L’eredità di Giulia

È stata consegnata la Laurea postuma in Ingegneria Biomedica a Giulia Cecchettin, brutalmente strappata alla vita l’11 settembre scorso, a pochi giorni dalla discussione della tesi. Un breve servizio dall’Università di Padova dà la notizia della cerimonia che avviene nell’aula magna del Bo, alla presenza dei familiari e delle autorità. Al cancello sono appese corone d’alloro e frasi affettuose per la sfortunata ragazza. Se non fosse stata uccisa, probabilmente starebbe frequentando il corso di disegno che aveva in mente. Il padre, la sorella, gli amici e molti italiani che hanno seguito la drammatica vicenda, oggi rinnovano per la dolce Giulia sentimenti di pietà e di ammirazione. Sulla scrivania ho una foto di me 23enne – capelli lunghi, completo di velluto blu – mentre vengo proclamata ‘dottoressa in Lettere moderne’, rimasta per molto tempo in uno scatolone in cantina. Recuperata dopo un riordino tante volte rinviato, è tra gli oggetti che hanno alimentato il mio diario a ritroso, dato alle stampe col titolo TEMPO CHE TORNA, con in copertina il bel dipinto SGUARDO ANTICO dell’artista Noè Zardo. Vorrei essere laureata in Psicologia, per riuscire a esprimere il coacervo di emozioni che provo, confrontando il mio vissuto con quello di Giulia. Io sono riuscita a fare il percorso che mi ero prefissa, non sempre lineare, ma sostanzialmente in linea con i miei obiettivi. Proprio adesso, da pensionata mi godo l’eredità dell’impegno professionale profuso. A Giulia sono state tarpate le ali e rimane sospeso tutto ciò che avrebbe potuto realizzare. Giusto riconoscerle che aveva portato a termine il percorso di studi. Però la Laurea postuma non può essere spesa, per quanto possa essere un conforto per i suoi cari. Tuttavia il sorriso, la generosità, il buon essere di Giulia sono stati seminati e germoglieranno.

4 pensieri riguardo “L’eredità di Giulia”

  1. Povera Giulia ,che non può più realizzare i suoi sogni…per colpa del suo assassino!! Una prece e un fiore per lei!! 🌺🙏🌺🙏

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