“Male più non fare”

Sento Ermal Meta cantare “Male più non fare”, brano eccentrico con messaggio positivo. Premetto che apprezzo il cantante albanese, naturalizzato italiano che insieme a Fabrizio Moro nel 2018 vinse la 68ma edizione del Festival di Sanremo col brano impegnato: “Non mi hanno fatto niente”. Tra l’altro l’anno scorso ha pubblicato il suo primo romanzo “Domani e per sempre” già alla sesta ristampa e tradotto in varie lingue, ambientato in Albania durante la seconda guerra mondiale. Tanto di cappello al pluriartista. Ho cercato il testo della canzone, introdotto da un video piuttosto sinistro che fa pensare al male in conflitto col bene. Ma il titolo del brano è illuminante sull’atteggiamento da mantenere: ogni comportamento è lecito, se non ferisce gli altri, tenendo presente che “Chi fa grandi cose non muore mai”. Contro le critiche altrui, considerare che “Solo Dio e il tribunale ti possono giudicare”, concetti intercalati da un rassicurante “Non ti devi preoccupare” ripetuto più volte. Un progetto sentimentale emerge dalla confidenza “Cerco un’anima gemella per illuminare il vuoto cosmico, come la corrente elettrica”, immagine sofisticata che scuote come una scossa. In sintesi, è un bel mix di energia e di riflessioni. L’artista guarda oltre le critiche e tira innanzi. Qua mi fermo e chissà se il cantante, cantautore, compositore e scrittore approverebbe il mio accenno di analisi. Intanto l’ultimo pezzo “Male più non fare”, uscito quattro settimane fa viene trasmesso da varie radio. Mi capita di sentirlo mattina e sera, pur non essendo un’assidua consumatrice di musica, e non mi dispiace. In studio, con il gatto sopra la fotocopiatrice, Ermal mi ricorda “E c’è una stella che non c’era mai”. L

11 pensieri riguardo ““Male più non fare””

  1. Da sentire certamente questa canzone,anche xché l’ artista mi piace e quello che scrive è interessante.Grazie Ada per il post!! Buon pomeriggio a riposo mi raccomando!!!!😘😘

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  2. Interessante la tua domanda, che Dio sia l’unico giudice supremo dipende dalla Fede, dal punto di vista morale Ogni persona ha una coscienza e Direi molto diversa, dal punto di vista legale il tribunale è un organo in teoria competente che molte volte moltissime sbaglia in continuazione, filosoficamente parlando è straordinario perché dipende dalla nostra mente dalla nostra ragione di conseguenza ci sono svariatissimi punti di vista!!! Tutte queste prospettive aumentano la nostra visione di contemporaneità divisione di concretezza Anch’io allora Sono famoso Evviva Ivano

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