Rimettersi in gioco

Non era nelle previsioni che facessi la marmellata – il termine corretto sarebbe composta – con le mie scarse albicocche, dato che l’albero era stato generosissimo di frutti dorati l’estate scorsa. Ma Adriana mi ha offerto di andare a prenderne delle sue, mature al punto giusto e non trattate, così ho fatto incetta. Anzi è stata lei a raccoglierle e a riempire la scatola che mi ero portata dietro. Io intanto mi deliziavo a gustare i polposi frutti arancioni, staccandoli dai rami bassi comodissimi. Per non fare indigestione, ho pensato bene di unire le mie albicocche alle sue, sottoponendole alla solita procedura per la conservazione. Sul tappo dei vasetti poi scrivo ‘apricot’ più corto di albicocche per fare prima. Mentre mi applico, seguo il programma La Vita in diretta e sento che un altro gagliardo studente di 89 anni ha sostenuto l’esame di Maturità per diventare Geometra a Benevento. Si chiama Antonio Pastore, ex vigile del fuoco. In diretta il preside gli comunica il punteggio, 78/100: niente male! Ma è il dietro le quinte che merita una medaglia: la tenacia, la curiosità, l’amore per il sapere e la voglia di mettersi in gioco sempre, in qualunque momento della vita. Un esempio incoraggiante per chi si avvia sulla strada del tramonto che ho intrapreso anch’io. Finora mi tengo occupata facendo ciò che mi piace. Scrivere sul blog di attualità mi costringe a documentarmi su date ed eventi, il che è un allenamento mentale. “Spazi ovunque come il polline dei fiori trasportato dal vento della conoscenza” è il bel paragone che mi regala Pia. Poi rispondo ai commenti, alcuni pubblici e altri privati: una bella compagnia! Ma scrivo anche per mio conto, creando ora una poesia, ora un racconto. Inoltre ho avviato un romanzo, intitolato per ora Legami e ricami, una vicenda privata in parallelo con la guerra in Ucraina. Chissà se riuscirò a finirlo entro l’autunno!

15 pensieri riguardo “Rimettersi in gioco”

  1. Sul tappo dei vasetti vuoi scrivere ‘apricot’ più corto di albicocche per fare prima.
    Ti stai adattando al cambiamento Apricot, cero è molto più corto, ma non è sicuramente più armonioso più colorato più saporevole …
    Mio figlio, l’altro giorno mentre parlavamo del suo lavoro, in quanto era intenzionato a cambiarlo, gli dissi di interpretare il mio pensiero indicando il fatto che ero vecchio e con un pò di più di saggezza : Mi rispose che non è affatto vero che sono vecchio e di smetterla di pensarlo:…..
    Veramente guardando la realtà dai mezzi di comunicazione nel nostro tempo la vecchiaia è vista in modo sfavorevole se non ostile ai giovani; non lasciamo posto a chi ne ha bisogno, credo che abbiano ragione.,
    Non lasciamo posto è l’età in cui non si produce ma si continua ancora a consumare, è l’età che necessita di cure e di accudimento, ancor prima che un fatto personale, oggi la vecchiaia è un “problema sociale”.
    Però in senso contrario diamo all’economia la possibilità di produrre molte cose che noi usiamo, di conseguenza siamo anche un pò positivi.
    La realtà è che è aumentato il numero dei vecchi, ma anche il numero di anni che si vivono .
    Non siamo più visti come vedevo io mio nonno; quella persona, meglio quell’esempio di capacità stupende rappresentate dalle sue favole, storie:
    ero cosciente, da bambino, che Lui aveva vissuto molto, poteva raccontare, poteva narrare mondi e vite lontane ai miei occhi sempre pronto a viverle nell’immaginario.
    Vorrei sapere come erano visti i vecchi 500 / 1000 anni fa ???
    Ne sarei proprio curioso
    Vi ho già chiesta la macchina del tempo, ma non volete farmela usare !!!

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    1. Credo che Giancarlo – che hai avuto modo di apprezzare in una recente presentazione – sia più titolato di me, essendo storico a esaudire la tua curiosità. Vecchiaia, non vecchiaia… è tutto tempo da vivere. Non ne farei una questione temporale, ma di qualità. Vivi meglio che puoi il tuo tempo, che è anche il mio. Buon pomeriggio! ☀️

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  2. Sono due giorni che raccolgo albicocche (il frutto estivo per eccellenza) dall’albero che ho in giardino. È un frutto dal gusto unico, buonissimo
    . Le mie nipotine ne vanno ghiotte per cui preparo deliziose e profumate crostatine perfette per la colazione e per indimenticabili momenti di pausa.

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  3. Da alcuni giorni sto raccogliendo albicocche (il frutto estivo per eccellenza) dal vecchio albero che ho in giardino.E’ un frutto dal gusto unico,buonissimo.
    I miei nipotini ne vanno ghiotti per cui amo preparare deliziose e profumate crostatine perfette per la prima colazione e per indimenticabili momenti di pausa.

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  4. Da alcuni giorni raccolgo albicocche (il frutto estivo per eccellenza) dal vecchio albero che ho in giardino che quest’anno è stato molto generoso.
    È un frutto dal gusto unico, buonissimo
    I miei nipotini ne sono ghiotti per cui mi piace preparare deliziose e profumate crostatine, perfette per la prima colazione e per indimenticabili momenti di pausa.
    .

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