Fuga architettata

A volte leggo delle notizie che mi lasciano sbalordita e mi sorprendo che siano pubblicate in cronaca, avendo a mio dire più l’impronta di un racconto boccaccesco. È quello che mi trasmette l’articolo che leggo a pag. 17 del Corriere di lunedì, dal titolo “Il caso del suicida per finta” che sintetizzo prima di dire la mia. Orbene, il signor Adamo Guerra, separato con due figlie scompare nel 2013. Nel 2016 viene identificato in Grecia, a Creta. La ex moglie, Raffaella Borghi da cui ha divorziato continua a cercarlo tramite la trasmissione “Chi l’ha visto”, ma lui non ne vuole sapere di tornare alla vecchia vita. A parte che ci sono conseguenze penali per chi finge la propria morte, vorrei sapere perché l’ex moglie ci tiene tanto a ‘riavere indietro’ cotanto uomo (salvo che non sia per fargliela pagare in qualche modo). Certo, non è il primo che si defila, dopo aver detto “Esco un attimo a prendere le sigarette”, però il signor Guerra – cognome che è tutto un programma – che viveva e lavorava a Imola pare che abbia chiesto di essere inserito in un elenco speciale di ‘introvabili’, suppongo per stare tranquillo. Per dieci anni gli è andata bene, finché non è stato riportato alla luce. Di certo dovrà dare spiegazioni sulla messa in scena del finto suicidio ai familiari e non solo. Forse situazioni simili succedevano anche nel Trecento e magari il simpatico Boccaccio ne avrà trattato l’argomento in una delle cento novelle del Decameron. Continuo però a pensare all’ex moglie di Adamo Guerra e provo a immaginare i tormenti passati nel cercare di venire a capo della fuga dell’uomo con cui aveva trascorso 15 anni. Raffaella, lasci perdere! Tra l’altro mi viene in mente il proverbio ‘In amor vince chi fugge’ che sembra dare ragione al fuggitivo che però, a mio dire ha omesso un dettaglio: aveva e continua ad avere due figlie. Se fossero loro a non volerne più sapere di un padre siffatto?

6 pensieri riguardo “Fuga architettata”

  1. Gia’ nel 2023 all’altezza del nord Italia in un presente dove l’evoluzione ha portato il nostro cervello ad equiparare il bene dal male: dopo aver oltrepassato le necessità dei beni essenziali legati alla sopravvivenza: ci troviamo di fronte ad una realtà indegna dell’essere Sapiens !!! Un Uomo della razza maschio che scappa dalla sua famiglia lasciando figlie e consorte alla loro sorte in modo ripugnante, repellente, nauseabondo, stomachevole, vomitevole ….
    Sembra che dalle ricerche venute a galla nella preistoria la donna era quella che gestiva e prendeva il comando, il maschio era condizionato e veniva scelto per il coraggio e la forza e capacità di cacciare: Allora non c’erano lotte e supremazie tra gruppi di esseri Ominidi… La donna per la sua capacità di procreare veniva tenuta in grande considerazione ( mi viene in mente quei ragazzi arrestati oggi che hanno violentate le bambine a Napoli, pazzesco; i nostri Ominidi erano più umani di noi)
    Oggi la donna ha un ruolo importante, non sta quasi più a sottostare al potere dell’uomo, per quanto mi riguarda hanno delle grandi capacità “dove viviamo noi” in realtà è successo che durante il percorso dagli Ominidi; circa 10.000,00 anni fa a l’odierno: l’influenza animalesca di cui siamo eredi e fatti ha preso il sopravento portandoci ad valorizzare sopra ogni cosa la POSSESIVITA’ !!!
    Quell’uomo che è scappato aveva nel cervello neuroni e cellule della parte antica che c’è in esso cioè IL ROMBOENCEFALO O CERVELLO POSTERIORE dove ci sono le funzioni di base, il fatto è che è la meno evoluta parte del cervello e questa parte; per motivi da capire “forse mancanza di buon rapporto con la moglie” ha pensato di togliersi da qualcosa che non lo soddisfaceva e poter possedere altro che gli piacesse : dimenticando che nel 2023 siamo responsabili dei nostri figli !!!
    Non dimentichiamo mai che noi maschi siamo figli delle donne e quello che siamo da grandi, è una eredità che rimane legata al cervello e non si spegne se non con la morte…

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