tipo bocca di leone, calendula, pansè, garofanini… però non raccolti per campo e giardino, bensì acquistati con la garanzia che non siano stati trattati. Solo al pensiero di una pietanza da consumare, abbellita da un fiore da mangiare mi stuzzica i sensi. La natura offre davvero straordinarie sorprese. E una grande lezione di sopravvivenza, senza alchimia.

9 pensieri riguardo “Giovedì santo”

  1. Mi fa riflettere molto, la frase che hai detto sul tuo cambiamento di rotta riguardante le tue capacità cucinarie… sono pensieri e parole come grani di saggezza un invito a riflettere sulla nostra esistenza… Come un frutto che cresce lentamente, il cambiamento di rotta richiede tempo e pazienza… E’ quello che è successo anche a me nel corso della mia vita e non una sola volta ed ancora continua come il discorso del Papa oggi nel giorno dell’angelus : Penso a quanti vivono in povertà estrema, ma penso anche ai territori di guerra: lì sono violati ogni giorno i diritti umani fondamentali, è intollerabile!” ha aggiunto il Pontefice. “Preghiamo per la martoriata Ucraina, per la Palestina e Israele…Il Cambiamento  È un processo che può portare a nuove opportunità e crescita personale… Forse, quando ci troviamo di fronte a una scelta difficile o a un bivio della vita, dovremmo considerare che il cambiamento non è sempre immediato… Come un frutto che ha bisogno di sole e acqua per crescere, Come la tua pianta di limone, anche noi dobbiamo nutrire la nostra mente il nostro spirito per raggiungere la maturità… Quindi, abbracciamo il cambiamento e lasciamo che Maturi come un frutto sotto il caldo Sole… ivano

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    1. Molto bello e pertinente il tuo commento! Giusto riflettere sul cambiamento e i suoi tempi: la natura insegna… purché ci sia la disponibilità ad apprendere. Ciao saggio, buon prosieguo di giornata! 💪

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  2. Ti devo fare i complimenti per essere diventata così brava in cucina……sei piena di idee e nel contempo le realizzi.Hai fatto persino il limoncello!! Brava ,brava!!! 👏👏

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  3. ah le belle, simpatiche, laboriose api! Quegli animaletti che per poco non mi mandano all’altro mondo…anche se i pareri sono diversi. Il medico speditomi dall’ ospedale a cui avevo chiesto soccorso dopo aver ricevuto una puntura che mi ha travolto e stravolto, ha scritto sul referto che avevo uno shock anafilattico e che mi ha trovato in giardino in stato confusionale…! Ogni volta che parlo con un medico devo spiegare come sono andate le cose. In stato confusionale c’era lui, il soccorritore, che non è stato capace nemmeno di aprire il cancello! Bastava mettere una mano sulla maniglia, muoverla verso il basso e poi tirare…come lavorano tutte le maniglie di buona famiglia. Insomma, ha oreferiyo scavalcare il cancello

    ..è tardissimo!! Devo usvire

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