Precarietà

Mi colpisce molto la testimonianza di un anziano sopravvissuto al terribile incendio avvenuto nella “Casa per Coniugi” a Milano dove sono morte sei persone, il quale confida al microfono: “Non mi fa paura morire, ma come morire”. Tra l’altro il signore è solo, senza parenti e non deambula. Deve la salvezza a un vigile del fuoco che lo ha portato in braccio fuori dall’inferno. Intuisco il legittimo timore del signore e concordo con lui. Peccato che il ‘come’ uscire di scena non possiamo deciderlo noi. Certamente non se lo aspettavano le tre persone prese di mira dalla giovane tedesca che le ha centrate mentre stavano passeggiando sul marciapiede a Santo Stefano in Cadore, dove oggi è giornata di lutto cittadino per il piccolo Mattia, il padre Marco Antoniello e la ancora giovane nonna 62enne Mariagrazia Zuin. Sono desolata e preoccupata. L’estate è foriera di morte laddove le persone cercano di ricaricarsi dallo stress quotidiano od anche di essere accudite in strutture che sostituiscono la famiglia, dissoltasi nel tempo oppure mai avuta per circostanze impedienti la propria volontà: la guerra, per dirne una. La precarietà è incombente e non sarebbe male considerarla un compagno di viaggio in tutte le stagioni e a tutte le età. Non per abbattersi, ma per vivere in consapevolezza e magari con gusto il tempo che ci è concesso di vivere sulla terra. Un pensiero di Joan Baez, riportato in altri post invita a concentrarsi sul come possiamo vivere, dato che non ci è concesso sapere quanto e nemmeno quando uscire di scena. Riflettere sui fatti di cronaca nera, al di là dell’informazione stimola la nostra riflessione per evitare comportamenti pericolosi nostri e altrui. Se non possiamo modificare l’esterno, almeno diventiamo più consapevoli.

8 pensieri riguardo “Precarietà”

  1. Fatti di cronaca orribili,come la famiglia in vacanza in Cadore che non tornerà più a casa .Terribile destino purtroppo, per colpa di una sciagurata per non dire altro….. 🙏🙏🙏

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    1. Sciagurata senz’altro! Pare che vivesse in auto, vendendo oggetti fatti da lei. Già arrestata in precedenza. Insomma, una ‘sbandata’ che doveva mantenere la strada e non sbandare. Ahinoi, la catena degli sventurati si allunga e anche il timore di uscire…ciao, a domani offro io! 🍹🍹

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  2. Evitare comportamenti pericolosi nostri e altrui.Questo sicuramente.Poi altri imprevisti.L’amica di una mia amica si trova all’ospedale con due gomiti fratturati perché un cane,dietro di lei,l’ha urtata violentemente finendo a terra.
    Ne avrà per non so quanto e deve essere aiutata in tutto.Precarietà…

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    1. Io sono stata morsa ‘gratis’ da ragazzina, da un cane lupo aizzato da un paio di giovinastri. Mi è rimasto il segno sul braccio e la diffidenza verso la specie…non solo animale! Ciao, buon caldo pomeriggio ☀️

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  3. Cavolo che spavento da bambino quando a un certo momento il mio cane, amico di giochi non si muoveva più, era lì sotto la noce, occhi aperti e freddo !!!
    Perchè ? Ma è vero ? Cosa succede ? Devo dire che alla scoperta mi sono spaventato… Poco dopo l’ho capito capito: è stato da quel momento che ho iniziato ad inoltrarmi nelle istruzioni che i grandi mi spiegavano ed è da allora che la mia mente non ha dato più retta e creduto negli altri ma solo alle necessarie e volute scoperte scientifiche che ancora adesso valuto come imperfette e minime ma uniche.
    Mi viene adesso in mente la Nostra Fabiola Giannotti, grande fisica direttrice generale del CERN di Ginevra, che dice che conosciamo solo il 5% di quello che esiste mentre l’altro 95% sono materie oscure. Hanno scoperta la meccanica quantistica e il bosone di Higgs che è più piccolo un miliardesimo di miliardesimo di metro ed è una parte importante del nostro creato senza di lui non esistiamo !!! …
    Allora la morte che cosa veramente è ???
    Noi chi siamo ???
    Di sicuro è la cessazione di tutte le nostre energie interne biologiche ma anche elettriche, questo lo dico io, quello che ho capito è che è irreversibile !!! Mia madre morta da cinque anni non mi risponde più, mi fa spavento pensare che il suo corpo che tanto apprezzavo e conoscevo sia decomposto, è talmente una cosa ignota che mi paragona ad un essere che non vale niente, e allora perché sono quà ???
    Altra cosa senza spiegazione come e Quando avverrà;
    questo mi ha fatto studiare le regole delle varie religioni, capendo che erano senza risposta, l’unica un pò onesta è la Buddista:
    poi il mio pensiero va sul come morirò : soffrendo o non soffrendo; Quante domande senza risposta.
    Per la filosofia si parla della separazione dell’anima dal corpo, che pazzia unica !!! Socrate dice che è nascosto ad ognuno la nostra sorte, dopo la morte, tranne che al buon dio … Parole Parole Parole

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    1. Oltre alla precarietà, aggiungerei l’ignoranza di fronte alle domande esistenziali come costante compagna di vita che possiamo lenire con la serena accettazione oppure con la fede per chi ce l’ha! Non mi romperei tanto la testa nel tentativo di rispondere alle domande essenziali. Personalmente mi concentro su come vivere, lasciando una traccia se possibile positiva per ‘Dopo’, quando la palla passerà ad altri. Adesso è il nostro momento, un’opportunità che vale la pena giocarci. Ciao filosofo, buon caldo pomeriggio! ☀️

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