‘Per tutte le madri d’Italia’ e oltre

Ultima domenica di Ottobre, giornata grigia e uggiosa. Esco di mattina e rimango in casa il resto del giorno. Cerco qualcosa di interessante in tivù e incappo in un servizio su Aquileia, spiegato da Massimo Gramellini. Una sorta di reportage storico, alla soglia del 4 novembre, con al centro una donna, una ebrea triestina: Maria Bergamas. Ecco i fatti. Maria Maddalena Blasizza coniugata Bergamas (Gradisca d’Isonzo, 23 gennaio 1867- Trieste, 22 dicembre 1953) nel 1921 scelse la decima bara tra le 12 che contenevano le salme di altrettanti caduti durante la grande guerra e rimasti ignoti. Il figlio Antonio, fante italiano era morto sul fronte del Carso e mai identificato. La bara fu caricata su un treno militare che attraversò la penisola in un’atmosfera di funerale di massa, fermandosi in 120 città e paesi. Giunse a Roma il 4 novembre 1921 e fu tumulata nel sacello dell’Altare della Patria. Maria Maddalena Bergamas rappresenta tutte le madri italiane che persero i figli in guerra, senza mai riceverne le spoglie. Le altre undici salme furono portate a Gorizia dove fu celebrata una messa funebre solenne. Da Gorizia le salme furono condotte ad Aquileia. Provenivano dai principali campi di battaglia italiani della Grande Guerra: Rovereto, Dolomiti, Altipiani, Grappa, Montello, Piave, Cadore, Gorizia, Isonzo, S. Michele, Castagnevizza. Nel cimitero di guerra di Aquileia, ai piedi del Monumento dei Dieci Militi Ignoti si trova anche la tomba di Maria Bergamas, su cui è scritto: “Maria Bergamas per tutte le madri d’Italia”. Sulla vicenda, nel 2021 è stato girato un docu-film intitolato La scelta di Maria, di Francesco Miccichè. Allargando il panorama e considerando la drammatica situazione delle guerre in corso in Ucraina e nel Vicino Oriente, suppongo che molte altre madri piangano i figli morti, e viceversa senza neanche il conforto di una tomba. Per non dimenticare le centinaia di persone annegate nel Mediterraneo, in cerca di un futuro appagante. Mi appello a una preghiera cosmica per tutte le persone ignote. 🙏

8 pensieri riguardo “‘Per tutte le madri d’Italia’ e oltre”

  1. Una preghiera per tutte quelle persone morte e mai identificate ,che di sicuro hanno trovato posto in Paradiso.N.B.Il filmato originale della scelta di Maria e il tragitto poi della salma fino a Roma è un documento eccezionale.!!! 🙏🙏🙏🌺🌺

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  2. Mi spaventa questa cosa delle guerre !!! Sono fortunato, anzi molto fortunato, sembra che non sia mai esistito un periodo così lungo nella zona dove abito senza una violenza senza una guerra, durata così tanto tempo. Come ha fatto l’essere umano dare un’importanza così spaventosa alla superiorità alla possessività come se questo fosse indispensabile al valore della vita !!! Ma quando abbiamo iniziato ad ucciderci ???, credo quando abbiamo scoperto che facendo le prime lance potevamo uccidere gli animali e anche i nostri simili per appropriarci dei loro averi circa 2 milioni di anni fa o 2ecento mila anni fa !!! però in quei tempi, da quello che è stato immaginato comandavano le donne, ma nonostante tutto la spinta a possedere era già presente, già siamo poco più che animali !!! Quello che mi spaventa è che la guerra non è solo morte, distruzione e terrore, ma può avere anche effetti positivi, in realtà molte volte viene causata come per essere necessaria per creare sviluppo, crescita e pace in tutti i luoghi del mondo almeno così ho sentiti i grandi comandanti padroni del mondo ” secondo loro ” Se vogliamo godere la pace, bisogna fare la guerra” addirittura l’ha detto Cicerone. Ma quanto può durare? Prima o poi, anche gli esseri umani si estingueranno e se andiamo avanti così ci sarà un pò di pace !!!
    E le mamme, ma direi anche i padri, visto che non vengono mai nominati e non capisco il perché, finalmente hanno finito di soffrire…

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    1. Una tragedia che si ripete…dal tempo dei tempi mi fa pensare che l’essere umano non è degno di stare su questa terra. Il male esiste ma anche il bene, che non può essere soppiantato ma va cercato…col lanternino in questi tempi turbolenti. Altro non so dire…

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  3. Decine di migliaia di madri e padri che aspettavano e aspettano tutt’ora i figli e nessuno sa che fine hanno fatto e dove sono caduti. Nelle case dei figli che non tornano le mamme continuano a pregare dentro a una voragine di dolore.

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