Buon viaggio, Michela!

Come tutti i lunedì, anche stamattina sosta al bar Milady di Fonte, trafficato più del solito. Per fortuna il Corriere sul bordo di un tavolo pare che aspetti me: lo piglio e me lo porto nell’angolo più appartato della sala, distante il più possibile dalle ‘ciacole’. Tanto ordino sempre la solita consumazione, prima o dopo mi trovano. Doveroso spazio è dedicato alla scrittrice Michela Murgia, mancata a 51anni, di cui oggi pomeriggio sarà officiato il rito funebre nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma. La pag. 20 del quotidiano è tutta dedicata a lei, con la scritta in alto a destra Ciao Michela e in basso a sinistra Mondadori. Nella foto la scrittrice è ritratta sorridente ed indossa una camicia a fiori con lo scollo a V sul seno abbondante che si intravede appena. Credo che l’immagine le corrisponda. Tuttavia non intendo parlare di lei – cosa già fatta in un precedente post – quanto dell’intervista di Elvira Serra alla di lei madre Costanza Marongiu ritratta con in braccio un gatto rosso e la figlia Michela adolescente. La signora ricorda che la figlia era bravissima a scuola e molto ambiziosa. La signora non potrà partecipare al funerale perché “Le mie gambe sono quello che sono” ma risponde alle domande della giornalista con schiettezza, anche riguardo alla difficile convivenza col marito e padre di Michela, che le ha dedicato il romanzo Accabadora, vincitore del Campiello nel 2010. Mi piace riportare le parole della signora Costanza sul ruolo del genitore: “I figli nascono con le ali e poi volano via, nessuna mamma ha il diritto di fermarli”. Sulla genitorialità uscirà per Rizzoli all’inizio del 2024 un libro di Michela Murgia che sono curiosa di leggere. Intanto buon viaggio a Michela: grazie per la sua testimonianza e la sua eredità.

6 pensieri riguardo “Buon viaggio, Michela!”

  1. Buon viaggio anche da parte mia.Mi sono prefissa di acquistare i libri della Murgia,mi incuriosisce la sua figura come donna e gli ideali che lei aveva…….🙏🙏🙏

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    1. Una donna molto tosta, da quanto ho capito. Forse un po’ troppo ‘rivoluzionaria’, comunque di sicuro coraggiosa e senza peli sulla lingua. Spero non abbia usato la sua malattia per guadagnarne visibilità. Ha seminato….

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    1. Molto bello il tuo augurio in latino! So che avevi scritto dell’altro…sfumato per colpa della velocità digitale. La Murgia sarebbe comunque lusingata da tanta attenzione. Grazie dell’intervento, anche se ‘contenuto’: ma l’essenziale c’è! 🙏

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