Tempo di Libri

Sul quotidiano Il Gazzettino mi attrae l’articolo: “Aspettativa di vita, la Marca prima in Italia” con 84 anni contro quella nazionale di 82,3. Questo dato fa piacere, sebbene non vada confuso con la qualità della vita che introdurrebbe tutt’altro discorso. Leggo con interesse l’articolo che però fornisce anche l’altra faccia della medaglia: per la presenza di librerie noi veneti siamo messi male, al 106esimo posto, praticamente penultimi. Non c’è dubbio che l’offerta culturale scarseggi, nonostante qualche lodevole eccezione. La pandemia e il conseguente isolamento hanno distanziato lo spazio tra libri e lettori, o meglio tra libri e autori perché le vendite online di libri sono aumentate. Parlo per esperienza personale, in quanto un mio romanzo Passato Prossimo, uscito dalla tipografia nel novembre 2018 ha avuto l’onore di un’unica presentazione a Castelcucco dove abito ed è ambientato. Custodisco negli scatoloni le copie invendute che potrebbero essere un buon regalo nelle prossime festività. Vi narro la vita di un paesino di provincia – Castelcucco appunto – mentre sullo sfondo si agitano i cambiamenti degli Anni Settanta che alludono al ‘passato prossimo’ del titolo. In fondo all’opera, le testimonianze di cinque compaesani. Già che ci sono, approfitto per un mio aggiornamento letterario. Per chi apprezza la poesia è disponibile la raccolta Natura d’Oro, con fotografie riferite ai versi. Calata nei panni di una giornalista freelance, ho raccolto 365 brevi articoli nel volume Post per un Anno (quello a cavallo tra giugno 2020 e giugno 2021), da cui si capisce come ho investito il tempo durante il covid. Per farla breve, e magari stimolare l’acquisto di qualche copia informo che sono otto i titoli che ho a disposizione, alcuni reperibili nella locale cartoleria e in Municipio. Per gli altri, basta un colpo di telefono o un messaggio. Un libro costa poco e arricchisce molto. A mio dire, è alimento per la mente e benessere per lo spirito.

8 pensieri riguardo “Tempo di Libri”

      1. E’ una realtà che sento da sempre, noi Italiani leggiamo poco !!!
        Se penso a me, devo dire che nessuno negli anni 70/80/ mi ha mai invogliato e fatto capire il vantaggio della lettura, a casa mia da ragazzo c’era la famiglia cristiana, obbligatoria, ma rimaneva semichiusa tra una sedia e l’altra dove si sfogliavano le foto e non la sostanza.
        Attualmente poi con l’elettronica e l’intelligenza artificiale è cambiata addirittura l’Etica della Vita: l’utilizzo delle tecnologie toglie la visione del sfogliare un libro. L’immaginazione secondo me muove la realtà come penso nel medioevo che immaginavano draghi e mostri adesso il potere come il medioevo é di sacallaggio stratificato; danno dei servizi dove noi coltiviamo il loro campo dei dati, io compreso; così ogni cittadino in base alla sua cittadinanza non ha più un valore ma solo una password legata agli ALGORITMI che ti danno quello che desideri come se fossero un amico e non una macchina, pazzesco… Purtroppo in pratica è una propaganda da macchine che non si stancano con una continuità notevole. Bisogna intervenire perchè chi controlla sono multinazionali che comandano gli stati, la Apple che è il simbolo del nostra visione, basta che parlo con mio nipote e per lui è come parlare e interrogate il suo professore, ha un valore economico più della GRECIA che è la creatrice del nostro Occidente. Mamma Mia che valore andiamo incontro è per quello che ti parlo di Coscienza Etica !!!
        Per Fortuna ci sono molte persone in Italia e in tutto il mondo che leggono regolarmente e che la lettura è ancora una pratica diffusa in molti ambiti, almeno lo spero !!! Ivano

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      2. Coltivo anch’io la tua speranza che ci siano molti lettori, magari nascosti e distanti dai social, che tengano i piedi per terra…e la testa rivolta all’alto. Giusto come un albero, simbolo di vita. Buona serata e oltre! 🖐️

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Scrivi una risposta a Adriana Boschiero Cancella risposta