Scrivere è un bene di Dio

Il 19 marzo esce l’autobiografia di Papa Francesco, intitolata “Life. La mia storia nella Storia”, scritta con il vaticanista e amico personale del pontefice Fabio Marchese Ragona. Intanto complimenti al Papa che a 87 anni (Buenos Aires, 17 dicembre 1936) e salute cagionevole, tra i fitti impegni ha trovato il modo di raccontarsi. Il ruolo di ‘autore’ lo rende vicino alla mia attitudine a scrivere. Apprezzo la sua vitalità che si espande anche in ambito letterario. Forse l’opera gli consente di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, dal momento che ha detto: “In Vaticano c’era chi aspettava la mia morte”. Suppongo si tratti di un libro-confessione dove l’autore espone momenti della sua vita. Riferito al titolo, mi attrae il sostantivo ‘storia’ scritto una volta minuscolo e un’altra maiuscolo. Intuisco che Jorge Bergoglio si collochi umilmente nel suo percorso terreno, dentro il grande anfiteatro mondiale. Mi auguro che la scrittura gli sia stata terapeutica. Viceversa, spero gli siano stati evitati i grovigli connessi con la pubblicazione del libro, esperienza che ho fatto e continuo a fare con notevole dispendio di energie. Comunque, scrivere è un modo di esprimersi, di comunicare. Poterlo fare, a qualunque età è un bene di Dio, locuzione quanto mai adeguata. L’autobiografia uscirà in Europa e in America con HarperCollins, il Corriere della Sera è il primo quotidiano che ne ha pubblicato alcuni stralci. Tra le anticipazioni, anche una preoccupazione sull’ambiente: “Il tempo sta per scadere, non ci rimane molto per salvare il pianeta” e un invito ai giovani “a fare rumore”, senza ricorrere a violenze e senza “deturpare le opere d’arte “. Esemplare.

15 pensieri riguardo “Scrivere è un bene di Dio”

  1. Mi sembra ieri ti parlavo della mia esperienza riguardo alla patente che ho vissuto nella Germania dell’est quando era occupata dai russi, adesso che parli di scrittura Mi piacerebbe tanto scrivere qualcosa su quei fatti anomali e molto profondi… Certo che scrivere come stai facendo ha dei numerosi vantaggi sia per la mente che per l’anima… credo che quando scrivi e non come adesso io che sto dettando si impari a organizzare le idee e trasmetterle in modo efficace agli altri… Certo che scrivere su carta aiuta molto anche a rilassarci eliminare lo stress, In più io che di neuroni ne ho persi molti sarebbe ottimale per ristabilirli e ad essere più produttivo, Inoltre credo che si ottiene una maggiore comprensione su se stessi, ma credo soprattutto che sentire quello che dicono gli altri della nostra scrittura si è ancora più importante per definirci… in particolare a me piacerebbe esplorare diverse prospettive e considerare nuove idee che ho già in mente, come a riguardo dei momenti difficili e le sofferenze e il dolore aiuterebbe molto meglio a voltare pagina e andare avanti… sono sicuro che il Papa Francesco a fronte delle difficoltà e da quello che capisco a una visione chiara riguardo al suo ruolo e alla sua missione, è stato bravo a fare dei grossi cambiamenti sociali e avere un dialogo interreligioso con tutti i scandali scandali e riforme, Mi piace molto la visione del Papa nella chiesa aperta al dialogo e all’inclusione della collaborazione con altre religioni, Anche se secondo me la religione non è un atto positivo nei confronti dell’evoluzione umana… non vedo però perché non prenda l’aereo e non atterri a Mosca …

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    1. E, poveretto! Dubito che possa fare ciò che vorrebbe! Comunque condivido il tuo pensiero su di lui che non a caso ha scelto per sé il nome del poverello di Assisi. So che ha dei detrattori, proprio per le sue scelte coraggiose non in linea con la Curia. A me sembra il pontefice giusto per il nostro tempo, anche se non può (ancora) fare miracoli. (P.S.- la tua idea di scrivere mi sembra una buona cosa, non preoccuparti di dettare al pc… importante è lo spirito e l’intenzione). Buon pomeriggio! 🖐️

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  2. Questo nuovo.libro di Papa Francesco esce in un momento difficile per il.mondo.
    Numerosi conflitti dell’Ucraina al Medio Oriente.
    Il Pontefice con preoccupazione ma con fede, speranza e tanto impegno vuole contribuire al raggiungimento della pace e non ripetere più gli errori del passato
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