Il prezzo della fama

Avevo in mente di scrivere il post odierno su tutt’altro, poi al bar, sul Corriere leggo una notizia che mi incuriosisce e cambio idea. Sarà perché “La lingua batte dove il dente duole”, sarà perché a me non potrebbe succedere, adesso svelo l’arcano. Una famosa scrittrice di thriller, Camilla Lackberg pare sia stata sbugiardata dall’intelligenza artificiale: avrebbe commesso un ‘crimine letterario’, in combutta con il suo editor, non avendo scritto alcuni romanzi che portano la sua firma. Stiamo parlando di una autrice da 30.000 milioni di copie vendute in tutto il mondo. La scoperta è stata fatta da un detective e il suo assistente: l’intelligenza artificiale e un giornalista svedese. L’algoritmo ha messo insieme gli indizi, l’altarino è stato scoperto e pubblicato sul giornale Kvartal. La scrittrice svedese di successo chiamata “la regina dei polizieschi” ed il presunto complice, l’editor Pascal Engam smentiscono. Mi vengono spontanee le seguenti considerazioni: forse la signora era stanca di scrivere e, non volendo rinunciare alla popolarità ha cercato un aiutino, sottovalutando la ‘concorrenza digitale’. Non è la prima volta che dietro autori importanti si celano altre menti, o mani che dir si voglia. Un film abbastanza recente parla di un premio Nobel della letteratura dietro il quale c’era l’oscura moglie. È noto che sia successo anche in ambito musicale, vedi la sorella di Mozart. Al di là delle news, a volte fake news, dalla mia modesta esperienza di scrittrice autodidatta posso assicurare che ho autorizzato io le migliorie apportate alle mie creature letterarie in fase di editing e il controllo della bozza è stato fatto per tre volte, prima di apporre l’ok alla stesura definitiva. Non ho usufruito di un editor, se non in un paio di occasioni e ho pagato di mia tasca il lavoro. Senza preoccuparmi di diventare famosa, che evidentemente ha un prezzo.

6 pensieri riguardo “Il prezzo della fama”

  1. A cosa serve un’intelligenza artificiale; da qualche tempo l’ho sentita nominare e la cosa che mi è sembrata più utile è stata farmela spiegare dai miei nipoti.
    Il più grande si è specializzato sui robot mentre l’altro sta studiando sui computer; chi meglio di loro può aiutarmi visto che non ci capisco molto.
    Dicono che si tratta di un supporto al pensiero umano, ancora ci capisco poco !!!
    Allora dicono che fornisce informazioni su servizi e prodotti se devo comprare o vendere qualcosa: allora già è qualcosa, ma per fare questo uso le app, ma mi dicono che hanno soluzioni a problemi comuni !!! allora chiedo, se devo sapere quale agenzia migliore per contratto fornitura energia elettrica sembra che me la trovi ma posso usare anche i siti che fanno comparazioni e vanno benissimo. Ma la cosa che mi hanno spiegato è rivolta all’educazione su problemi complessi su argomenti e offre spiegazioni dettagliate, cosa che fa il più giovane che lo aiuta a studiare; mentre il più grande addirittura non usa quasi più il computer.
    Il fatto è che non costituisce una consulenza medica, legale o finanziaria specifica in quanto non c’è niente di accertato e sicuro, tutto viene dedotto da informazione che vengono copiate e riscritte perciò assolutamente non valide e poi nonno devi pagare, se ti vuoi iscrivere ti danno una due volte gratis e poi paghi !!!
    Risultato: Continuo ad usare la mia se pur mal ridotta mente e sono più sicuro di quello che penso e faccio ………

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