Independence Day

Oggi martedì 4 luglio, Giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America, la festa preferita dagli Americani. In America è l’Independence Day perché sancisce la conquista dell’indipendenza delle 13 colonie inglesi nei confronti della madrepatria Gran Bretagna, il 4 luglio 1776. Thomas Jefferson scrisse la Dichiarazione di Indipendenza Americana che il Congresso degli Stati Uniti approvò. La Dichiarazione tutela la libertà di parola, la libertà di religione, il diritto di detenere e portare armi (!), la libertà di riunione e il diritto di petizione. I diritti umani sono classificati in civili, politici e sociali. Tra questi ultimi trovano posto il diritto all’istruzione, all’abitazione, a un tenore di vita adeguato, alla salute e il diritto alla scienza e alla cultura. Qua mi fermo, perché non intendo farne una lezione. Tuttavia mi preme sottolineare che lo spirito è lo stesso della nostra Costituzione. Sulla parola indipendenza è stato scritto parecchio, giustamente perché è strettamente legata alla dimensione civica in ambito sociale. Però per me ha una valenza pure in ambito privato, perfino sentimentale. Provo a spiegarmi. Per sicurezza ho controllato il significato: ‘libertà da uno stato di soggezione anche economica (dalla famiglia o da altri), o una condizione non subordinata e comunque autonoma.’ L’indipendenza fisica ed economica sono chiare. Più complesso è avere e coltivare una indipendenza di pensiero, specie in una realtà pervasa dal convenzionale e spesso dall’opportunismo. Tra gli aforismi ho trovato una frase che rende l’idea: “Quando si comincia a pensare con la propria testa, si resta subito soli”. Personalmente non mi dispiace andare controcorrente, dopo aver molto ponderato da che parte stare, e sovente mi trovo equidistante dagli estremi. In ambito sentimentale, conosco persone che si sono rovinate la vita, per non aver saputo/voluto sganciarsi da rapporti affettivi pesanti, per la paura di trovarsi isolate. Ma la leggerezza è la via per l’indipendenza. Buon 4 luglio ai frequentatori del blog!

10 pensieri riguardo “Independence Day”

  1. Ai diritti individuali, base di tutte le Dichiarazioni d’ Indipendenza, bisognerebbe farli indispensabili per la Russia, l’ Afghanistan, Tailandia, Cina, Iran e molti altri anche in Africa come Angola, Niger, Libia e altri dove vengono assolutamente reclusi. L’emergenza che viviamo oggi e che noi europei abbiamo vissuto nei tempi passati, come sempre viene eseguita per la possessività approfittando della religione della dottrina che spiega che siamo peccatori appena nati in effetti solo con il battesimo possiamo permetterci di essere amati da Dio poveri uomini Povere donne animale che discendono da milioni di anni fa e non hanno perduto l’istinto di prevaricare

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    1. Non riesco a replicare adeguatamente al tuo commento, intriso di ‘accuse’ alla religione che ha le sue colpe. Ma anche ogni individuo che la usa a suo beneficio e contro gli altri. Più chiare e condivisibili le critiche ai Paesi che negano i diritti umani. La trasparenza di pensiero e di azione sarebbero un buon vademecum per una convivenza civile. Ciao, buon pomeriggio! 🖐️

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    1. Grazie a te, Adriana: mi piace molto la libertà di pensiero (coltivato) dove la parentesi dice parecchio! L’indipendenza economica è garanzia di autonomia. Alla prossima! 💟

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    1. L’ho pensato anch’io…dato il grilletto facile di molti americani! Inoltre i cowboy hanno fatto il loro tempo! Ciao Lucia, vado a godermi il portico a ponente, zanzare permettendo! Buona serata! 💟

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  2. Il 4 luglio è la festa preferita dagli americani, il giorno dell’indipendenza.E’ una giornata che loro festeggiano con il divertimento con il cibo, con la musica , con i fuochi d’artificio.L’unica cosa che sono obbligati a rispettare è l’abbigliamento, devono indossare capi dai colori bianco, rosso e blu.
    Il bianco rappresenta la purezza, il rosso la forza, il blu la giustizia.

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