Educare ed Istruire

Oggi 24 gennaio Giornata Internazionale dell’ Educazione, istituita nel 2018 dalle Nazioni Unite e celebrata per la prima volta il 24 gennaio 2019. Un abbraccio virtuale ai docenti in servizio, sulle cui spalle grava il peso di prevenire gli incidenti legati ai conflitti interpersonali e oltre. Ciò detto per coinvolgimento professionale, è risaputo che la scuola non è l’unica entità educante e nemmeno la prima. Mi sono concessa una rapida pausa al bar dove leggo un articolo sul quotidiano disponibile la Tribuna piuttosto allarmante: violenza sabato sera in centro a Montebelluna, dove tre bulle picchiano una 15enne, provocandole contusioni e altro, con due settimane di prognosi. Il padre della ragazza ha sporto denuncia e si interroga sui motivi di tanta brutalità. Immagino la scena: il gruppo di ragazze presumibilmente alterate da sostanze che alle nove di sera puntano una quasi coetanea, sola, con l’intento di rubarle qualcosa oppure di vendicarsi per qualcosa. Da genitore di un figlio adulto, mi ricordo l’ansia con cui aspettavo che rientrasse la sera del sabato, da lui sempre rispedita al mittente, ritenendola eccessiva. Tuttora mi rimprovera di essere troppo ansiosa – critica che ritengo esagerata – ma credo sia connaturata al ruolo genitoriale. Mi considero fortunata a non avere un figlio/a adolescente, dati i tempi turbolenti ed anche di essere in pensione, perché il rapporto docenti-genitori non è proprio idilliaco. ‘Deriva educativa’ è un’espressione che ho sentito spesso ultimamente, in relazione alle problematiche scolastiche e non solo. Per il capo dello stato Sergio Mattarella, l’istruzione è la chiave per garantire libertà e pace. Istruzione ed educazione sono pertanto le facce della stessa medaglia, cui dobbiamo concorrere tutti.

7 pensieri riguardo “Educare ed Istruire”

  1. La tua attenzione su tuo figlio riguarda la nostra cultura. Io ho vissuto in Germania per qualche anno e la differenza tra noi e loro è enorme. Mi resta impresso la mamma con la carrozzina sotto la pioggia che sta andando a fare la spesa, cosa che qui c’è la sogniamo… sicuramente c’è una differenza culturale sociale e sicuramente anche economica: tanto che loro fanno più figli di noi… una delle cose diverse è che i nostri figli rimangono con la famiglia fino a età molto avanzate e li chiamiamo ancora bambini a 35 anni È pazzesco da vergognarsi mentre al nord ha 18 anni sono obbligati di uscire di casa… devo dire che quello che ho scoperto vivendo al nord Europa e la disponibilità di servizi e strutture che qui non esistono proprio… qualcosa sta facendo la Meloni ma abbiamo un debito pubblico che è pazzesco un fatto dai nostri ladri politici che pregiudicano nuovi investimenti… l’educazione dei bambini dei ragazzi è un argomento molto importante ci dovrebbe essere la collaborazione di fiducia tra genitori e insegnanti e invece purtroppo è molto assente. Abbiamo insegnanti che non vogliono fare i genitori e genitori che invece pretendono di essere insegnanti È pazzesco Covid 19 a imposto la didattica a distanza e le famiglie sono entrate nella scuola cosa sbagliatissima, sicuramente quello che chiedono i genitori può essere eccessivo o addirittura conflittuale e sicuramente incoerente Con l’educazione scolasticare, D’altro canto manca una formazione competente per l’insegnante capace di gestire anche la didattica: a questo punto è indubbio che bisogna sfruttare Le piattaforme che ormai sono diventate per i ragazzi una parte Vitale : vedo mio nipote che non è più un ragazzino ma cambiando scuola con il sistema diverso che prima non esisteva nella scuola precedente non ha più insufficiente e addirittura in inglese è arrivato a prendere un bel 7 prima aveva solo quattro… rispetto alla scuola di cui nomini sempre la tua partecipazione devo dire che non esiste più Non è più valida Adesso c’è una necessità di flessibilità creatività che coinvolga tutti, ci vorrà tempo ma lo scopo e il sistema presumo anche molto velocemente cambierà tutte le cose… ivano

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    1. Speriamo che le cose cambino in meglio, ma al momento non sarei così fiduciosa. La creatività è una dote indispensabile per l’insegnante quanto la flessibilità: mi viene in soccorso la figura del gatto che si scegli il padrone. Nel Medioevo erano gli studenti che sceglievano i docenti, disposti a spostarsi di città in città…non sarebbe male ripescare qualche soluzione nel passato, pur guardando il futuro. Rimane la convinzione che: educare, sanare e governare sono tre professioni difficilissime (parola non mia, bensì di Sigmund Freud). Ciao! 👍

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  2. L’ educazione sta’ andando alla deriva……invece di essere un valore primario ora è messa in secondo piano .I genitori di oggi ,cresciuti nella bambagia non sanno più educare i propri figli e questi sono i risultati.🤔🤔🤔

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    1. Secondo me ti sbagli Lucia : Mi ricordo i miei genitori completamente assenti per quanto riguardava la mia scuola; adesso al contrario sono presenti e con molte difficoltà, visto il sistema economico con dei vuoti pazzeschi… Non ho mai visto Genitori come adesso con l’intenzione di crescere i figli cercando di dar loro una visione più adatta al momento d’evoluzione che viviamo… Direi bravi … Vedo la scuola e gli insegnanti che non vogliono progredire o lo fanno molto lentamente ….

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