Vince il Premio Campiello 2023 Benedetta Tobagi, col libro “La resistenza delle donne”. L’autrice, giornalista figlia di Walter Tobagi assassinato nel 1980 lo dedica “A tutte le donne che resistono” e già la dedica mi piace. Mi propongo di conoscere questa giovane scrittrice (ha 46 anni ma in foto sembra più giovane) che ha già ricevuto diversi riconoscimenti per i suoi libri pubblicati e per la sua attività giornalistica. Appena ho letto il nome, o meglio il cognome l’ho subito collegato a quello del padre, noto giornalista del Corriere della Sera, morto a causa di un attentato il 28 maggio 1980 a soli 33 anni. Aveva seguito da vicino tutte le vicende degli “Anni di piombo” ed era stato individuato come un obiettivo sensibile da abbattere. La figlia aveva allora solo tre anni ed è facile pensare che fosse troppo piccola per capire l’enormità del male abbattutosi sulla sua famiglia. Però la dice lunga che da adulta faccia la giornalista come il padre. Il fratello Luca dice: “La memoria viva deve nascere in ognuno di noi”. Se il cognome, attraverso la vittoria del premio ci fa ricordare il tempo doloroso del terrorismo tanto meglio. Per obiettività storica, dobbiamo riconoscere che abbiamo superato una fase altamente drammatica. Oggi non è rose e fiori, abbiamo tante emergenze, ma gli attentati no. Due parole sulla copertina del libro: una foto in bianco e nero di uomini e donne col fucile in spalla su fondo rosso, molto appropriata direi. Cosa curiosa: le donne non indossano una tuta militare, ma gonne al ginocchio e hanno i capelli raccolti, il che induce a pensare al loro ruolo di partigiane di famiglia, una versione ammodernata dell’angelo del focolare. Ovviamente dovrò procurarmi e leggere l’opera per verificare. Comunque sono contenta che abbia vinto il prestigioso premio una giornalista che ha rivisto il ruolo attivo delle donne durante un periodo da non dimenticare.

Tutta da scoprire questa giornalista scrittrice !!! Con un cognome poi che ricorda i momenti bui del nostro Paese . Complimenti per il premio Benedetta!!!👏👏👏
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Mi associo, Lucia! Dici bene! 🌺
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La vita può metterci di fronte a una serie di difficoltà e sfide che possono essere molto complesse e impegnative da affrontare. Queste difficoltà variano da persona a persona; non ti racconto le mie; ma alcune delle sfide sono veramente insuperabili e anche se ci mettiamo la nostra grande capacità mentale le vediamo proprio come un buco nero dove non si può uscire.
Ho guadata la biografia con piacere di Benedetta Tobagi e presumo che sia stata seguita durante la sua crescita con tanto amore è una giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana, culturalmente molto preparata, ha scritti molti libri e dopo essersi laureata in Filosofia negli Stati Uniti d’America, ha lavorato alcuni anni nell’ambito della produzione audiovisiva:
E’ indubbio che il coraggio e la tragedia di suo padre sia un riferimento culturale per la sua bravura che dimostra grande perizia e sicurezza nella sua professione ma credo che tutto dipenda da Lei e questo dipende assolutamente dall’istruzione durante la sua infanzia seguito dallo studio in America;
Però non credo che Lei riesca a sentire e vivere quello che ha vissuto e sentito suo padre: diciamo che oltre che brava e capace E’ anche Fortunata di aver potuto godere di un insegnamento straordinario…
Ieri sera sono andato alla biblioteca di Volpago del Montello dove c’erano Adrea Lavazza credo che sia il direttore dell’ Avvenire e famoso filosofo internazionale e Pietro Pietrini si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pisa Professore di I fascia in Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica in America: Il titolo era ” Siamo Davvero Liberi” Tre ore di dibattito eccezionale, tra noi c’erano dei ragazzi dell’università di Padova con delle capacità mentali superlative, da invidiare !!! Alla fine ho voluto indagare ed erano al di fuori di uno tutti figli di famiglie di livello culturale diciamo alto; la prossima volta non voglio nascere da genitori contadini…… che poi chi lo sa chi vive MEGLIO !!!
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Bene la condivisione per l’impegno e il vissuto di Benedetta Tobagi! Convengo che deve aver usufruito di ottime attenzioni e cure. Colgo il tuo dubbio sull’influenza della famiglia d’origine, legittimo. A naso – perché è un’intuizione più che una certezza – ritengo che le difficoltà favoriscano la ricerca di un riscatto, anche in ambito culturale come è capitato a te. Durante il Medio Evo era normale trasmettere le competenze ai sottoposti, ma oggi forzare la mano potrebbe ritorcersi contro: esempio, genitori dottori che opprimono il figlio perché diventi a sua volta medico…possono trovarselo fuori di testa o peggio. Godi dei tuoi successi e lascia tranquilli i tuoi avi che ti hanno trasmesso buoni geni! Salutissimi, ciao! 👍
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