I giorni della merla

È noto che il merlo è un uccello passeriforme della famiglia dei Turdidi, col corpo nero e il becco giallo (il maschio, mentre la femmina è bruno-nerastra). Ignoravo fosse monogamo per tutta la vita e questo dettaglio me lo rende simpatico. Vive in coppie isolate, ma tende a diventare più sociale e a radunarsi in stormi durante le migrazioni. Anni fa, tornando da scuola a piedi, ne ho incrociato uno che zampettava nell’aiuola di un vicino che mi ha suggerito una poesia. Poi i goffi pennuti si sono diradati, forse hanno ‘cambiato aria’. Comunque c’entrano col detto odierno legato ai giorni della merla, ritenuti i più freddi dell’inverno, eccezion fatta per questa fine gennaio inaspettatamente tiepida. Da un bel po’ le stagioni non sono più quelle di una volta, bisogna farsene una ragione. Tornando al merlo, fonte ispiratrice del mio sfogo poetico sento l’esigenza di spiegare il contesto: fine lezioni, ore 13.15 circa, stress alle stelle. Forse avevo fatto cinque ore di fila di lezione, causa supplenza di una collega assente. A primavera avanzata era arrivato in terza un ragazzo problematico di origini brasiliane, bello e incontenibile: non riusciva a stare seduto né zitto. La lezione dipendeva dal suo umore e spesso saltava per i suoi interventi. Mi ero preparata ad accoglierlo, ma la sua disattenzione culturale per attirare l’attenzione era superlativa. Così i nervi erano messi a dura prova e il merlo incrociato per strada al ritorno divenne il mio interlocutore. Riporto i primi versi della poesia che ne scaturì: Merlo dal becco giallo/che zampetti tra viole e pansè/come vorrei essere te… I giorni successivi realizzai dei segnalibri con stampata sul davanti la foto di un merlo e sul retro la poesia che distribuii ai miei studenti, compreso ‘lui’ che ebbe l’impudenza di chiedermi di destinargli parte del diritto d’autore. Un personaggio che mi auguro abbia trovato il posto adeguato alla sua persona.

10 pensieri riguardo “I giorni della merla”

  1. Il merlo è tornato anche nel mio giardino.
    Spicca tra l’erba quel suo becco giallo sul cupo nero delle piume.
    Il merlo però non è solo, assieme a lui c’è una merla che tiene tra il becco dei fili d’erba.
    Ho capito che stanno costruendo il nido dentro alla siepe.
    L’amico merlo ha riportato un.po’ di vita in giardino.

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