Proposte rivitalizzanti

Il sabato mattina mi assento da casa. È un’abitudine che mantengo da quando sono in pensione. Ho appuntamento fisso con Lara, la mia parrucchiera che fa parte dei miei contatti speciali. I capelli lunghi sono esigenti, esigono attenzioni particolari, ma poi non ci penso più per tutta la settimana. Torno verso mezzogiorno, di solito affamata perché prima non riesco a infilarci la puntata al bar con annessa lettura del quotidiano. Accendo il televisore sul primo canale dove prendo atto di una iniziativa a carattere culturale-religioso che trovo interessante: la “Lunga notte delle chiese” in città e sul territorio, venerdì 9 giugno a Padova, per il quinto anno. Partecipazione gratuita, su prenotazione che vede alternarsi un programma musicale e uno teatrale, dal tardo pomeriggio fino alle 24, con la proposta “In cerca di armonie” nella chiesa di San Gaetano, dove già la parola armonie fa intuire parecchio. Bene ha fatto la diocesi di Padova per favorire l’incontro tra momenti artistici, culturali e religiosi. Ritengo che le chiese sarebbero frequentate anche da chi non è praticante, se l’invito fosse esteso a tutti, indipendentemente dal credo. Mi viene in mente il fortunato film ambientato in un convento americano dove la finta suora, interpretata dall’esuberante Whoopi Golberg riesce a riempire la chiesa con il coro delle sorelle/attrici. Si tratta di una commedia musicale, del 1992 che ebbe un enorme successo, grazie anche al messaggio innovativo. Ritengo che sarebbe arricchente per lo spirito di chiunque sentirsi invitato a un banchetto culturale nel luogo dello spirito. D’altronde le chiese racchiudono dei patrimoni d’arte per dipinti e sculture. Inserirci altre espressioni artistiche, quali la poesia, il teatro, la musica (diversa da quella religiosa che già c’è) ed altre manifestazioni dell’ingegno non può che vitalizzare l’anima.

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