Scarti buoni

A metà mattina ho il controllo dal dentista. Dovrebbe essere una cosa veloce, ma delle urgenze mi costringono ad attendere. Non mi resta che prendere una rivista per distrarmi. A caso mi viene tra le mani il n.16 di VANITY FAIR di aprile che sfoglio distrattamente. Ma ecco che trovo a pag.102 l’articolo di Anna Capelli che fa per me: Il riciclo ti fa bella. Scarti, rifiuti, residui di lavorazione. Chi butta è perduto. Perché gli ingredienti top dei cosmetici all’avanguardia sono bucce, semi, gusci e frutti ammaccati. Mi viene da sorridere se penso che da qualche mese mi sto occupando… di nutrire i lombrichi del composter con gusti di uova (che contengono calcio), bucce di banana essiccate (ricche di potassio) e fondi di caffè (non mi ricordo cosa contengono). Devo precisare che non spendo soldi in prodotti di bellezza, salvo per mani e unghie, cui tengo molto. Non ho mai usato il fondotinta e mi sono truccata poco in gioventù. Da adulta solo per giornate speciali. Adesso che ci penso, mi è cara anche la testa, per il contenuto essenzialmente, ma anche per i capelli che mantengo lunghi e raccolti, e per il cuoio capelluto che mi procura prurito. Sono stata da un dermatologo che mi ha prescritto un lenitivo, senza peraltro risolvere il problema per cui ho speso diversi soldi in farmacia ed erboristeria. Ecco che arriva un rimedio che si collega ai prodotti di sopra: olio da cucina con cui nutrire la testa. Il consiglio mi viene gratis da Aldo Bianchi, parrucchiere in pensione ma attivo su vari fronti, compreso quello letterario grazie al quale l’ho conosciuto. Il prurito che mi assillava da anni è quasi del tutto scomparso. Ho liberato uno scomparto della cucina da vari tipi di olio per condire scaduti, risparmiando soldi e tempo. Chissà cos’altro potrei farmi in casa con prodotti a metro zero. Vorrei completare la lettura dell’articolo, ma vengo chiamata per il controllo. Comunque ciò che ho letto mi mette di buonumore perché mi riconcilia con gli scarti della natura.

10 pensieri riguardo “Scarti buoni”

  1. A volte i rimedi più efficaci sono quelli casalinghi usando quello che abbiamo in cucina,compresi gli scarti.Proprio ieri leggevo di un buon fertilizzante adatto alla mia pianta di Spatfillo e cioè acqua con il latte in eguale misura diluito assieme e mischiato ,da aggiungere alla pianta una volta al mese.Provero` e poi vi dirò il risultato.Buon pomeriggio lettori👋👋

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  2. Da parte mia di maschietto trovo molto piacevole vedere una donna truccata !
    Credo che una donna che ama se stessa sia una consapevolezza non solo per la sua bellezza, che in realtà ogni donna è particolare e non c’è una bellezza unica, ma una considerazione di se stessa, nel sentirsi quello che ha lei stessa piace essere !!!
    E’ indubbio che anche per gli uomini la definizione di bellezza è completamente diversa, di conseguenza sarebbe ideale la miopia che esalta ogni viso, cappello, corpo, vestito o scarpa !!!
    Nessun trucco, per quanto bello, può mascherare un brutto CUORE. E’ una cosa che ho imparato a tenere presente !!!
    Non ci sono regole quando si tratta di trucco! Quando si comincia a invecchiare, credo che meno trucco si mette, più giovani riesco a vederle.
    Una mia visione del viso di una donna lo vedo come la tela di un dipinto dove poter creare un’immagine che allo specchio non riesce mai come si cerca di dipingerlo, se da una parte spero sia un piacere poterlo abbellire con una varietà numerosa di cosmetici, dall’altra credo che sia un trauma continuo nel sperare che il proprio dipinto sia adorato e piaciuto sia dai maschi ma credo soprattutto dagli occhi che esaminano l’aspetto fisico delle femmine.
    Credo che il trucco possa aiutare la donna nella sua vita sociale, in particolare per il lavoro, può essere intelligente e capace ma se è truccata con gentilezza e vestita con attenzione riesce molto di più ad ottenere soddisfazione delle sue capacità, il perchè lo sapete bene specialmente voi donne che vi confrontate.
    Gli ultimi pochi anni di lavoro li ho trascorsi in mezzo alle donne, ed il cambiamento personale sia per il lavoro sia per il confronto con loro stesse lo notavo subito al mattino quando la vedevo truccata o naturale !!!

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    1. Beh, devo riconoscere che tu fai scaturire la bellezza nella scrittura, condita di buonumore. Forte la miopia per gli uomini e anche l’attenzione per la cura personale della donna…dopo torno a rileggere perché sai essere anche divertente! Saggio riconoscere che per il cuore indurito – e la mente superficiale – non c’è trucco che regga. Poi ti giro su WhatsApp una mia foto realistica. Buona serata! 👋

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    2. Sì, tutto questo è vero ma resta il fatto che il trucco maschera la verità. Il trucco può essere piacevole ma il suo apprezzamento è un fatto superficiale. Opinione ovviamente personale.

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      1. Credo che il trucco entra nella psicologia della donna, va a valorizzare il loro aspetto inferiore, almeno è quello che riesco a leggere nelle donne, più si sentono insicure e più il trucco abbonda. Non ho mai trovata una donna completamente sicura di se stessa, molto capace; si, in particolare su argomenti e conoscenze personali ma sulla propria personalità; no.

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  3. Buongiorno, sono davanti al Palazzo di Giustizia di Alessandria. E perché mai, Gianfranco, cosa hai combinato? Chi, io!? Sono seduto all’ombra su una panchina, in un bel parco con alte conifere, alti pioppi
    dalle tremule foglie proprio simpatiche, e qualche altro albero che emana un bel profumo, non so di chi si tratti, come si chiama…”cosa c’è in un nome, una rosa profumereb be altrettanto soavemente con qualunque altro nome”, (sapete chi l’ha detto?). Comunque, è bastato fare due passi e il nome è trovato: è il tiglio.
    Ebbene, sto aspettando che apra un bel negozio e intanto vado a zonzo coi miei pensieri, ho appena letto il verba mea di oggi. Adesso bisogna parlare degli scarti. Vediamo, vediamo. Ebbene, quando sono venuto ad abitare ai piedi del Monte Grappa ho conosciuto una famiglia di contadini. Ho cominciato a dare una mano, poi ho insistito, poi mi piaceva…facevo un sacco di domande, mi rispondevano con piacere. Ho scoperto che quello che è considerato un rifiuto nell’ambito del lavoro che sto facendo, diventa utile per un altro lavoro! Che scoperta, e tutto questo succede con i lavori nei campi, nella stalla, nell’orto. È l’opera saggia del contadino, che nulla spreca. Che bella lezione

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    1. E che bel commento! Grazie, ti leggo – sono certa leggiamo – molto volentieri. La lezione del contadino vale oro. Mi piace pensarti a zonzo coi tuoi pensieri… ricordati che abito in via dei tigli, a proposito di piante! Buon passeggio, con annessi e connessi! 🖐️

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  4. Ivano, c’è del vero in quello che dici: non sento il bisogno di truccarmi perché sono piuttosto sicura di me stessa. Però se un bravo visagista volesse usarmi come cavia, ci sto! (Pare che l’argomento interessi più gli uomini che le donne…)

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