Emozioni e Ricordi

È stata una giornata ‘briosa e spumeggiante’ per usare due aggettivi usati dal mio professore di Italiano del Liceo. I ricordi della mia laurea si mescolano alle emozioni provate per quella conseguita da Manuel, il mio braccio destro diventato Ingegnere. Sulla scrivania ho la foto di me difronte al presidente della Commissione che mi proclama ‘Dottoressa in Lettere’. Sono di schiena, vestita di celeste, lunghi capelli ramati. L’obiettivo è tutto concentrato sui professori. Percepisco che ora qualcosa è finalmente cambiato nella forma, alleggeritasi ma la sostanza rimane uguale: tenacia e impegno sono alla base di qualunque costruzione. Sono collegata con la sala dove i dottorandi – sette, di cui tre ragazze – affrontano l’ultimo atto del percorso triennale: la discussione, che procede molto veloce (i tempi sono contingentati). Comunque riconosco la voce argentina di Manuel e colgo qualche battuta. Alla fine delle sette discussioni, il presidente della Commissione si complimenta con i neo laureati che invita ad impegnarsi per la Laurea Magistrale, asserendo che “questo traguardo è il primo gradino della formazione e le aziende sono alla ricerca di Ingegneri”. Poi segue la festa, con foto, video, complimenti e abbracci. Verso sera, data la confidenza faccio una breve intervista a Manuel per testarne gli umori. 1) Da 0 a 10, quanto ti è costato raggiungere l’obiettivo? Otto 2) Dove hai trovato la forza per superare gli intoppi? Nelle persone care e nella Divina Provvidenza 3) Qual è stato il momento più difficile? A Padova dove ho frequentato il primo anno e a Bologna per recuperare gli esami mancanti 4) Obiettivi a breve e medio termine? Intanto rilassarmi e poi cominciare a ragionare su cosa fare… 5) Cosa consigli agli studenti universitari, alla luce della tua esperienza? Pensare bene a dove iscriversi, scegliere facoltà piccole, non mollare mai e accettare tutti gli esami. Grazie al neo dottore della testimonianza e ancora tantissimi complimenti e auguri. 🎓

12 pensieri riguardo “Emozioni e Ricordi”

  1. Mi chiedo Quanta grande emozione si scatena nei neo laureandi, ho vissuto quella delle mie nipoti e contemporaneamente la mia mancanza di opportunità nel frequentare le scuole. Tu avevi una madre che aveva studiato o comunque aveva una visione aperta e a portata del presente di allora mentre il padre impegnato nel ramo economico sempre anche lui con una prospettiva ben diversa dei miei genitori dove mia madre aveva solo la terza elementare e mio padre uguale mi spinge a dire quanto è ingiusta la vita !!! La vita è complessa lo so, i fattori sono tantissimi, i miei genitori mi hanno dato quello che potevano, ma io volevo di più e ho dovuto sottomettermi alle difficoltà, allora ripeto non è giusto !!!
    Molte regioni, soprattutto in aree rurali come la mia, possono avere economie fragili e risorse limitate. In contesti in cui la popolazione lottava per soddisfare i bisogni di base, come cibo e alloggio, l’istruzione poteva essere una priorità inferiore: ma se ha detto che siamo tutti figli suoi, dov’è questo dio che non sa gestirli !!!

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    1. Che bello leggerti, super mamma! Ieri ho visto Francesco Paolo e Bruno… chissà che ci ritroviamo da Leonardo con la bella stagione. Intanto mi fa piacere mantenere un contatto. Buonissime cose, ciao! 🌻

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