Bonus psicologico

Da oggi 18 marzo fino al 31 maggio prende il via il Bonus Psicologico, per intraprendere percorsi psicoterapeutici. Mi sembra un’ottima iniziativa, per andare incontro a chi soffre a causa di qualche disagio, con un contributo massimo € 1500. È risaputo che la pandemia – oggi è la Giornata Nazionale in Ricordo delle Vittime del Covid – ha reso più fragili molte persone, compresi i giovani costretti al lungo isolamento. Ma anche parecchi anziani, più o meno soli non se la passano bene. Gli adulti non sono esenti da ansia e talvolta ossessioni, dovendo badare da una parte ai figli in crescita e dall’altra a genitori bisognosi di cure. Per il momento, credo di appartenere alla classe non interessata dal provvedimento, nonostante il parere contrario di mio figlio che mi considera un’ansiosa cronica. Comunque sono ricorsa in passato alla consulenza di un paio di professionisti del campo; con uno è stato un buco nell’acqua perché mi sembrava più problematico di me. Non c’è da vergognarsi ad ammettere di avere delle fragilità. Peggio è negarle, rovinando l’anima – e non solo – a chi subisce gli alti e bassi dell’umore. In passato, mi era venuta l’idea di iscrivermi a Psicologia per ottenere la seconda Laurea, ho comperato un paio di libri ed un corso di Psicologia in videocassette. Poi mi sono ricreduta, perché tra gli esami da sostenere c’era abbastanza matematica che non era proprio una materia facile per me. Mi è rimasto l’interesse per certi comportamenti umani ‘bizzarri’ e il desiderio di risolvere da sola eventuali problematiche in ambito relazionale, ovviamente senza sostituirmi ad un professionista. Gli psicologi oggi in Italia sono più di 60.000, impiegati in vari ambiti. Non pochi, ma con pochi pazienti: in Italia, solo una percentuale di chi prova un disturbo psichico – dall’8 al 16% – decide di incontrate un professionista. Il che induce a pensare che andare dallo psicologo è ancora un tabù. Da smontare.

10 pensieri riguardo “Bonus psicologico”

  1. Mi sembra che la nostra società in particolare i social e i giornalisti stiano esagerando identificando l’essere umano in condizioni fragili in particolare i giovani… Sono dovuto intervenire sul giudizio che un padre faceva a un figlio; in quanto il bambino non si esprimeva al massimo nel gioco: aveva cambiato diversi sport, senza riuscire in nessuno … Gli ho semplicemente detto smettila di dirgli che non è capace, da quando ha cambiato atteggiamento il ragazzino è diventato un campione… Dobbiamo smetterla tutti di raddoppiare le problematiche che ci sono sempre state; ma che vanno affrontate e non messe sotto l’entusiasmo dove non escono più…La società è in continua evoluzione a una velocità spaventosa, la tecnologia, La globalizzazione, cambiamenti culturali di cui giovani stanno vivendo rispetto a noi anziani sono veramente enormi, è logico che tutto questo se continuiamo a insistere porta insicurezza ansia e stress dobbiamo smetterla assolutamente… Addirittura la famiglia che dovrebbe giocare un ruolo essenziale si è indebolita i genitori non sono capaci e vedono il loro futuro e non il futuro dei figli Sembrano dei ragazzini spinti al piacere… E cosa succede; succede che trasmettono ai figli una società a rischio ma la società è sempre stata a rischio non è mai stata fattibile per tutti è sempre stato un combattimento continuo, Pazzesco Dio… bisogna dire ai giovani e fargli capire che la vita è il più bel gioco del mondo, e non importa chi vince o perde Quello che importa è viverla al massimo nelle proprie condizioni e soprattutto goderla , Ewwiva la vita …. ivano

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    1. La parte finale del tuo dire è quello che apprezzo di più: considerare la vita un gioco è meglio piuttosto che un combattimento…ma dipende da un sacco di variabili, DNA compreso. Mi fai pensare alla bellissima poesia di Madre Teresa di Calcutta ‘Vivi la Vita’ dove dice: ‘La vita è un gioco: giocala’, ma fa anche altre interessanti osservazioni degne di nota. Vero che la società è in evoluzione a una velocità spaventosa, come affermi tu. Qualcuno si perde per forza, in questo girone dantesco. Ciao, buon seguito giornata!

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  2. Sono tante le persone che vorrebbero un supporto psicologico ma non possono permetterselo. A loro è rivolto l’apposito Bonus, finalizzato a sostenere le spese per dare assistenza alle persone con disagio.psicologico.. Mi pare una bella iniziative e spero sia veramente un aiuto

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