Nobel per la Pace 2023

Domenica 10 dicembre era la Giornata Mondiale dei diritti umani. Il Nobel per la Pace, assegnato a Narges Mohammadi in carcere in Iran è stato ritirato dal marito e dai figli gemelli Kiana e Ali di 17 anni. Durante la cerimonia per la consegna del premio al municipio di Oslo, tra i due ragazzi campeggia una eloquente sedia vuota, sormontata dal ritratto di Narges, simbolo di tutte le ingiustizie contro le donne. Narges, 51anni, detenuta dal 2021 nel carcere di Evin si batte contro il regime tirannico e misogino dell’Iran. I figli – esiliati in Francia dal 2015 – si sono detti “estremamente preoccupati” per la sua salute, dopo che lei ha intrapreso uno sciopero della fame. Hanno letto in francese il discorso della madre trasmesso dalla cella, dove l’attivista descrive una Repubblica islamica “sostanzialmente estranea al suo popolo”. I gemelli non vedono la madre da sette anni e non possono parlarle da circa 21 mesi. Lei, arrestata 13 volte, condannata cinque volte a 31anni di prigione e 154 frustate, ha trascorso gran parte degli ultimi due decenni dentro e fuori dal carcere. Soffre di problemi cardiaci e polmonari. Non è la prima e non sarà l’ultima, p?urtroppo! Mi chiedo quale forza la sostenga nella battaglia, come riesca a tenere a bada la nostalgia per i figli… come loro vivano senza la condivisione della quotidianità con la madre. Saranno dotati per forza di resistenza non comune. A proposito di diritti, considerato che sono minorenni avrebbero tutto il diritto di godere del rapporto genitoriale. Sembra che viviamo in un mondo che si è molto incattivito e dove il male prodotto dall’uomo riempie ogni giorno i giornali. Se non ci fossero pilastri di umanità come Narges, potremmo credere che il male – peraltro sempre esistito – abbia preso il sopravvento. Onore a Narges e a tutte le altre! 💐

11 pensieri riguardo “Nobel per la Pace 2023”

  1. Anche a mio parere il mondo si e’ alquanto incattivito,da ciò derivano rabbia e frustrazione,tristezza infinita.
    Pratichiamo invece la gentilezza e l’amore e correggiamo.
    Saluti e auguri a Lucia che domani festeggia l’onomastico.

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  2. Non conosco una risposta alla questione del male tra noi umani!!! Sempre comportamenti violenti distruttivi oppressioni ingiustizie sono sempre state nelle società umane, addirittura in sud america, gli Aztechi i Maya e altri uccidevano i loro per onorare il grande dio !!! Odio le religioni che in generale proibiscono il male ma lo usano in nome del loro Dio !!! L’ origine sembra il peccato originale ma la risposta è sicuramente un’altra!!! Quanto siamo coinvolti dalla nostra cultura, in Europa abbiamo imparato, almeno spero, io non conosco la guerra, mio nonno ne ha fatto due, in russia, Cisgiordania, Isdraele, Libano ecc. Il Male è necessario per valorizzare la loro mentalità sostenuta dalla diversità come noi 100 anni fa !!!! Il male è una realtà incomprensibile cultura, religione e filosofia vanno a valorizzare il grado di odio e male Pazzesco … poveri uomini indegni di questo mondo …

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