Giochi di parole

Domenica sera, ora di cena. Dopo il telegiornale su Rai 3, viro su Rai 1 e mi godo La ghigliottina, parte finale del programma L’eredità condotto dal garbato Marco Liorni. Attualmente il campione in carica è Daniele Alesini che il conduttore chiama ‘dottore’, provvisto di barba e un sorriso cordiale. Le cinque parole selezionate senza sbagliare combinazione sono: Insieme, Ritorno, Potere, Sacco, Posto per un montepremi accumulato di € 190.000. In un minuto bisogna trovare quella che le unisca tutte: ci provo anch’io da casa e le ultime tre mi suggeriscono ‘vuoto’ ma non mi capacito il collegamento con le prime due. Vediamo cosa propone Daniele, che in una precedente puntata aveva già vinto una bella somma. Io non vinco nulla, ovvio ma la soddisfazione di partecipare al gioco di parole, mio strumento di diletto non me la toglie nessuno. Il bello del gioco è confrontare il ragionamento del concorrente con il proprio. Quando il dottore – scoprirò dopo neurologo – spiega che la parola ‘sacco’ gli ha aperto la strada, gongolo di piacere perché è quella che mi ha fatto pensare al gioco ‘sacco pieno sacco vuoto’ come lui, che è molto più giovane di me e padre di tre figli. Il conduttore è molto controllato e alimenta la suspence del pubblico in sala e a casa. Daniele ha scritto sulla tavoletta la sua risposta: ‘Vuoto’ e quando M. Liorni gira la sua tavoletta con scritto ‘Vuoto’ , la parola giusta è un boato di ammirazione che trapassa lo schermo e fa esultare anche me! In un minuto il gentile concorrente – medico e padre – incassa il montepremi che, sommato alla precedente vittoria gli consente di incassare 285.000 euro! E poi c’è chi dice che con le parole non si mangia. Evviva i giochi di parole! Rivedrei volentieri anche Parola mia, da cui ho pescato Verbamea, il nome del mio blog e Verbanostra che condivido con le colleghe scrittrici Francesca, Sara, Valentina, Veronica, Elisa 💐

8 pensieri riguardo “Giochi di parole”

  1. Mentre preparo la cena seguo anch’io questo programma è tante volte ho indovinato la parola finale.
    Mi.piace il conduttore che a differenza di molti suoi colleghi non ha mai alzato la voce non è mai scivolato in nessuna polemica.

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  2. I giochi di parole che apprezzo moltissimo anche su Mediaset su Canale 5 per me sono indispensabili, più che per me Per la mia mente e per la mia memoria che è caduta in giù molto in giù e fa fatica a tornare su dopo il trauma cranico che ho avuto. Mi aiutano molto a trovare nuove espressioni linguistiche che ho dimenticato o che non ho mai sentito, poi mi piace molto soprattutto la somiglianza o l’identità fonetica tra le parole cose che durante la vita non avevo mai fatto caso, poi ho scoperto le stesse frasi con significati diversi che aprono la mente a visioni diverse è veramente eccezionale: questo mi ha aiutato anche a scrivere qualche poesia. In pratica il mio cervello viene stimolato ad avere molta più creatività, in più mi diverto moltissimo dandomi un senso di sicurezza. Uso anche il computer per imparare lingue anche se la cosa è molto difficile però ci provo e insisto, Evviva le parole: ivano

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    1. Bene, sapevo che ti è congeniale scrivere: adesso so che per te è anche una terapia e un divertimento! Non mi sorprende che tu sia un lettore/commentatore costante del blog. Grazie della testimonianza, con l’augurio che altri maschi contribuiscano ad alimentarlo. Saluti e Salute! 🍀

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Scrivi una risposta a Ada Cusin Cancella risposta