Benvenuto luglio

Ciao luglio… che devi il tuo nome al mitico Gaio Giulio Cesare, ti presenti meglio rispetto al tuo omonimo dell’anno scorso quando si boccheggiava per il caldo e la siccità. Stanotte ha piovuto e stamattina non guasta la manica lunga, mentre scrivo sotto il portico con gradevole temperatura di 19 gradi alle otto. Tutto benessere, finché dura… Si sa che rappresenti il cuore dell’estate quando molti respirano vacanza. Ad esempio studenti e professori. Licenziati quelli delle medie, adesso tocca ai maturandi, ma prima o dopo il cerchio si chiude, con buona pace di ciò che l’anno scolastico ha lasciato. Anche gli insegnanti vanno/andranno in vacanza ed io mi unisco al coro deigli Evviva per solidarietà e per condivisione. L’ elenco completo dei colleghi cui augurare buone vacanze, dal Veneto alla Sardegna sarebbe lungo, perciò mi limito ai docenti più ‘vicini’: Massimiliano, Adriana, Rossella, Paola, Valentina, Veronica, Lisa, Antonio … con estensione ovviamente a quelli che sono in pensione. So che non saranno tutte rose e fiori, sono abbastanza navigata da metterlo in conto… però, caro Luglio potresti fare il miracolo di restituire la piccola Kata ai suoi genitori. Per non parlare della guerra alle porte di casa che sta diventando una malattia cronica ingravescente. Purtroppo le disgrazie accadute non si possono rimediare, ma se distribuisci a pioggia un surplus di buonsenso, attenzione e prudenza si potranno limitare ulteriori danni. Da parte mia, mi tengo stretto quello che ho: salute, libertà, hobbies e buoni contatti. Se farai il bravo, può essere che ti dedichi una poesia! Calorosi Saluti!

8 pensieri riguardo “Benvenuto luglio”

  1. Cara Ada, a proposito di Luglio, oggi in mezzo a un campo di grano, tra le spighe mature, ho notato un fitto cespuglio di delicati fiori blu, i fiordaliso cresciuti spontanei insieme ad altri fiori dai colori vivaci, i papaveri. Dal cespuglio si è levata uno strano brusio e si diffuse intorno ai fiori. Centinaia di api, immerse nelle azzurre corolle, impegnate a raccogliere il polline. Grilli e cavallette se se stavano adagiati tra le fragili corolle dei papaveri oppure si riposavano sul cuscino giallo di una Margherita sotto il caldo sole di luglio.

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    1. Caspita, hai scritto un bel testo poetico: complimenti! Tra fiordalisi e papaveri, api e grilli mi hai restituito l’estate migliore, quella che accoglie e distende! Grazie, a domani!

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