Canicola

Bollino rosso oggi in 23 città italiane, tra cui la capitale dove vive mia nipote Cristina. Giusto ieri mi diceva che tiene acceso il condizionatore per Coco, il vecchio cane coker, 12 anni molto amato. Non a caso ha il nome della mitica stilista Coco Chanel, anche se è un maschio. In una foto che mi ha girato, l’occhio languido del cane, tipico della razza rende bene la sopportazione della calura. Ma preferisco un’altra istantanea dove ha la lingua fuori. Da parte mia, accendo il clima a tratti in studio, dove trascorro buona parte del tempo, ma mi dà fastidio la ventola come anche ai gatti che preferiscono ripararsi sotto una pianta. Ho sentito un allevatore di mucche che fa passare sopra il manto delle bestie accaldate una pioggia d’acqua, nel tentativo di abbassare la temperatura. Iniziative che confermano essere il caldo eccessivo un tormento anche per gli animali. Il bollino rosso, contrassegno del Ministero della Salute segnala il massimo livello di rischio. Finora l’anno più caldo è stato il 2022 e l’estate 2023 è prevista ‘torrida’ dagli esperti. Chissà che si sbaglino, comunque dovremo boccheggiare fino alla fine del mese. Vittorio Feltri, 80 anni portati con piglio e disinvoltura ricordava che in passati, d’inverno le persone avevano i geloni nelle mani e d’estate ha sempre fatto caldo. Inoppugnabile. È cresciuto però il disadattamento a stagioni in evoluzione, sempre più bizzarre. Ovverosia non siamo più abituati a sopportare i cambiamenti climatici, sempre più ravvicinati e turbolenti. Non resta che accettare ed adeguarsi, evitando di adottare soluzioni che alla fine risultano più dannose del problema stesso. Sto pensando al gelo di certi ipermercati dove se non indossi la giacca a vento, quando esci ti metti in lista dal medico per curare le cervicali (mi è successo). D’altro canto capisco che tutta l’enorme merce contenuta nei frigoriferi vada salvaguardata. Forse, se consumassimo meno si sprecherebbe anche di meno, energia compresa. Ho sentito che in Francia verrà riconosciuto un buono a chi ricicla scarpe e vestiti. Magari potrebbe essere applicato anche per il cibo, a favore del contenimento dello spreco. Meno spreco, meno energia. D’altronde il problema è planetario: in Cina, centro-nord, la temperatura registrata è di 50 (cinquanta) gradi. Da bambina sentivo la battuta ‘Va in Cina’ come luogo lontanissimo dove mandare qualcuno di importuno. Superata anche quella.

10 pensieri riguardo “Canicola”

  1. La Nostra Terra ,
    cerchiamo d’essere reali, non è nostra, è lei che ci ospita ::::
    Non credo gliene freghi molto di noi animali umani :::: Anzi per niente non se ne preoccupa !
    Che cosa abbiamo combinato in pochi anni !!! hai hai hai ……….
    E’ inutile che facciamo finta di non essere responsabili e di non far finta di non capire: ” Chissà che gli esperti si sbaglino ” Forse non ne fai parte; è l’unico pensiero che mi viene, di conseguenza non te ne rendi consapevole !!!
    Abbiamo cominciato con la rivoluzione industriale e non ci siamo più fermati: Già nel 1970 sentivo parlare di quello che sta accadendo, ma era programmato per il 2200, ed invece è già arrivato.
    Già ho partecipato anch’io all’inquinamento, stiamo immettendo nella nostra terra una quantità immensa di biossido di carbonio di conseguenza non permettiamo al calore d’uscire.
    Questa mattina sono andato in bici a fare la spesa, con qualche difficoltà, non serve a niente ma ci provo, è semplice; dobbiamo fermarci e in più dobbiamo smettere di accoppiarci, siamo in troppi 8 miliardi: all’inizio anni 1000 nel mondo conosciuto 400 milioni di persone( più o meno) mentre nel 1800 circa un Miliardo adesso siamo in troppi
    Chissà se la tecnologia ci può aiutare !!!
    Altrimenti è chiaro cosa succederà !!!

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    1. Sei… obiettivamente catastrofista! Io volevo usare la bici, ma preferisco uscire a piedi molto presto. Auto solo a giorni alterni, se necessita. Acceso 20′ il clima ieri in studio, però preferisco porte e finestre aperte all’alba e di sera tardi. Afa a livelli altissimi e temperature sulla soglia dei 35′. Al sud sui 45′. Caronte raggiunge picco massimo (sto sentendo ora). Dubito di fare parte degli esperti…mi tocca vivere adesso e non voglio mangiarmi il fegato, combattendo contro i mulini a vento. Ma bado a non peggiorare la situazione con miei comportamenti scorretti. Considero la natura mia amica e non voglio inimicarmela. Saluti e Salute! 🍀

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  2. Sì ricordo anch’ io mesi di luglio caldi e afosi ma non si superava i 32 gradi e poi il bello era che aspettavi agosto perché : la prima pioggia rinfrescava il bosco.Ora non più si patisce il caldo anche a settembre….😥😥😥😥

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    1. Io faccio come te e giro per casa, fermandomi nella stanza più accogliente, cioè meno ‘calorica’: di mattina a ovest e di pomeriggio a est. Di sera sotto il portico, zanzare permettendo. Ho spostato la mia preferenza stagionale al tardo autunno/inizio inverno! Ciao e buon prosieguo di giornata, solo un pelino rinfrescata! 🍹

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  3. Scene di un estate torrida (canicola).Al mercato un anziano bussa su un’anguria per sentire se è buona. Un ragazzo di colore che vende scope si sfrega una lattina di bibita ghiacciata sulla fronte. Una nonnina alla finestra osserva la piazza con un ventilatore sparato in faccia. Un uomo panciuto in ca nottieraborbotta con il venditore di verdura che presto cambierà la temperatura. Tutto questo succede in questo periodo afoso e opprimente con tanta umidità e assenza di vento.

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    1. L’anziano che bussa sull’anguria mi fa tenerezza e mi ricorda situazioni del passato. Le angurie vanno forte, anche nei parchi-zoo dove vengono distribuite agli animali accaldati. Stranamente io non la digerisco e mi butto sulle pesche, anzi sulle nocipesche. Ciao, arrivederci! 🍉

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