Oggi pizza, anzi archeopizza!

È stata scoperta l’antenata della pizza, sulla parete di un’antica casa pompeiana. Si tratta di un affresco di duemila anni fa, riemerso nel sito archeologico durante gli scavi a Pompei. Dall’intervista al direttore, l’archeologo italo-tedesco Gabriel Zuchtriegel apprendo che tra gli ingredienti ci sono chicchi di melagrane (non mozzarella e pomodori che arriveranno dopo la scoperta dell’America), il che stuzzica il mio interesse perché ho scritto di recente un racconto intitolato Melagrane. Un po’ in controtendenza con il resto dei connazionali, non vado pazza per la pizza – patrimonio dell’umanità dal 2017 – che comunque ogni tanto consumo nella versione più semplice. Ammetto che la migliore in assoluto l’ho gustata a Torre dell’Orso, frazione di Melendugno in provincia di Lecce, diversi anni fa, in compagnia di Liliana, durante un soggiorno premio per la vincita di un concorso letterario, da usufruire in bassa stagione. Prendere o lasciare. Lezioni finite, ma non ancora in vacanza. Non avevo in quell’anno una terza che sosteneva gli esami, tuttavia dovevo rimanere a disposizione. Il preside mi chiese di non informare i colleghi della vincita e mi concesse il permesso. Al ritorno, ricambiai a mio modo, restituendo la disponibilità. Adesso che ci penso fu allora che scrissi la poesia Salento che si trova a pag.7 della mia opera Natura d’oro, disponibile su Amazon. Riporto le strofe centrali: Oleandri odorosi e rosati/si concedono flessuosi/all’abbraccio del grecale./Amiche del sole, le cicale/friniscono impazzite/nel mezzogiorno assolato. Ah, ‘Nostalgia canaglia’, ripeto con Al Bano. Tornando a Pompei, ebbi la fortuna di visitarla da studente liceale e ne riportai uno stupore duraturo che si rinnova quando viene data notizia di ulteriori meraviglie che mi fanno fantasticare sulla vita del passato. Pompei era un centro turistico privilegiato per i Romani che erano dei buongustai. Analizzare la composizione dell’affresco è una conferma. Vuoi vedere che il meglio del menù odierno lo avevano già scoperto loro?

11 pensieri riguardo “Oggi pizza, anzi archeopizza!”

      1. Incredijile questa scoperta. Chissà quanti altri tesori sono ancora sepolti sotto Pompei e ancora di più sotto Ercolano. Chissa cosa avrebbero fatto se avessero conosciuto pomodori e patate. Ricordiamoci però che in fatto di vino siamo nettamwnte superiori noi.

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  1. Che straordinario, chissà come la chiamavano i Romani, magari “Pizza”, oppure come si faceva da noi ” PINSA” oppure pinsere :…. ma d0v’è la macchina del tempo che faccio un tuffo nel passato, vi prego prestatemelaaaaaaaa !!!
    Magari la facevano come adesso: la farina presumo che c’era probabilmente con farro e orzo, sale, olio sicuramente si; il lievito hai, hai, punto di domanda ma la arricchivano di sicuro come ho fatto io con le verdure oggi; ceci, fagioli, piselli, lenticchie presumo non mancavano, forse fagioli no, ma avevano un fagiolo diverso più avevano il miglio e il famoso sesamo ; io ci vado nel passato parto…… troppo entusiasmante da scoprire …………….
    Sembra che nella pietanza fossero ritratti dei corbezzoli non maturi, vuol dire che li conoscevano bene e direi buon gustai; perchè maturi non sono buoni, il tutto sembra un’offerta con spezie, melograni: datteri e noci che mangio tutte le mattine, visto così mi ispira molto al cibo agricolo in particolare in quella zona, cosa che a quei tempi quì da noi, sognavano; i cosiddetti “VENETICI” sembra che arriviamo dal Mar Nero e chissà cosa mangiavano i nostri predecessori, non certo cibi gustosi come i ricchi Romani.
    Addirittura c’è l’immagine di un prezioso vassoio d’argento con un calice sempre d’argento che nell’attuale anno 2023 io non ho mai avuto, evviva i Romani ::::
    Sembra che la stessa immagine di motivi e criteri venisse specificata da Virgilio 30 anni prima di cristo nell’Eneide, presumo fosse ispirazione anche dalla cultura Greca ……. Dai dai ci accorgiamo che sapevano loro molto più di noi che cosa era buono o meno

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    1. Già, risentiamo della nostra cultura greco-romana, per me più greca che romana: mi piacciono i portici, l’orario tardo in cui mangiavano i Greci, i loro filosofi e letterati, certa cucina, la lingua… Kales diacopes, kalimera, kalispera (buone vacanze, buongiorno, buonasera)…credo eredità scolastica, ma non solo. I Romani hanno saputo impossessarsi del meglio della Grecia e spetta a noi mantenerne gli aspetti positivi. Ci proviamo…buon pomeriggio! 🖐️

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      1. Incredibile questa scoperta. Chissà quanti altri tesori sono ancora sepolti sotto Pompei e ancora di più sotto Ercolano. Chissa cosa avrebbero fatto se avessero conosciuto pomodori e patate. Ricordiamoci però che in fatto di vino siamo nettamwnte superiori noi.

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      2. Grazie della precisazione, ignoravo il primato del vino! Anch’io immagino i tesori nascosti nel ventre della terra! Buonanotte…e poi buongiorno! 🌼

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  2. Gli scavi di Pompei, che ho avuto la fortuna di visitare ci sorprendono con delle scoperte incredibili. Ora emerge l’affresco con l’antenata della pizza che arricchisce ancora una volta la storia della gastronomia.

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