Sorriso contagioso

Come da previsioni, la temperatura è scesa parecchio. Alle nove di stamattina era circa di dodici gradi: rinuncio di andare al mercato e rimango in paese. La voliera con i canarini resta in ripostiglio, forse verso mezzogiorno la sposto sul portico a ovest. Sbrigo un paio di faccende ed esco a piedi, con meta il bar e la posta. Strada facendo, incrocio una signora tipo mediterraneo che mi saluta e si ferma a scambiare quattro chiacchiere. È Mirca, una mia ex alunna delle medie di 30 anni fa che ha mantenuto riccioli neri e sorriso. Se la confronto con la ragazzina gioiosa che era, riconosco che ha conservato le qualità di base. Adesso ha due figlie all’università – che immagino saranno brave almeno quanto lo era lei – abita piuttosto distante da qua dove viene a trovare gli anziani genitori. In pochi minuti di conversazione mi restituisce il buonumore, perché il suo sorriso è davvero contagioso. Le do un biglietto da visita, invitandola a leggere i miei post, per mantenerci in contatto, dato che anch’io ho mantenuto una caratteristica nota dai banchi di scuola: scrivere. Ci salutiamo cordialmente ed entro al bar da Gabriella. Fuori c’è un solo cliente che si sta leggendo il giornale, mentre dentro fa quasi caldo. Dovremo abituarci agli sbalzi di temperatura che non sono il massimo per la salute. Già detto alla gentile titolare che si meriterebbe spazi più ampi. Cambio consumazione e opto per il Crodino dal bel colore ambrato, con un assaggio di cips e oliva. Sono le dieci e trenta e non so ancora cosa mi preparerò per pranzo. La mia ritrosia ai fornelli è arcinota, preferisco di gran lunga scrivere che fare da mangiare, attitudine che invidio a chi ce l’ha. D’altronde ieri sono stata a pranzo fuori, in buona compagnia con Pia. Una tantum ci può stare.

8 pensieri riguardo “Sorriso contagioso”

  1. Come ti capisco, noi che siamo in quattro a volte non so proprio cosa preparare e allora delego il marito a sostituirmi in cucina …..Ciao e buon pomeriggio!!😊😊😊🌞🌞

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  2. Mi ricordo mia madre che nonostante le continue difficoltà cantava sempre.
    Il buon umore è come il sole dopo una tempesta, è come un bacio dopo un litigio è come il sorriso di un neonato !!! E’ una qualità soggettiva che arriva, credo dalla maturità della consapevolezza di chi siamo, da dove arriviamo e dove andiamo e come dico sempre godere assolutamente al di là di ogni difficoltà del grande regalo che abbiamo avuto da un rapporto sessuale figlio della riproduzione !!! Data la mia passione , per la chimica, nonostante la mia scarsa memoria arrivata dal trauma cranico, molto arriva da questo cerveletto superlativo con quel più di un miliardo di ormoni e i neurotrasmettitori, come la serotonina, la dopamina ed l’endorfina, giocano e si divertono a trasmetterci e regolare il nostro umore. E poi essere sempre presenti in armonia con i nostri simili da una carica eccezionale, mi diceva sempre mio nonno buttati che fa bene; mi viene in mente la pubblicità ” Buttati che è morbido” bellissimo. Poi è bello specialmente per noi di un’età oltrepassata fare delle attività divertenti come la scrittura o la pittura, come stai facendo te, ero sicuro di non saper disegnare ed invece sono rimasto sorpreso che cosa provando e riprovando correggendo e ripingendo Waw il risultato mi sorprende certo non è Giotto ma simpatico si !!!
    Ho scoperto che è importante identificare cosa funziona meglio per me e adottare abitudini che favoriscano il mio benessere emotivo come andare in palestra, andare a ballare, giocare con i bambini nel cortile, fare un cruciverba, anche se aiutato dal computer, andare a teatro come ieri e in più sempre ieri a Castelfranco Veneto c’era una esposizione di Artigiani, Mamma mia che spettacolo, bisogna guardaci intorno c’è sempre qualcosa. A far da mangiare non è esclusivamente necessario oggi ero stanco e allora al ritorno palestra: un pò d’insalata due cucchiai di fagioli, ceci, Piselli, Lenticchie, Mais e un pò di stracchino Buonissimo in due minuti…

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    1. E bravo cuoco veloce! Comunque complimenti allo spirito di tua mamma che cantava nonostante tutto! Ma anche tuo nonno che diceva: “buttati che fa bene!”. Credo che geneticamente tu sia bene dotato e poi ci metti curiosità e saggezza, conquistate con esperienze solide. Un pizzico di fortuna che ha mischiato tutto…e ti ha fatto emergere dal trauma più pimpante di prima! Da ultimo la nostra classe che mi pare di una buona annata! Tieni ‘bota’, grazie e ciao! 👍

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  3. Io al contrario di te, preferisco mettermi ai fornelli e creare,con quel che trovo in frigo o quel che ancora mi regala l orto.Vorrei a volte riuscire a mettere su un foglio bianco,quel che mi frulla in testa,ma a differenza di te a meno riesce,la mano non segue la fantasia che mi frulla in testa.

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    1. Buona la fantasia, da tenere in conto! Ti suggerisco una strategia: prova a registrare quello che tu ‘frulla in testa’. Successivamente potrai tradurlo (o farlo tradurre) in parole… potrebbe funzionare. Sarai un’ottima creativa in cucina, è già un bel vantaggio. Buona cena e grazie per il gradito intervento. 👌

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Scrivi una risposta a Maria luisa Cancella risposta