Turismo (poco) consapevole

A proposito di arte, di cui ho scritto ieri spiace tanto che ci sia gente che la calpesta, per protagonismo o grettezza d’animo. Mi riferisco al turista che ha sfregiato il Colosseo, incidendo su una parete con le chiavi dell’auto il suo nome e quello della fidanzata, pratica che ragazzi innamorati trasferivano anni fa sui tronchi degli alberi. Meno male che qualcuno ha ripreso la scena col telefonino, rendendo virale lo sfregio. Dubito che l’autore – che rischia grosso – ami la storia e meno che mai l’arte. Può essere che ami la fidanzata, ma non aveva un modo più civile e privato per testimoniarle il suo sentimento? E lei dove era mentre lui si impegnava nell’offesa al famoso monumento che ci rappresenta nel mondo? Non intendo scadere nella retorica, però il turismo consapevole è poco praticato. Non so se l’effetto pandemia abbia scatenato istinti repressi, ma sono sempre più cauta negli spostamenti, percepisco un andazzo poco rassicurante. A fronte di certi comportamenti, vedrei bene rafforzare i controlli e contenere gli ingressi dei turisti non solo nelle città d’arte, ma anche nei borghi disseminati lungo lo stivale. Risale all’agosto 2020 il disdicevole fatto successo al Museo Gypsotheca di Possagno, dove un turista, incautamente sedutosi sul piedistallo del modello in gesso di Paolina Borghese (capolavoro del Canova del 1804) le aveva rotto le dita di un piede. Temo che qualcosa di analogo sia successo un po’ dappertutto, ma non è il caso di dire “Mal comune mezzo gaudio”. Noi italiani siamo depositari di ben 58 siti UNESCO inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità e la cosa ci dovrebbe inorgoglire, però non succede a tutti. Dubito che c’entri il covid, tirato in ballo da più parti perché qualcuno durante la pandemia si è anche migliorato, investendo in talento e cultura. Non vedrei male attivare corsi di Cittadinanza/Educazione Civica per tutte le età e a tempo indeterminato.

12 pensieri riguardo “Turismo (poco) consapevole”

  1. In questi casi vige la maleducazione e la non consapevolezza di star rovinando un monumento storico unico al mondo.!!!! Ora pagherà una multa ,così la prossima volta ci penserà due volte prima di imbrattare o rovinare un monumento.😡😡😡

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  2. Nelle parole dove esprimi la tua visione sui giovani si determina, solo da parte tua, però, che i giovani non amano l’arte !!!
    Non ricordo che i miei genitori mi abbino indirizzato verso la visione e l’aspirazione dell’arte in tutte le sue sfaccettature, e adesso dopo settant’ anni dalla mia venuta in questo paradiso quanti sono i genitori che riescono ad entusiasmare le creature a cui hanno dato respiro verso l’arte vera e propria, tenendo conto se la conoscono !!!
    Non so quanti anni avesse questo giovane che è andato a scalfire la pietra con l’intento di affermare l’aspetto della sua inclinazione adolescenziale,, tenendo conto che diventano consapevoli sempre più tardi negli anni, e non solo ma anche personale e sessuale, certamente non credo avesse voluto colpire l’arte in se stessa ma solo intraprendere una data attività distinguendo il sentimento d‘amore dagli altri stati d‘animo. La maturazione intellettuale ed emotiva si affianca allo sviluppo fisico, dando luogo a una maggiore libertà e intensità emozionale, ti dico questo perchè lo vedo nei miei nipoti !
    L’insegnamento e la famiglia sono la base per dare a ragazzi/e la consapevolezza, anche se sempre con lo sviluppo che dura molti anni non sempre è fattibile,
    Dobbiamo tenere presente la differenza tra il vecchio e il nuovo che è molto importante, solo parlando con i miei nipoti vedo una enorme differenza generazionale addirittura Michael 14 anni mentre mangiavamo la pizza mi disse ” voi avete avuto tutto mentre noi niente, neanche i prof sono al nostro livello” Da quello che ho capito Van Gogh è più capace ma è vecchio, loro sono migliori, bestiale….

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    1. Non ho nipoti adolescenti, ma ammetto che tra noi e loro ci sia…un abisso generazionale! La famiglia e la scuola sono sempre tirate in causa per le lacune educative, ma anche i giovani si devono assumere delle responsabilità nei confronti della società e del bene comune. L’autore della ‘bravata’ non è un minorenne e non stava a casa sua. Mancano rispetto per la cosa pubblica e spesso anche per la vita degli altri. Di fronte alla ignoranza passi, ma non mi sento tollerante nei confronti dell’ignoranza colpevole, perché impossibile non conoscere il Colosseo. Chissà quante spiegazioni si possono leggere sul posto. Quanto alla critica di tuo nipote ai prof, faccia un po’ di autocritica a se stesso e si chieda se non ne salva qualcuno. La critica serve se è costruttiva, non per demolire e basta! (detto tra noi, ‘vecchi’ saggi). Ciao, buona serata! 👋

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      1. Dici bene, Francesca! Una malattia cronica per cui servirebbe una cura drastica! Chissà che il ragazzotto impari la lezione e che non abbia imitatori. Ciao, buona serata! 🌼

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  3. Le tue osservazioni sono anche le mie. Ma nelle esperienze di massa (scuola, turismo, sanità, vacanze, trasporti…) è statisticamente presente qualche stupido.

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