Un faro d’inverno

L’ inverno meteorologico è iniziato il primo dicembre, mentre quello astronomico è collocato dopodomani venerdì 22 dicembre. Per la precisione, il solstizio d’inverno, momento simbolico per molte culture dell’inizio della stagione invernale nell’emisfero nord cade tra il 20 e il 23 dicembre: fate voi, per me il distinguo non fa molta differenza perché ho percepito i segnali del cambio stagionale da un po’: innanzitutto la diminuzione della luce solare, l’abbassamento della temperatura, la ‘svestizione’ degli alberi del mio giardino: ciliegio, melo, melograno, albicocco, fico. So che si stanno riposando, ma in questa fase mi riesce difficile intrattenere con loro un dialogo che infatti si risolve in un monologo. Quando apro la finestra del bagno rivolto a sud, i lunghi rami dell’albicocco generoso mi ricordano le braccia secche di mia nonna Adelaide e provo una fitta di tristezza. È il tempo dell’attesa: so che a primavera la pianta amata tornerà a riempirsi di gemme, di foglie e poi di frutti. La resurrezione è un altro paio di maniche e mia nonna rivive nel mio ricordo. Dobbiamo abituarci all’alternanza climatica e anche dell’umore: ieri c’era il sole, oggi è una giornata uggiosa, da trascorrere in casa a sfaccendare, oppure dedicandosi a qualche hobby creativo, per me più attraente. Se non scrivessi, mi mancherebbe qualcosa. Infatti il post rientra tra le occupazioni privilegiate e ringrazio i miei sostenitori, pochi ma buoni. Tra l’altro non ho l’obiettivo di espanderli, bensì di mantenere quelli attuali (le statistiche mi dicono 170 alla settimana, con una sessantina di commenti). Uno dei favoriti è Pio, 88 anni, pittore artista di Casoni – padre di artisti – che mi ha appena telefonato per salutarmi e complimentarsi per i post che legge. Che soddisfazione! Un altro faro che illumina il mio cammino.

13 pensieri riguardo “Un faro d’inverno”

  1. Si, sto osservando anch’io tutte le mattine dal ciliegio ai suoi amici che si sono addormentati. Sono senza foglie, le hanno appoggiate nel terreno umido, Per dar loro sostegno, purtroppo quell’essere uomo gliele ha fregate. La cosa che mi mi lascia in attesa, per sentire la risposta è: anche loro sognano??? Spero proprio di sì che mi vedano oltre il vetro sperando d’essere il loro Angelo per portare a loro conforto nell’affrontare il freddo inverno. Sono sicuro che racconteranno il loro sogno al Merlo con il becco giallo che andrà a trovarli in primavera, che come me non ci crederà, Ma che dirà sì è vero; lo accontenterà !!! Ivano

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  2. Il bello della vita è questo: accontentarsi delle piccole cose,vivere assaporando il cambio delle stagioni e condividere con gli amici nel quotidiano le nostre gioie e i nostri affanni.Ciao amici lettori…..👋🎄🎄

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  3. Rami sfogli come ricordi sfumati il freddo abbraccio della solitudine!!!
    Anche oggi il freddo lo avvolge, l’albero piange lacrime di rugiada, e l’aria fredda porta tristi segreti!!!
    I suoi rami come pensieri si piegano sotto il grigio cielo,
    Attendono un abbraccio che non arriva dallo scalpitio continuo delle auto !!!
    Sotto il terreno è freddo, come il cuore di un amore perduto: anche le radici in quella oscurità non trovano che abbandono !!!
    Ma è vero ci sarà la promessa della Rinascita, e quell’astro che ci riempie di calore gli ridarà la verità !!!
    Sarà presente ancora per un bel po’; la sua malinconia, nella speranza e nel sogno di un nuovo giorno splendente!!! Ivano

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  4. Se osserviamo bene ,certi alberi da frutto ,hanno già incorporato nei rami il corredo delle loro prossime foglioline incapsulate il un guscietto coriaceo.
    Attendono il giro del sole propizio.
    Anche noi aspettiamo.

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