Mentre mi faccio il caffè a metà pomeriggio, accendo il televisore su Rai 3 durante la trasmissione Geo e il conduttore annuncia un servizio sul gatto selvatico, pane per i miei denti. Grey, Fiocco e Pepita, i miei tre felini aspettano pazienti la razione di croccantini e non sembrano interessati a sentire informazioni sul loro ‘parente’, con cui hanno in comune parecchio. Il gatto selvatico o Felis silvestris ha una coda significativamente più lunga e spessa, una corporatura voluminosa, il pelo grigio-marrone, con una fantasia a strisce. Insieme alla lince è il rappresentante italiano della famiglia dei Felidi. È un animale solitario e territoriale, vive in Europa, Africa, Asia Centrale e Meridionale, abita i boschi ed è un lontano cugino del gatto domestico. Mi piacerebbe tanto incontrarlo, come è capitato al fotografo presente in trasmissione. Ho già detto della grande simpatia che ho per questa flessuosa e indipendente creatura del creato, condivisa da parecchie mie amiche e non solo. Conosco i nomi di alcuni felini: Nerina è la più gettonata, seguono Merlino, Pif, Mary, Sissi…Grigio, Lulù, Barbino…Nerone, Lupin (la scelta dei nomi elencati – non tutti per motivi di spazio – la dice lunga sul legame con i rispettivi padroni). Sul tablet mi arrivano molti brevi video con protagonisti cuccioli umani in serena compagnia con gatti, cani, uccellini che fanno ben sperare sul rapporto uomo-animale. Per Natale ho ricevuto in regalo da mio figlio il gustoso romanzo ‘Il mio gatto mi detesta’ di Federica Bosco, un diario immaginario scritto da un gatto di razza Maine Coon che critica la sua padrona – che lui chiama Umana – perché lo ossessiona con eccessive cure. Sono ovviamente dalla parte del gatto che però, a mio dire assomiglia troppo a un uomo che critica una donna. Dubito che saprei scrivere una storia con protagonista un gatto; in compenso ho diverse foto dei miei protetti, cui ho dedicato delle poesie. I più amati? Briciola e Sky, entrambi tigrati con bellissimi occhi verdi, somiglianti al gatto selvatico che porto nel cuore.

Dolce ma riservato, intelligente ma non obbediente, autonomo ma bisognoso di cure e di affetto, l’abbiamo molto condizionato ma comunque è rimasto legato alla sua autonomia!!!! il gatto ama la casa ma anche stare fuori, mi è sempre piaciuto ma mai apprezzato come il cane diverso e partecipe alla mia vita !!!
Domestico ma anche selvatico è
questo che apprezzo ma contemporaneamente meno legato al bipide. Forse per questo spesso non lo capiamo…
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Beh, comunque hai un bel rapporto col gatto anche se privilegi il cane. Io mi sento molto gattara e trovo invidiabile il comportamento del felino, il cui affetto non è scontato. Comunque gli animali sono spesso capaci di dimostrazioni di affetto superiori alle nostre! Miao, ops ciao! 😻
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Ho visto pure io il servizio su Geo del gatto selvatico……molto interessante .Io però preferisco i cani,però anche i tuoi gatti mi piacciono.Lunga vita ai nostri amici felini e canini…..Ciao😊😊😊
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I miei tre gatti ti ringraziano! Sento ancora la mancanza di Astro, cane buonissimo che andava d’amore e d’accordo con i miei felini. Lunga vita a loro e a chi gli vuol bene! 😻
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