Tema Migranti

Il film “Io, capitano” candidato agli Oscar e la premier Giorgia Meloni all’Assemblea Generale dell’ONU a New York: due notizie che ci riportano al problema dei migranti. Il film è coprodotto dalla Rai e ha vinto il Leone d’Argento alla recente Mostra del Cinema a Venezia; parla del viaggio di due ragazzi che non scappano da guerre e/o fame ma cercano di ‘sfondare’ in Europa. Nel suo intervento al Palazzo di Vetro, “Agire insieme contro la schiavitù” è la richiesta della Meloni di grigio-perla vestita, coi capelli raccolti e un ciuffo sfuggente sulla fronte, che a mio dire si addice alla tempra volitiva. Si è espressa in maniera franca e diretta, invitando le nazioni tutte a farsi carico del Tema Migranti. L’immigrazione è la punta dell’iceberg di un pgroblema che non è mai stato affrontato in maniera unitaria dall’Europa, anche in considerazione del fatto che l’Italia è una terra di sbarchi ed altre nazioni non lo sono. Sono poco documentata sull’argomento: sento quotidianamente di barche, barchini, approdi autonomi, illegali… con sovraffollamento degli hotspot specie a Lampedusa e anche fuga di immigrati dal Centro di Accoglienza. Mi chiedo che fine faranno gli infelici costretti a risolvere il problema ‘di tasca loro’, espressione sarcastica riferita allo stato di nullatenenti di quelli che si sono indebitati per venire nella civile Europa. Credo che il film faccia riflettere su questo e ben venga se toccherà le corde di chi ha in mano le sorti del vecchio continente. Magari l’arte cinematografica può arrivare dove sfumano le parole della Meloni che quantomeno ci mette la faccia. Tanti anni fa – fine Anni Settanta – avevo scritto un articolo, pubblicato in cronaca locale tra un giovane di Possagno dove abitavo e una vietnamita, giunta in Veneto coi barconi. Successivamente lo trasformai in un romanzo che proposi a una grossa casa editrice che lo rifiutò con la motivazione che l’argomento non era intessante. Allora si parlava di ‘boat people’, adesso di immigrazione incontrollata. La sostanza è la stessa, con l’aggravante dei numeri.

5 pensieri riguardo “Tema Migranti”

  1. Brava Ada, un argomento veramente importante che coinvolge tutti.
    Se vogliamo dimezzare un pò, uno è ideale dove Russia e Cina in Africa a favore dell’ Anti Occidente cioè Americani e alleati che piace sempre di più ai dirigenti africani che è un sentimento Anticoloniale. Poi c’è l’altra dimensione della Cina e Russia, vero motore della conquista Africana cioè sostituirsi all’America e alla Francia per fare affari economici molto importanti per i due paesi dove gli stati sono presenti poco o niente ma solo intervengono i ricchi Africani, basta guardare Egitto e Algeria poi la storia dei golpe in Niger che si estende sino al Mar Rosso, con l’intervento della Vagner ( Organizzazione Criminale Transnazionale) sempre pagata dalla Russia da tenere presente che la Cina agisce in modo diverso basandosi sulla costruzione di infrastrutture e corruzione devastando e appropriandosi usando soldati e personale Cinese, tanto che la Cina ha già costruito un porto tutto suo sia per scambio economico che militare. In epoca sovietica la Russia era molto presente e adesso vuole ritornare, la guerra fredda si è spostata in Africa con forniture d’armi, mezzi e addestramento più gestione con nuovi mezzi elettronici; così oggi per gli Africani è una specie di empatia li salva dalla colonizzazione Francese e Americana. Il fattore è che la Russia non impone principi o modi di vita ne religioni e nemmeno la Cina e questo per le condizioni che vivono loro è importantissimo, dove le donne in base alla religione sono sottomesse e ci sono ancora le varie Tribù con le loro regole, mentre Europei e Americani vanno a imporre il loro dio cristiano e la loro cultura. Molti Africani anno studiato in Russia con l’ideologia Comunista e adesso sono le nuove Elit anche se è una cosa strana per i comunisti si chiamava “Lumba mi sembra” era un simbolo anticolonialismo ed è l’università sovietica.
    Abbiamo visto il terremoto in Marocco dove il Re non ha voluto aiuti da parte nostra, ma sono arrivati i paramilitari Russi.
    L’Africa è ricca di molte materie prime e basta dare potere ai ricchi e la cosa è fatta; l’instabilità è utile per tutti per la Cina per i Russi e per gli Africani che vengono pagati per fermare l’invasione dei poveri da parte dell’Europa come sta cercando di fare La nostra Giorgia Meloni e non capisce che sta facendo un danno sul danno.
    Lo so che non è umano ma non c’è alternativa, altrimenti noi in Italia diventeremo una parte dell’Africa che non ha la nostra cultura, tanto che vogliono togliere i crocifissi dai posti pubblici: Bisogna fermarli con navi da guerra nei loro confini….

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    1. Anche stavolta è sparita la risposta già data, che pertanto provo a sintetizzarw. Ho seguito su rete 4 la trasmissione Diario del giorno, con vari ospiti in collegamento, tra cui il presidente della regione Puglia che mi sembra convincente: l’acqua è un bene, ma quando arriva un nubifragio diventa rovinosa. Come gli sbarchi incontrollati. Chiaro che non si può impedire alle persone di spostarsi e nemmeno accogliere chiunque voglia entrare, senza una buona ragione. L’ideale sarebbe agire a monte, esportando cultura e sapere. Di certo l’Europa ha sottovalutato o ha dormito sopra questo fenomeno diventato un’emergenza planetaria. Citando lo slogan del nostro Nobel Giorgio Parisi ‘Problema complesso, soluzione semplice’, mi auguro che finalmente la questione venga affrontata in maniera collegiale, per così dire e che non siamo costretti noi Italiani a cercare tranquillità altrove. Al netto della convinzione che non conosco nessun paradiso terrestre…ciao! 🤞

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