Veronica…e veronica

Nel giorno festivo evito di parlare di cose tristi, perciò mi butto sui fiori, anzi un piccolo fiore azzurro che conoscevo come “Occhi della Madonna”, il cui nome vero è Veronica, confuso con il genere Myosotis. Fiore probabilmente dedicato a Santa Veronica, protettrice della Francia. Oggi 9 luglio santa Veronica: perciò auguri a tutte le Veronica e soprattutto a una mia giovane amica che collabora con le altre ‘dita rosate’ scrivendo sul neonato blog Verba Nostra, dove potrete leggere Il carciofo di mezza estate, un suo accattivante racconto a puntate. Al blog si accede digitando sixrododactilos.wordpress.com Secondo la tradizione cristiana, la pia donna Veronica deterse il volto di Gesù che trasportava la croce durante il calvario. È la protettrice di ricamatrici, lavandaie, mercanti di lino, fotografi, informatici (questo non lo capisco). Tornando al piccolo fiore, mi è sempre piaciuto per il colore e per la vitalità che gli consente di apparire presto, a fine inverno e di adattarsi ad ambienti inospitali, tipo le pietre dove l’ho fotografato. Adesso che ci penso, posso mettermi sotto la protezione di santa Veronica quando fotografo, cosa che succede spesso, soprattutto in questo periodo. Il colore celeste poi è il mio preferito, insieme con il giallo. Di celeste è parzialmente tinteggiata la mia casa, il che avrà pure un significato. Da piccola ho invidiato mia sorella maggiore che aveva gli occhi azzurri come mio padre, peculiarità che mia madre esaltava, vestendola spesso nei toni dell’azzurro, riservando a me con gli occhi castani l’odiato rosa. Da adulta mi sono presa la rivincita, inserendo nell’arredamento e nell’abbigliamento questo colore rilassante che piace assai anche ai poeti. E si fa blu celeste,/questo giorno/per riversare/nei tuoi occhi/la carezza del cielo/.(Fabrizio Caramagna)

8 pensieri riguardo “Veronica…e veronica”

  1. Nell’era dello smartphone nessuno spedisce più cartoline. Ricordo con nostalgia gli anni 60 quando ricevevo da un giovane soldato la cartolina illustrata con al centro la scritta “Non ti scordar di me” e il pensiero per le persone care si materializzava a colpi di inchiostro.

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    1. Anch’io ne ho un bel po’ in cantina, che un coetaneo mi scriveva da soldato e poi da luoghi lontani dove lavorava: un bel ricordo, quasi quasi vado a recuperarle per rileggerle! Ciao e buon caldo pomeriggio! ☀️

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  2. Forse l’ho già scritto da queste parti, io continuo ad essere fuori moda, quando vado in vacanza mando una cartolina a chi voglio salutare.
    Anche il mio Direttore (ex) la gradisce molto.
    Chiedo al signor Giancarlo se ha menzionato gli occhi rosa perché gli piace il colore o perché li ha visti.

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    1. Che forte, Martina! Anch’io sono rimasta stupita dagli occhi rosa menzionati da Giancarlo. Suppongo si tratti…di una licenza poetica, ma è meglio che chiarisca lui! Le cartoline, di ieri e di oggi, sono dei…reperti sentimentali!

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