È (ri)suonata la campanella!

C’è stata una prima volta per tutti, un primo ingresso a scuola voglio dire. Il mio è lontano oltre sessant’anni e non ne ho un ricordo esaltante. Però c’è una foto in bianco e nero di me col grembiule nero, il fiocco presumo rosso e la cartelletta che rimandano uno sguardo fiducioso sul percorso scolastico in itinere. Trovavo interessante andare a scuola, essere protagonista della vita di classe ed avere un’intesa con i maestri e specifico il genere maschile perché con loro c’era più feeling rispetto alle maestre-mamme. Non a caso ho dedicato l’ultimo romanzo Dove i Germogli diventano Fiori e il penultimo Il Faro e la Luce rispettivamente al mio maestro di quinta elementare Enrico Cunial e al mio professore di italiano di liceo classico Armando Contro. Per la mia crescita intellettuale e professionale sono stati illuminanti e li ricordo con affettuosa riconoscenza. Senza la loro influenza benefica, il mio percorso sarebbe stato diverso. Dopo questa lunga introduzione, dato che oggi sono iniziate le lezioni in Veneto, la mia regione, in buona compagnia di altre mi viene facile fare gli auguri di buon anno scolastico a docenti e discenti di ogni ordine e grado (in privato ne ho una lista discretamente lunga). Ma soprattutto ai miei colleghi insegnanti in servizio, perché “educare, sanare e governare” rimangono attività complesse che richiedono una bella sintesi di varie doti. Personalmente mi sono sentita meglio nei panni di studente piuttosto che di insegnante. Non mi dispiace essere in pensione dal 2015 ed avere evitato gli stravolgimenti piombati sulla società e anche sulla scuola, dalla pandemia in poi. Ovviamente partecipo con gli utenti tutti dell’ambiente. Riservo un incoraggiamento speciale per le giovani colleghe, abbracciando col pensiero le altre/gli altri. Ad altiora! 🌻

6 pensieri riguardo “È (ri)suonata la campanella!”

  1. Mi fai pensare molto sull’attualità che nomini, diversa dal passato, alla fine del tuo pensiero rivolto al primo giorno di scuola.
    Questa mattina sono passato per la zona industriale di Villorba, devo dire molto grande e per fortuna ancora attiva credo al 90%.
    Si da il caso che alcuni anni fa hanno costruito un ipermercato enorme, dotato di parcheggi interni ed esterni, credo che sia 4/500 metri per altrettanti, cioè mezzo kilometro; Completamente chiuso da non so quanti anni che fa sentire con tristezza il cambiamento che descrivi nelle scuole ma che fa parte del nostro oggi in tutti i settori !!!
    Negli ultimi decenni c’è un decadimento culturale, morale ed etico e questo a portato sempre più un domino sul piano culturale di una politica consumistica dove quello che conta è assolutamente apparire e non dell’essere.
    Da ragazzo quando passava l’insegnante la salutavamo con l’inchino, la maestra che entrava veniva salutata alzandoci tutti in piedi e anche alle medie. Vedevo l’insegnante come un pozzo di scienza e stavo attentissimo quando spiegava era il mio punto di riferimento, era veramente un’ammirazione essere come Lei.
    Purtroppo oggi c’è molta ignoranza, sicuramente c’era anche una volta ma adesso emerge molto di più con i social, siamo capaci di misurare quanti analfabeti ci sono basta aprirne uno: loro, gli ignoranti sono informati, e ne vanno fieri, loro sono informati e hanno questa presunzione, in pratica ho visto che si raccontano scemenze a vicenda e si sentono superiori !!!
    Purtroppo questo porta a non pensare più come prima e la storia e la geografia sono inutili e un supermercato con il nome Panorama grandissimo e vuoto non ci aggiorna e ci fa riflettere mentalmente che siamo sudditi del consumismo attuato dalla monopolizzazione degli interessi che arrivano dalla vendita della droga; così ho scoperto che è stato chiuso a causa della mafia o ndrangheta pazzesco !!!
    Purtroppo secondo me la politica è in crisi pazzesca, anche la Giorgia Meloni non può fare miracoli, la nostra magistratura ancora peggio, oggi ho sentito che viene assolto un Pachistano che picchiava e violentava la moglie comprata per 5000mila euro: il re del Marocco incapace economicamente a far fronte al terremoto accaduto non gliene frega niente del suo popolo e non vuole aiuti dai paesi stranieri se non alcuni che lo pagano per il suo contributo e la gente non si ribella, Senza pensare alla Libia devastata da anni per colpa del bombardamento dieci anni fa, il 19 marzo 2011, le forze Usa/Nato e per non avere gli occhi chiusi la Russia e la Corea del Nord si uniscono per rafforzare il loro armamento !!!!
    Basta così !!!

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    1. L’altro giorno era l’anniversario dell’assalto alle torri gemelle e ogni giorno ricorda un evento drammatico del passato. Pochi minuti fa, durante il programma Diario del giorno su rete 4 parlavano, tra l’altro della donna pakistana malmenata dal marito: sembra che il male sia sempre di attualità e vorrei sbagliarmi. Però non aiuta il morale concentrarsi sul decadimento morale eccetera che non si nega. Manca la misura, la via di mezzo, il buonsenso questo sconosciuto. Quando noi eravamo alle elementari, la deferenza era eccessiva ma adesso la buona educazione scarseggia. Ognuno dovrebbe fare la sua parte, osando andare controcorrente. Chiudo con un esempio: a scuola, anni fa una giovane collega dava del voi ai ragazzi che dovevano fare altrettanto. Non so se la sua strategia abbia funzionato e per quanto. Ma al momento la sorpresa provocata funzionò. Pace, buon pomeriggio 🍀

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  2. Ciao Ada, scusami se vado fuori tema. Un’amica pensionata di Maser che sa quanto mi piacciono le uova e sa che non sono sui social, proprio oggi, mi ha fatto vedere la pagina fb del signor Giancarlo Cunial. Ho letto una scaletta sulle uova molto vera e divertente, per tuo tramite vorrei far sapere al signor Cunial che mi è piaciuta. Spero di non sbagliare persona.

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    1. Ho informato l’amico Giancarlo che mi ha deliziato con il testo giratomi su mia richiesta. Anche a me piacciono le uova…tra l’altro, lo sbattutino menzionato mi ha ricordato che me lo faceva mamma prima di prendere la corriera, alle 7 in punto per Bassano, città degli studi superiori: fatica e dolcezza congiunte! Grazie di avermi offerto l’occasione di leggere uno storico…che sa anche provocare il sorriso! 😊

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