Gli esami non finiscono mai

È risaputo che la patente va rinnovata in coincidenza del compleanno. Pertanto è un’occasione sia per riflettere sul tempo che passa, sia un banco di prova per verificare la tenuta delle proprie capacità psico-fisiche. Col procedere degli anni e qualche doloretto, un po’ di ansia mi prende quando raggiungo la sede Aci di Casella d’Asolo, frequentata anche negli anni passati per sbrigare pratiche analoghe. Sorrido al pensiero che una decina d’anni fa, tornando da una riunione nel vicino Istituto comprensivo scolastico, per stanchezza e sbadataggine caddi dentro la ‘piscina’ delle ninfee, rimettendoci cellulare e orologio. In seguito, per consolarmi feci una sorta di servizio fotografico ai fiori acquatici che a breve fioriranno. Sono un po’ in anticipo. Verso le 16.30 sembra sia scoppiata l’estate. Ci sono diverse persone prima di me, presumo per la stessa pratica o simili. La segretaria riceve foto e restituisce moduli. Nella stanza accanto la collega riceve i pagamenti. In una zona più riservata il dottore effettua le visite per il rinnovo della patente. È lo stesso dell’altra volta: cordiale, rapido, intuitivo. Può darsi che mi riconosca. Dopo il controllo della vista e dell’udito, si accerta che stia bene in salute e mi congeda. Mi farà piacere se lo rivedrò tra tre anni. È andato tutto liscio, l’ansia si è stemperata come un battito d’ali che mi riporta alle farfalle e ai fiori, ninfee comprese. Alleggerita di un peso, raggiungo l’auto e mi riprometto di tornare tra un mesetto a fotografare lo specchio d’acqua decorato dagli esotici fiori, trasferiti sulla tela da Claude Monet, ‘l’amante delle Ninfee’. Il pittore impressionista le amava tanto che realizzò circa 250 quadri dello stesso soggetto. A me basta fotografarle.

9 pensieri riguardo “Gli esami non finiscono mai”

  1. Rinnovare la patente da anziani o prendere la patente da ragazzi credo che abbia emozioni molto simili: Dato il mio lavoro e le mie possibilità di tempi, che non avevo mai; le patenti le ho sempre prese da privato e devo dire la verità è sempre andata bene. La B la C la D la E in più per il trasporto di materiali pericolosi presa a Monaco di Baviera a quel tempo in Italia non si faceva… Bisogna dire che sono esperienze sia per ragazzi che per anziani che si intrecciano nel tessuto della vita, entrambe portano con sé emozioni uniche e preziose… Per l’anziano c’è la consapevolezza del tempo che scorre delle esperienze accumulate delle sfide superate molto probabilmente c’è anche tanta nostalgia dei giorni in cui la strada sembrava infinita e il mondo era un luogo da esplorare senza limiti… Almeno quello era quello che sentivo io… Bisogna guardarci in faccia e fare un atto di resilienza di adattamento al cambiamento per continuare a partecipare attivamente alla vita nonostante gli anni che avanzano… non ho più bisogno di guardare allo specchio retrovisore, ormai viene tutto in automatico anche alla rettromarcia in base ai chilometri percorsi e le storie vissute… con la patente sono riuscito a vedere tutti i paesi europei compresi quelli dell’est e ho vissuto momenti straordinari nel bene e nel male in amore ed in odio che ancora mi porto addosso pensando per esempio a come vivevano nella Germania dell’est quando era occupata dai russi… Mamma mia che tristezza !!!

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    1. Il tuo lavoro e la tua intraprendenza ti hanno consentito di fare esperienze multiple, arricchendoti. A me non piace guidare… forse per via della miopia limitante. Preferisco viaggiare con la mente, ma riconosco che guidare favorisce l’autonomia personale. Ovviamente mettendosi al volante lucidi! Ciao, buon pomeriggio! 🖐️

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  2. …però se vi foste conosciuti prima, chissà come sarebbe andata. “Se son rose, fioriranno” non è un’esclusiva delle rose!
    E poi, evidentemente la tua attrazione per le ninfee era già tale che non potendo esse avvicinarsi a te, tu stessa, senza dire né ai né bai sei andata incontro a loro! Così si fa, senza tentennamenti tipo “si potrebbe andare…”, frenato da considerazioni tipo “però l’acqua è umida…”
    Comunque, complimenti per aver superato l’esame, una conferma del tuo buon stato psicofisico.
    Ad malora!

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  3. Odio! Sempre odio! Fortissimamente odio il correttore! È solo un ignorante presuntuoso.
    Ad maiora, non malora, non sono mica Fenoglio!

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