Inaudito!

Ecatombe è parola di origine greca che significa ‘più vittime’, etimologicamente ‘sacrificio di 100 buoi’, come quello offerto da Conone, militare ateniese dopo la vittoriosa battaglia di Cnido, 394 a.C. contro la flotta navale spartana. Quante storie ci restituisce il mare, più tragedie che ritrovamenti. Ecatombe è la parola più adatta per il naufragio avvenuto ieri nell’Egeo di un peschereccio con oltre 700 persone a bordo. Sopravvissuti circa un centinaio, corpi recuperati finora 60, si temono moltissime vittime. Partito dalla Libia e diretto in Italia, è l’ultimo naufragio di migranti tra i più drammatici di sempre, non è una tragedia ma un crimine contro l’umanità titola un articolo online. Al largo di Pylos, nel sud del Peloponneso, un cimitero di cadaveri nel Mar Mediterraneo. Per il Centro Astalli (è la sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati): “manca la volontà degli Stati europei di istituire vie d’accesso legali e sicure per chi cerca protezione in Europa”. Non ho il quadro esatto della situazione e mi manca la competenza per prendere posizione. Se tante persone scappano, rischiando la loro pelle e quella dei loro figli, avranno delle buone ragioni. Ecco, mi dispiace assai riportare questi fatti tragici. Oggi è la Giornata Mondiale del Vento e avevo in mente di parlare di questo elemento della natura, protagonista della canzone “Io sono il vento”, interpretata da Arturo Testa che tanto piaceva a mio padre. Ricordo i versi: “Sono la furia che passa e ti porta con sé/Ho attraversato il deserto cercando di te/”, che mi elettrizzavano per l’energia. La considerazione che mi viene da fare è che il mare, il vento… dovrebbero essere degli strumenti per raggiungere il proprio benessere, non certo una tomba dove non si potrà sostare per rendere omaggio al defunto, anzi ai defunti: centinaia di persone, per lo più giovani con un vissuto difficile e presumo doloroso, in cerca di migliori condizioni di vita. Moltissime donne e bambini nella stiva. Inaudito! Non ho altro da aggiungere. 🙏

8 pensieri riguardo “Inaudito!”

  1. Ho appena letto su l’Unita’ che nonostante le numerose richieste d’aiuto partite dall’imbarcazione nessun paese dirimpettaio alla Libia ha risposto; un mercantile con cui si è incrociata l’imbarcazione avrebbe risposto che non può intervenire senza autorizzazione da terra.
    Che tristezza.

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  2. Quanti ne sono morti in mare, da qualche anno? Moltissimi !!! La competenza, il quadro esatto non è difficile da capire, chi sono, da dove partono, perchè lo fanno, abbiamo molti dispositivi collegati in rete con delle capacità sorprendenti d’informazione mai esistita.
    Il fatto è che noi dell’Unione Europea siamo Fortunati, apparteniamo ad un continente dove possiamo circolare e risiedere liberamente in altri stati, compreso il lavoro, quanti giovani Italiani vanno in Europa a lavorare, diritto di partecipare alla vita politica e possiamo liberamente scrivere a un giornale per affermare le nostre idee, le Donne hanno gli stessi diritti degli Uomini, c’è un mercato unico, l’ambiente e l’alimentazione sono abbastanza sicuri, le minoranze sono super protette, vedo quì nel mio condominio, possiamo usare la rete mobile come sto facendo, proibita o limitata in altri paesi, i bambini e i deboli vengono aiutati e protetti, in altri paesi sfruttati sin da piccoli per lavori spaventosi, donne che diventano mogli a 9/10/11 ecc anni a vecchi che le comprano… A sottolineare l’importanza che riveste la cittadinanza per la creazione di una vera società europea ottenuta dopo secoli di guerre e soppressioni spaventose, quanti esseri Europei nei secoli sono morti per avere la libertà ai poveri e la possessione ai ricchi compresi Re, Regine, Governanti e religioni, moltissimi: finalmente ci siamo emancipati anche se ancora non completamente, vedendo che continuano ad uccidere le donne.
    —“Manca la volontà degli Stati europei di istituire vie d’accesso legali e sicure per chi cerca protezione in Europa”— E’ difficile compiere il miracolo, mi ricordo Angela Merker che parlando con una bambina in Germania che faceva parte di un gruppo di migranti e piangeva perché rispediti al loro paese ” non possiamo non è che non vogliamo ma non possiamo” Questa è la realtà sono milioni di persone che non riescono a iniziare una rivoluzione e sono i luoghi da dove noi arriviamo, siamo tutti partiti dall’Africa, ma loro non si sono emancipati e addirittura padre e madre che uccide la figlia per evitare che frequenti un fidanzato che non appartiene alla loro religione alla loro cultura.
    Non è colpa nostra ma è colpa di questo Uomo Sapiens “uomo sapiente” ma che usa la sua intelligenza contro altri uomini, un animale come ho sempre detto che non merita d’essere in questa terra, non capisco le persone che affermano di non capire

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    1. Uomo sapiens…insipiens, ovverosia una creatura eccezionale che sputa sui suoi pregi e calpesta quelli degli altri! Desolante deduzione, vedo lontana l’emancipazione che potrebbe rendere più facile e godibile la nostra permanenza su questa terra! Meglio se mi sbaglio! Ciao 🍀

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Scrivi una risposta a Ada Cusin Cancella risposta