Contro bullismo e cyberbullismo

7 febbraio, Giornata Mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo. È stata istituita a livello nazionale nel 2017, in concomitanza con il Safer Internet Day, ovvero la giornata per una rete più sicura. Il colore simbolo della lotta contro il bullismo è il blu (che è anche il mio colore preferito). Le scuole partecipano nel sensibilizzare contro il fenomeno che deriva il suo nome dall’inglese ‘to bull’ che significa usare prepotenza, maltrattare, intimidire, intimorire. Nella locale scuola media dove ho insegnato, durante la ricreazione gli studenti indossano un braccialetto di nastro blu realizzato da loro come simbolo contro il bullismo, si prendono per mano e alzando le braccia al cielo gridano: “No al bullismo”, sull’onda di un’energia positiva destinata a riprodursi. Tra l’altro, chiedere aiuto a insegnanti e genitori è uno dei modi per difendersi dal bullismo a scuola, che imperversa anche in altri ambiti. A proposito, la legge 910 punisce con un’ammenda da € 500 a € 2000 chi (genitore o esercente la responsabilità genitoriale) ometta di impartire al minore l’istruzione obbligatoria. Il che significa che l’educazione parte da casa e coinvolge i genitori che sovente scaricano sugli insegnanti responsabilità loro. Non voglio uscire dal seminato ma sento ancora addosso il ruolo di docente, dismesso nel 2015, mentre non posso eludere quello di genitore, per quanto di un figlio adulto. Sento parlare di ‘deriva educativa’ e mi auguro sia frutto di una valutazione fatta per eccesso. Certo il contesto non depone a favore, in qualunque ruolo oggi lievitano le complicazioni. D’altronde la prevaricazione è sempre esistita, basti pensare a Franti, il bullo del libro Cuore di Edmondo De Amicis, pubblicato per la prima volta nel lontano 1886. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. Ma sul fondo rimane ancora molta zavorra.

8 pensieri riguardo “Contro bullismo e cyberbullismo”

  1. I genitori sono i primi educatori contro il bullismo che in questi ultimi tempi sta’ degenerando con episodi sempre più violenti.Abbasso i bulli!!!! 👎👎👎👎

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  2. È indubbio che il bullismo è un problema molto serio… Maltrattare, Umiliare o Escludere una persona diversa o addirittura un gruppo come eravamo noi da ragazzini, ci chiamavano i ragazzi della piccola Russia, era una via dove la gran parte non andava in chiesa a quel tempo non sapevo neanche il perché, la mia famiglia invece era condizionata dal nonno che era molto credente: c’erano dei conflitti con gli altri paesi e ognuno aveva una squadra di ragazzini che li rappresentava. È veramente un brutto male il bullismo, so che per alcuni di noi aveva delle conseguenze negative sulla salute fisica e mentale come ansia depressione pressione bassa autostima e l’isolamento è ancora peggiore. Pensavo che tutto questo facesse parte anche dei grandi che avevano studiato poco ma vedo che nemmeno lo studio aiuta… L’ideale sarebbe promuovere una cultura di rispetto e di inclusione valorizzando la diversità l’empatia e la cooperazione la vedo molto dura !!! Ho visto i miei nipoti che con il rugby un gioco sì di violenza ma molto rispettoso per gli altri ci sono stati dei grossi miglioramenti … ivano

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    1. Empatia, cooperazione, rispetto, inclusione…dovrebbero stare alla base del vivere civile. Anch’io la vedo dura, ma non impossibile, come testimoniano i tuoi nipoti. Incrociamo le dita e andiamo oltre! Ciao 🍀

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Scrivi una risposta a Adriana Boschiero Cancella risposta