Gioco dei dadi

Quando non so cosa scrivere (in realtà la proposta della cronaca nera è abbondante ma voglio limitarla) guardo che Giornata Mondiale è legata al giorno corrente. Talvolta mi intriga e mi faccio ‘ispirare’. Oggi ad esempio è la Giornata Mondiale del Gioco dei Dadi che hanno un’origine antichissima. Sofocle riteneva che fossero stati inventati da Palmede, un astuto condottiero greco durante la guerra di Troia, mentre Erodoto ne attribuiva l’invenzione ai popoli della Lidia. Il primo riferimento scritto al gioco del dado è stato fatto nel 600 a.C. nell’antica Grecia. Si ritiene che fosse molto simile a quello che conosciamo oggi, con i giocatori che lanciano i dadi e aspettano il risultato. Oggi, il gioco del dado è uno dei più diffusi e popolari di sempre, anche nell’ambito dei giochi online, con molti siti web dedicati. Fatta questa introduzione, io ho giocato molto poco in vita mia, preferendo comunque giochi di parole. Qualche dado l’ho lanciato. A scuola utilizzavo un sacchettino con dadi numerati dove prelevavo – anzi facevo prelevare per evit contestazioni – il numero del registro attribuito allo studente da interrogare: una mezza farsa! Poi mettevo in azione la clessidra con il tempo da riempire di parlato. Con il senno di poi, rilevo che le interrogazioni erano anticipate da mezzo spasso e gli studenti stavano al gioco. Approssimandosi le festività natalizie, può essere che tolga dallo scatolone dei giochi quelli supportati dai dadi, senza strafare perché mi riconosco un’indole poco festaiola e piuttosto meditativa. Con le sue sei facce numerate, il dado offre uno spunto per discutere sulla nozione di ‘caso’ e cosa sia la casualità, ma preferisco sorvolare. In araldica, il dado simboleggia liberalità, fortuna e vittoria. Questo mi piace, potrei regalarlo.

6 pensieri riguardo “Gioco dei dadi”

  1. Da poco ho letto il libro scritto dalla direttrice dell’istituto neuroscienze del C N R ” Il Talento Del Cervello” Dove dice che la palestra del cervello tra le altre cose è anche il gioco !!! Oltretutto anche per creare una barriera contro l’invecchiamento, addirittura a partire dai 30 anni
    Si aiutano le sinapsi anche con il gioco e l’alenamento fisico.
    Non manca il cruciverba e ritiene che i libri siano le magie della mente, non di meno la musica, mentre per i giochi li vede come dei coltivatori di intelligenza anche quella emotiva, veramente interessante questo libro. Tanto per cambiare, venerdì e sabato ho insegnato con molto piacere e divertimento da parte sua sia il a carte del burraco che a scacchi alla mia compagna e veramente si capisce l’apertura mentale nel godere della visione della vita che questi gioco posso dare… Sicuramente aumente e si evolve la consapevolezza di se, tantissimo il dominio di se, la motivazione e la capacità di approfondire e scoprire, non di meno l’emparia, e credo anche l’abilità sociale, bellissimo… Ivano

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    1. Grazie del consiglio e complimenti per il coinvolgimento nel gioco che allarga la mente e solleva lo spirito! Recupero adesso il tempo del gioco che non ho praticato da piccola…infatti mi sento una ‘giovane anziana’ e l’ossimoro mi sta proprio a pennello! Ciao, buon pomeriggio! 💪

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  2. Anch’ io sono negata per i giochi da tavolo dadi compresi Preferisco leggere o fare cruciverba ,l’ unico gioco che mi è rimasto nel cuore è: il domino ,che giocavo dalle suore quando andavo al doposcuola .🤗🤗🤗

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  3. Lucia, abbiamo parecchio in comune! In più tu hai una bella voce e canti. Trovo che siamo ‘simbiotiche’ e la cosa mi conforta. Per stare al tuo passo, dopo vado a esercitarmi con la fisarmonica coi pezzi natalizi! Ciao! 💟

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