Animali randagi

Il 18 Agosto è la Giornata Mondiale degli animali randagi, in inglese International Homeless Animals Day. So che ieri 17 era la Giornata del gatto nero, ma non faccio distinzione di colore, in quanto i gatti mi piacciono tutti. Al momento ne ho tre: Fiocco color miele, Pepita grigia sopra e bianca sotto con le zampette ‘timbrate’ di 18 mesi e Grey, tigrata di sette anni. Per fortuna vanno d’amore e d’accordo, anche se tra le femmine c’è più feeling, perché Fiocco è esagerato in tutto quello che fa, gioco compreso. Ma non dei miei animali intendo parlare, quanto di quelli che non hanno un padrone, oppure lo avevano e lo hanno perso, e non per cause naturali. È risaputo che con le ferie aumentano i casi di abbandono degli animali. Di converso, so di persone che rinunciano ad andare in ferie, per non lasciare incustoditi i loro amici a quattro zampe e non solo, nobili esempi di amicizia con le creature che fanno a pugni con chi se ne sbarazza per egoismo. Non è un caso se tra le mie frequentazioni molti contatti hanno oppure hanno avuto degli animali, cani e gatti soprattutto, ma non solo. La mia vicina aveva un pappagallo che la chiamava ‘mamma’. Adesso lei è in pensionato e il pappagallo è stato affidato al nipote: quando la sente per telefono, la cerca e a suo modo comunica. Nina è una fortunata cagnetta che vive in simbiosi con la sua padrona che se la porta anche in spiaggia (e non disturba). Merlino è un gatto rosso che ha scelto di stare con Sara, per non parlare dei molti gatti di Lina e di Erica. Potrei continuare l’elenco, perché chi frequento ama gli animali e mai li abbandonerebbe. Percepisco che le campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono hanno prodotto qualcosa, ma resta ancora molto da fare. Pertanto ben venga la giornata contro il randagismo, fenomeno pericoloso che non fa un buon servizio all’homo sapiens, evolutosi ma non troppo.

21 pensieri riguardo “Animali randagi”

  1. Gli animali non sono regali. Sono esseri con una loro volontà e dignità. Una volta che si è scelto di accoglierli e condividere con loro un pezzo di vita si ha una responsabilità nei loro confronti. Se Merlino decidesse un giorno di ritornare con la sua precedente famiglia sarei comunque contenta.
    Devo dire che oltre a lui c’è un altro gatto veramente randagio che passa da casa per chiedere da mangiare e col tempo si è lasciato avvicinare e accarezzare. Fa molta tenerezza. Ci sono tanti cani abbandonati nelle strutture, a loro modo illusi e con il cuoricino infranto dall’ abbandono…se non si possono adottare tutti si può pensare di sostenere le strutture o di fare qualche ora di volontariato. Grazie Ada non sapevo che oggi è la giornata mondiale degli animali senza casa. Condivido alcuni pensieri nati dalla lettura del tuo post. Buon pomeriggio🙋‍♀️

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    1. Grazie a te Sara che sei amica degli animali e degli umani! Mi auguro che tue parole accorate raggiungano molti cuori distaccati e possano salvare qualche ‘orfanello’. Il tuo commento starebbe bene nella bacheca del veterinario… Credo che ti verrebbe facile anche una poesia … Intanto ti ringrazio, arrivederci! 😺

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  2. Animali abbandonati randagi ,povere bestiole bisognose di cure e di amore.il grande Totò diceva che si trovava meglio in compagnia degli animali che non con gli uomini.😊😊😊

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  3. A leggere le parole di Ada e di Sara ne deduco che noi esseri umani siamo molto propensi ad amare gli animali e al rispetto dei loro diritti.
    Da bambino dovevo liberare le mucche dalla catena che le tenevano legate e portarle alla pompa dove con i miei cugini riempivamo la vasca in cemento, bevevano una quantità enorme d’acqua e poi senza ribellarsi tornavano nella stalla e salendo sulla greppia le legavo, passando sotto le loro gambe, avrebbero potuto schiacciarmi. Sbagli o erano nostre SCHIAVE !!!
    Mi chiedo se era rispetto ???
    A casa mia avevamo due buoi enormi, bianchi, che passavano a stento sotto la porta, ho una foto che mi ritrae 6/7 anni mentre mi seguivano sempre per abbeverarli, Capaci come un trattore di arare il terreno, con una forza enorme; eppure erano SCHIAVI di noi uomini !!!
    Mi chiedo se è rispetto ???
    La fortunata era Olga la mia cavalla aveva una piccola stalla sua con la porta aperta ed era libera, però anche lei quando la chiamavo mi obbediva, nonostante fossi niente confronto a lei tirava il carro, o il carrette a due ruote per andare macinare sia frumento che grano, o paziente mi portava a cavallo senza mai protestare. Solo una volta prese le sue difese; quando mio nonno mi ordinò di non fargli mangiare l’uva che gli piaceva molto, mi sono nascosto e quando l’ho vista l’ho picchiata con un bastone: da quella volta per un pò quando attraversavo il cortile che era ed è ancora molto grande mi arrivava da dietro di corsa e mi dava un colpo alla schiena che mi faceva rotolare a terra.
    Poi ci sono gli allevamenti: maiali, galline, polli ( la sapete la differenza tra il povero pollo e il gallo ??? ) Conigli, pecore, più fortunate Eccc:
    Mi chiedo se è rispetto ???
    Cane, Gatto, Coniglio, Criceto, Tartaruga, Furetto, Porcellino d’India, Cincillà, povero Cincillà, Uccelli, poveri uccellini, Maialino nano, Pesci, quanti pesci !!!
    Mi chiedo se è rispetto ???
    E’ molto bello quello che dite SEMBRA quasi UMANO, amore umano !!!!!!!!

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  4. Mi sento vicina al sentire degli animali, quasi tutti (esclusi quelli che pungono) e non concepirei una vita priva della loro presenza. Sul fatto che siamo onnivori, quindi anche carnivori e ci cibiamo della loro carne…avendo sofferto di anemia da giovane donna ed anche quand’ero incinta, non posso escludere la carne dalla mia dieta. Ma sono contraria agli allevamenti intensivi e contrarissima alla bistecca sintetica! Preferisco il pesce alla carne, ma il problema di fondo rimane. Conta il rapporto di benevolenza che si stabilisce con l’animale che si alleva, come il tuo con la cavalla Olga. Un domani anche noi nutriremo qualcun altro e saremo terreno fertile per nuovi germogli. È il ciclo vitale che c’è lo chiede. Ciao, buon pomeriggio, in armonia con tutti gli animali del creato! 👋

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      1. Perché siamo già sommersi dalla chimica e vorrei nutrirmi in maniera naturale. L’allevamento c’è da quando l’uomo è diventato stanziale e ha smesso di andare a caccia per sopravvivere. Contraria alla caccia e persuasa che l’allevamento razionale serva al benessere fisico. Non escludo di potermi sbagliare… Ciao!

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    1. Risulta dalla coltivazione di cellule staminali prelevate da animali vivi, non contiene antibiotici e ormoni, che invece sono contenuti nella carne da animali di allevamento anche non intensivo; è meno ricca di grassi.
      Credo che all’università di Trento la stiano sperimentando.

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      1. Resto diffidente nei confronti di certi esperimenti…non escludo di cambiare idea. Se non avessi l’intestino irritabile vivrei tranquillamente di frutta e verdura. Mio figlio era vegetariano, lo è stato per diversi anni e poi ha dovuto introdurre la carne come danno minore per stare bene. Mi sento flessibile…come una canna al vento! (caro il ricordo di Grazia Deledda, molto letta e ammirata. Il romanzo più bello: La Madre)

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  5. Nella visione della vita sulla Terra,
    Danzano creature, grandi e piccole, inizialmente senza guerra.
    Animali selvaggi che attraversano la foresta,
    E l’uomo, un membro di questa natura in festa.

    La tigre maestosa, regina della giungla,
    Nel suo sguardo risplende una forza fiera e lunga
    Non trova più spazio, l’uomo glielo ha rubato
    Corre tra le fronde, un fulmine nell’oscurità,
    La sua grinta e bellezza suscitano ammirazione e pietà.

    L’elefante, gigante gentile della savana,
    Con passo maestoso e grande grazia cammina
    Viene ucciso per il suo avorio per usarlo come accessorio.
    Sotto il sole cocente o la pioggia che scende,
    La sua forza e saggezza, un dono che ci rende
    ma che non ci prende.

    Lupi che cantano sotto la luna pallida,
    Una melodia antica che alla notte svela la vita.
    In branco, insegnano l’arte della cooperazione,
    Un messaggio che risuona nell’uomo con emozione
    ma che per noi non c’è abnegazione.

    E poi c’è l’uomo, un essere di mente e cuore,
    Come dice Ada e Sara capace d’amore
    Che naviga il mondo con passi di valore.
    Capace di creare, distruggere, amare e sperare,
    Una specie unica, destinata di sicuro a cambiare.

    Ma con questo potere, una grande responsabilità,
    Di custodire la Terra e i suoi animali, con cura e serenità.
    Animali e uomo, legati in questo canto,
    Nella sinfonia della vita, un concerto incantevole e santo.

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  6. Decidere di accogliere un animale nella propria vita (un cane, un gatto, un canarino)vuol dire assumersi delle responsabilità nei suoi confronti Avrà bisogno di amore, di pazienza, di cure e di tempo.

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  7. L’animale senza casa non è necessariamente abbandonato. È randagio, selvatico, poco socievole, sospettoso, mai si adatta a diventare domestico… Mi piace anche così: homeless, un po’ per carattere, un po’ per situazione…

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  8. Ada informati
    Nella bistecca sintetica non c’è niente di chimica !!!!
    Si prelevano cellule da un animale vivo o da carne fresca, si estraggono le staminali, si fanno proliferare con un bioreattore simulando il procedimento che avviene naturalmente nel corpo di un animale e se ne lavorano le fibre muscolari.
    Praticamente come siamo fatti noi

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  9. Chissà se si può scrivere sullo spazio del giorno prima… nell’incertezza, sarò molto parco, anche perché ho pochissimo tempo. E poi io sono fundamentalmente un ribelle, così almeno mi si dice (io invece non saprei).
    Riflettevo che a ben guardare anch’io sono un animale randagio. Se non proprio animale, però di derivazione e, come tutti, chi più chi meno, ho ereditato molte caratteristiche, a partire da una parte del cervello, e poi…non ho voglia di mettermi a pRlare di evoluzione, ecc. Ecc. Detto tra noi, una lagna!
    Beh, sono randagio, non ho padroni, mangio quel che trovo, trovo assurde domande tipo dove vai, o sei andato…che sottintendono la volontà di andare per mia precisa intenzione….aiuto! Yempo scadutissimo
    ..

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    1. Certo, si può scrivere anche in riferimento al post del giorno prima e ti ringrazio di averlo fatto: confermo la mia impressione che tu abbia la penna facile, perché ti leggo molto volentieri in quanto mi procuri il sorriso. Convengo con te che sei un soggetto mobile, nomade, ramingo come preferisci e fai bene ad assecondare questa tua natura per certi versi invidiabile. La salute è un valore aggiunto allo spirito: che il Cielo ce la conservi! A proposito di viaggi: buon approdo in queste plaghe e arrivederci a breve! Ciao!

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