‘Buono riciclo’

Non credo corra buon sangue tra italiani e francesi, per via di una certa rivalità in ambito professionale, tipo cucina e moda. Però talvolta ci precedono, e bisogna dargliene atto. Mi riferisco al recente ‘bonus réparation’ (buono del riciclo) in atto dal mese scorso, di cui sento parlare per televisione. In sostanza, un provvedimento contro lo spreco e l’inquinamento che premia chi fa riparare scarpe e vestiti usati, anziché buttarli. È stato stanziato un fondo al riguardo che riconosce al consumatore un rimborso per ogni riparazione, tra i 6 e i 25 euro. La moda in Francia è un settore trainante dell’economia ed altrettanto in Italia, per cui immaginiamo la mole di rifiuti che si accumulano in ambito tessile. Ogni anno, nella sola Francia vengono gettate via circa 700 mila tonnellate di vestiti, due terzi dei quali finiscono in discarica. Vedrei molto positivo introdurre lo stesso buono da noi che favorirebbe gli artigiani e la rivitalizzazione di indumenti ancora buoni. Giusto ieri sono stata dalla sarta che mi ha allargato dei pantaloni – uno di velluto a coste e l’altro di lana – che mi tiravano sulla pancia, avendo messo su un paio di chili: come nuovi, anche perché li avevo portati poco. È stata una soddisfazione reciproca aver dato nuova vita a dei capi ancora buoni anche se datati. Tra l’altro, io non bado alla moda; seguo un mio stile che valorizza la praticità e la semplicità, che per una signora non più ever green è un biglietto da visita. Tra l’altro, fisicamente non sono cambiata molto e mantengo pressoché lo stesso peso, perciò posso mettere mano a una quantità di capi in fondo agli armadi. Senza contare quelli di mia madre, che aveva la mia stessa costituzione. Il problema, se mai è trovare calzolai e sarti che esercitino nei paraggi, senza doversi spostare nelle città vicine. Gli istituti professionali e i corsi per diventare artigiani negli specifici settori saranno lieti di ricevere iscrizioni. La richiesta è alta e il lavoro garantito.

10 pensieri riguardo “‘Buono riciclo’”

  1. Anch’ io sono per il riciclo,non butto via niente e ogni tanto” spolvero” qualche capo datato.Tanto la moda gira e si ripropone a distanza di anni quindi…… Buon pomeriggio!°

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    1. Parole sante, Lucia! Lo ‘spolvero’ a qualche capo datato mi fa tenerezza e ha il sapore delle cose buone. Siamo sulla stessa linea e ciò mi conforta: grazie! Buon corso di spagnolo (Veronica ha l’esame a Venezia il 18, giorno della inaugurazione della mostra pittorica a Cavaso) 💟

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  2. Il pianeta è già invaso da molti rifiuti, quindi bisogna fare in modo di riciclare il più possibile anche i vecchi abiti che da tempo non mettiamo più.
    Io non butto i campi d’abbigliamento, una brava sarta ridà loro una seconda possibilità di vita.

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    1. Brava Francesca, la pensi come me e Lucia! Anzi, speriamo di essere in tanti a recuperare per non inquinare, risparmiando di conseguenza. Anche agli oggetti va riservata una seconda possibilità, come alle persone! Incrociamo le dita…ciao e grazie! 🖐️

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  3. Anch’io faccio come la signora Francesca. Mi pare ci sia anche da noi una inversione di tendenza rispetto al buttare i capi d’abbigliamento, so di raccolte mirate al fine di riutilizzare capi ancora in buono stato.
    Poi con un po’ di fantasia si possono fare tante cose, io con pezzi di felpa ritagliati da vecchie tute ho confezionato un tappeto!

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    1. E brava Martina! Chissà com’è bello il tuo tappeto: complimenti, anche perché mi segnali un’inversione di tendenza che fa ben sperare! Evviva la fantasia che con il riciclo fa una bella accoppiata: nasceranno prodotti nuovi, per la soddisfazione di chi li fa e di chi li riceve. Grazie per l’incoraggiante intervento. Alla prossima! Ciao! 💟

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  4. “seguo un mio stile che valorizza la praticità e la semplicità, che per una signora non più ever green è un biglietto da visita”…arrivata a questo punto dell’articolo mi hai fatto sorridere.

    Pure io ho molti vestiti…ma a differenza tua, cara Ada, vorrei dimagrire qualche chilo proprio per fare uso dei tanti capi acquistati quando ero più magra. Spero sempre di farcela. Ma proprio oggi ho rinunciato a vari pantaloni nuovi ma stretti
    Li darò alle mie nipotine ormai tredicenni. So per certo che li useranno. Un altro modo di non buttare è condividere. Con qualche amica ci scambiamo vestiti e li facciamo circolare.
    Un abbraccio alla mia cara Ada e ai suoi affezionati lettori. In particolare a Lucia

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