Una centenaria coi fiocchi

Ho visto e sentito durante il telegiornale Paola Del Din che ieri ha compiuto la bellezza di 100 (cento) anni!: Augurissimi alla Signora, nata a Pieve di Cadore (Belluno), il 22 agosto 1923. Partigiana italiana, nota durante la Resistenza con il nome di battaglia di ‘Renata’, in memoria del fratello Renato, ucciso il 25 aprile 1944, medaglia d’oro al valor militare. È stata la prima donna paracadutista italiana: prende parte ad undici voli di guerra. Dopo la Liberazione va negli Stati Uniti. All’Università di Pennsylvania consegue il titolo di “Master of Arts”. Tornata in Italia, si dedica all’insegnamento nelle scuole medie. Riceve gli auguri della premier Giorgia Meloni per la sua costante testimonianza di amore per la Patria e per la libertà nel giorno del suo speciale compleanno. La omaggia anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Interessante quello che l’arzilla signora ha detto il 2 giugno scorso durante l’incontro in sala consiliare di Gaiarine (TV) con i giovani 18enni, in occasione del 77esimo anniversario della fondazione della Repubblica Italiana: Io credo nei giovani ma devono essere meno ‘lamentosi’. Per la mia generazione la vita è stata severa e anche noi abbiamo avuto ristrettezze economiche: abbiamo imparato a conservare i libri e a tenere con cura i nostri abiti perché non c’erano tanti soldi. Per noi non è stata una vita tutta rose e fiori. Quando sono andata in giro per il mondo, saper fare le cose mi ha aiutato”. Pensiero di una chiarezza straordinaria, un modello di vita longeva che ingloba i giovani, costruttori del futuro. Vorrei abbracciarla questa nonnina, che dice di sé: “Sono una rivoluzionaria ma tranquilla, perché non faccio attentati”. Spesso l’attualità ci ricorda persone che sono ‘fari di luce’, anche donne. Da tenere in palmo di mano.

7 pensieri riguardo “Una centenaria coi fiocchi”

  1. Tra le tante figure naturali che gli stati del passato e presente utilizzavano per rappresentarsi si usavano Leoni, Orsi, Aquile, Cavalli, ecc. Venezia oltre che al famoso Leone sceglieva la Giustizia e a rappresentarla era la Donna…
    Nella Serenissima assolutamente il ruolo della donna era molto importante, tanto che la lotta continua contro l’allora Territorio Pontificio veniva assolutamente rifiutato anche per questo motivo, la chiesa metteva la donna a servizio dell’uomo mentre la Repubblica Veneziana aveva sempre il loro papa che dava alle donne gli stessi diritti e doveri. di sicuro le donne veneziane erano molto considerate rispetto al resto del mondo. Potevano ereditare, cosa assolutamente rifiutata, andavano a scuola, le figlie potevano scegliere il marito sia per amore che per convenienza addirittura potevano tradire il marito se questo poteva portare giovamento alla famiglia, cero che la grande Serenissima oltre che avere un presidente della repubblica con il Doge, un vero parlamento avevano l’avanzato concepimento del valore di tutti i sui cittadini, molto meglio che adesso.
    Da ragazzo mi ricordo bene come mia nonna, mia madre e le zie avessero un compito molto maggiore che gli uomini; nonno, padre e zii, si certo loro lavoravano, come però lavoravano anche le donne che poi continuavano senza sosta in casa e intorno a casa, erano le prime a svegliarsi e le ultime a coricarsi e alla domenica raramente ho vista mia madre vestita a festa, sempre attiva a fare e dare a tutti senza niente in cambio.
    Un pensiero Personale
    Anche se sono stato Sfortunato:

    Nel cuore dell’umanità, un fiore splende,
    Donna, sei tu, gioiello senza fine,
    Con grazia e forza, l’anima accendi,
    Vita e speranza, nel mondo risplende.

    Madre, sorella, amica preziosa,
    Tessitrice di legami e relazioni,
    Nel tuo sguardo risiede luce virtuosa,
    In ogni gesto risplendono emozioni.

    Sconfiggi le tempeste con coraggio,
    Intravedi soluzioni nell’oscurità,
    La tua permanenza è un nobile viaggio,
    Che ispira e guida nella tempesta e miraggio.

    Valore della donna, non può essere misurato,
    In titoli o ricchezza, ma nell’amore donato,
    Nell’arte di curare, nell’empatia dimostrata,
    Nell’essere autentica, nella forza risvegliata.

    Celebro te, donna, con gratitudine,
    Per il tuo contributo in ogni sfera,
    Nel canto dell’equità, sei la melodia,
    Il mondo è arricchito dalla tua insuperabile acrobazia.

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    1. Melodia e acrobazia mi sembrano due abilità tipiche delle donne veneziane e non, venete in testa! Ignoravo la tua propensione per la poesia che ti viene facile, anche se mi discosto dalla tua visione di donna perfetta, a favore di quella perfettibile! (forse la tua visione eccessivamente positiva della donna, ti si è ritirata contro. Comunque mi pare che sei alquanto richiesto…). Di certo hai conosciuto donne forti e capaci nel tuo passato, il che è già un grande vantaggio. Buon pomeriggio da solo o in dolce compagnia!
      (Consiglio: scrivi la poesia sul blog parallelo verbanostra)

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      1. Magari fosse vero, purtroppo non ho vissuto con donne forti e capaci, cosa sempre desiderata: ma ne ho conosciute molte con queste straordinarie proprietà e capisco, conosco il loro valore….

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