Dubito che avrei il coraggio della signora Teresa Giardino (anche il cognome evoca la bellezza), che offre la cena a una decina di migranti affamati del Burkina Faso sbarcati a Lampedusa “con gli occhi lucidi e le mani sulla pancia”. Aiutata dal figlio Antonello Di Malta, vigile del fuoco, la signora 84enne cucina tre chili di pasta che offre agli ospiti del vicino Centro di accoglienza ormai al collasso. Leggo La Storia a Lampedusa/2 sul Corriere di venerdì e mi viene spontaneo chiedermi come mi sarei comportata io nei panni di Teresa che non ha avuto paura di dedicare tempo e mezzi a degli sconosciuti. Abitando a due passi dal Centro, chissà quante situazioni drammatiche avrà visto. L’età avanzata non le ha impedito di mettersi in gioco, coinvolgendo anche il figlio, che ha rinunciato alla cena con i colleghi ed è corso prontamente in suo aiuto. Mi piace pensare che ci siano parecchi isolani generosi come Teresa. Un mio pensiero è che la generosità si costruisce giorno per giorno e diventa naturale, se praticata a suo tempo. Poi ognuno ha i suoi mezzi. A me che detesto stare ai fornelli, verrebbe più spontaneo parlare e raccontare una storia. Non abito dove sbarcano centinaia di persone al giorno, esibendo alla luce del sole un problema destinato a sfuggire di mano, se l’Europa non se ne farà carico. Credo sia tardivo qualunque provvedimento, ma peggio sarebbe accogliere indiscriminatamente, senza occuparsi del dopo accoglienza. Non vorrei essere nei panni della premier e nemmeno in quelli di altri politici, sia di destra che di sinistra. Tuttavia qualcuno dovrà prendere delle decisioni a breve, medio e lungo termine riguardo il fenomeno dell’immigrazione non controllata. Grazie a Dio, la signora Teresa ha tamponato una situazione penosa. Ma non è eterna e nemmeno di acciaio.

Mai come ora la situazione a Lampedusa è diventata una tragedia di povere vite che cercano un futuro migliore in Italia prima e poi in Europa .Ma noi non possiamo subire tutto ciò, l’ Europa intera deve farsi carico di questa tragedia immensa…. 🙏🙏🙏🙏
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Nella pratica quotidiana della generosità ognuno dà quello che può ai fini del benessere altrui.A Lampedusa sono abituati,noi meno,ma cosa dici se facessimo rete? Io a cucinare e tu a raccontare?
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Ieri sera ho visto il film ” io capitano ” due ragazzi di circa 16 anni che scappano dal loro posto dove sono nati Cioè in Senegal in un paesino dove la loro madre e i loro punti di riferimento gli avevano spiegato il pericolo che comportava il viaggio in Italia morte e torturazioni ??? Il fatto è che c’è un sistema studiato credo da parte della Russia e qualche altro paese per convincerli a venire in Italia e in Europa. Sicuramente è una tragedia epocalittica E come dice Lucia non possiamo assolutamente riceverli tutti e in quelle condizioni. Siamo già al collasso adesso stanno pensando di fare delle tendopoli ma bisogna pensare di imbarcarli e riportarli nei loro paesi e secondo me di mettere una serie di navi vicino ai loro porti e bloccarli alla partenza in modo che tornino a casa loro !!! Logico è chiaro che dietro c’è una macchinazione dove c’è gente che vive sulla vita degli altri compresi i nostri mafiosi
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Tremendo sapere che ci sia gente che vive sulla vita degli altri, compresi i nostri mafiosi: dici bene, purtroppo! Ciò che manca è l’azione condivisa con gli altri paesi europei, non per metterci una pezza, ma per affrontare seriamente un problema che ne innescherà molti altri, se ignorato…
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