Un giovane speciale

Jannik Sinner è stato nominato ‘Ambasciatore dello Sport Italiano nel Mondo’ dal Ministro Antonio Tajani. Per il tennista altoatesino è un riconoscimento ufficiale della Repubblica Italiana che amplia il suo valore sportivo e lo propone come vurtuoso modello giovanile. Il giovane talentuoso sta lontano dai social e ha rifiutato l’invito di andare come super ospite all’imminente festival di Sanremo. In un’intervista ha ringraziato ‘i genitori perfetti’, quando è fisiologico alla sua età contestarli e criticarli duramente. Giorgia Meloni a Palazzo Chigi gli riconosce un parere ampiamente condiviso: “Sei l’Italia che piace”. Il tennista azzurro dimostra di essere molto più maturo dei suoi 22 anni e mi auguro non sia un’eccezione. Anzi, la mia mente va subito ad un suo quasi coetaneo abile in svariati campi che ho la fortuna di frequentare. Tornando al tennis, l’ho seguito per breve tempo molti anni fa, quando mio figlio era ragazzino: l’avevo iscritto a un corso nel campo sportivo dietro casa, da dove sentivo rimbalzare le palline. Poi le racchette sono scese in cantina. Sono persuasa che il tennis gli abbia fatto bene, anche se poi lui ha preferito investire in musica, bicicletta e altro. La massima latina ‘Mens sana in corpore sano’, tratta da un capoverso delle Satire di Giovenale è ancora ampiamente condivisa. Siamo tutti d’accordo sull’importanza dell’equilibrio psico-fisico. Più difficile scegliere come realizzarlo. Jannik ha sudato le proverbiali camicie, senza risparmiarsi. Di certo supportato dalla famiglia. Sarei curiosa di sapere com’è stata la sua educazione e quali valori gli siano stati trasmessi, che comunque intuisco. Perciò tanti complimenti al campione, ma tanto di cappello anche a chi si è prodigato per renderlo speciale.

10 pensieri riguardo “Un giovane speciale”

  1. È indubbio che quello che sentiamo ai telegiornali e nei giornali dove i giovani stanno diventando violenti e pericolosi, incapaci e insviluppati, ignoranti e dico io impazziti riguarda solo ed esclusivamente le zone dove non si studia in particolare Napoli e non ho capito il perché in quanto quella zona la gente è molto intelligente e poi le retrovie delle città più importanti ma anche qui a Treviso addirittura si picchiavano in centro. Si tratta gran parte di giovanissimi, molto spesso di giovani di seconda terza generazione arrivati dall’estero che non vogliono integrarsi Questa è una cosa assai pericolosa. Ma i nostri giovani nati dalle famiglie Venete almeno questi sono speciali vedo i miei nipoti che si stanno dando da fare con lo studio e il buon senso non Sgarra nessuno bravissimi che tutto sommato invidio molto…

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    1. Non si può fare di tutta l’erba un fascio…ci sono bravi giovani anche tra gli stranieri, come nullafacenti tra italiani figli di papà! L’omaggio al Veneto spero sia confortato dalla realtà. Complimenti ai tuoi nipoti…e a chi li ha educati. Ciao, buon pomeriggio! 🤝

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  2. Auguro a tutti di avere dei genitori come i miei.i hanno.permesdo di scegliere quello che volevo fare senza mai mettermi sotto pressione dice Jannik Sinner.
    Credo che oltre a questo, al fisico e alle gambe ha testa e cuore ben più saldi dei suoi 22 anni.

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  3. Trascrivo la “lettera” che ho inviato a Sinner tramite un gruppo a cui sono iscritto, su Facebook.

    Ciao Jannik,
    Chissà quanti inviti riceverai ora che sei diventato così popolare non solo per la tua grande vittoria allo Slam australiano, né solo per come l’hai conquistata, ma soprattutto per il tuo atteggiamento semplice e cortese, per le tue parole ai tuoi genitori, al tuo team, ai tuoi fans in Italia, al pubblico presente a Melbourne. Sei grande, Jannik, ti auguro fortemente di non cambiare.
    Potresti forse accettare qualche invito, per esempio nelle scuole o comunque fra i giovani, perché sei un bellissimo esempio da imitare.
    O forse potresti rivolgerti alle persone meno fortunate e donar loro un momento di serenità.
    Buon cammino, Jannik.

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