Vacanze sì e no

Oggi non ci sono i quotidiani, ma vado lo stesso al bar dove trovo i settimanali allegati, perché ieri sono stata tutto il giorno a casa: al mattino in preziosa compagnia di Manuel che mi ha sistemato alcuni problemi al computer e al pomeriggio tra relax e scrittura. Il tempo non era da scampagnate, come nel resto d’Italia. Stamattina è ancora incerto, ma mi farà bene fare due passi. Penso a chi per il ponte si è allontanato, facendo anche molti chilometri lungo il Belpaese. Io sono stata fino a Mestre per trovare la mia amica Lucia in ospedale e non è stato un viaggio di piacere, per traffico e lavori in corso. Non ho mai girato volentieri, nemmeno in treno. Una volta in aereo per scendere in Puglia. Più rilassante il viaggio in crociera verso la Grecia, diluito in una settimana e con mamma al seguito. Faccio l’ordinazione al bar e prelevo due riviste che mi porto al tavolo più distante dall’ingresso, per leggere in santa pace. A pag.42 del settimanale 7 del 21 aprile trovo il servizio che fa per me: VACANZE ITALIANE di Manuela Croci. Leggo che: “La regione in cui è previsto il maggior numero di arrivi è il Veneto (19 milioni), seguito da Lombardia con 15,8 milioni, Toscana (14 milioni) e Trentino Alto Adige (12,1milioni)”. A corredo del servizio, una manciata di scatti su alcune regioni di Massimo Siracusa. Beh, sono contenta di abitare nella regione più ‘appetìta’, con qualche angolo da me ancora inesplorato. Qualcosina conosco di alcune altre, mentre mi rimane del tutto inesplorata fisicamente la Sardegna, dove nacque Grazia Deledda, scrittrice da me amata soprattutto in gioventù… e dove ci abita Massimiliano, un caro collega di Scienze Motorie con cui ho avuto il piacere di lavorare qualche anno fa nella locale scuola media. Lui mi invia anche delle bellissime foto della sua isola che mi fanno sognare. Per ora da casa, che già è molto. In futuro si vedrà!

6 pensieri riguardo “Vacanze sì e no”

  1. Ada, andremo a trovare prima o poi Massimiliano.Anch’ io non sono mai stata in Sardegna sarebbe bello un viaggetto per vedere le bellezze di quel luogo.Ciao amici lettori di 🤩🤩🤩🤩

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  2. Un’altra grande piacevolezza del Veneto è la sua splendida natura, oggi che ho fatta una conoscenza della lontana Sicilia del sud capisco la straordinarietà della mia regione e le sue grandiose città. Da Treviso, Venezia a Verona, la mia regione offre una vasta scelta di attrazioni da visitare e cose da fare. Si possono esplorare città storiche, godersi deliziose gite; di solito uso la bicicletta, anche se è pericoloso, visitare musei e monumenti, ed esplorare le splendide campagne del Veneto.
    Le nostre specialità che contribuiscono ad esaltare la regione Veneto sono specialità locali come il radicchio rosso di Treviso, il baccalà alla Vicentina, i bigoli in salsa o la famosa “sopa coada”. Inoltre, i mercati del Veneto sono pieni di prodotti freschi e deliziosi come frutta, verdura, formaggi e salumi.
    Senza contare la ricca storia, culturale, tradizioni e naturalmente trovo veramente da esplorare.
    Questa mattina data la mancanza del sole mi reco a Pachino un paesino ancora più a sud, notiamo un bellissima piazza fatta a quadrato molto grande con un palco centrale e sull’angolo nord spiccava una chiesa bellissima del Barocco Sicuramente un paese Bizantino o Romano da come era distribuito. Sorpresi, facciamo una passeggiata quando un bambino mi chiede 1 euro, glielo do: penso volesse comprarsi un gelato o altro, invece mi dice che gli serve per il “Caruseddu” che sarebbe il salvadanaio; per comprarsi il motore !!!
    Ci chiede di dove siamo, gli dice Germana dal Veneto, sorprendentemente non sa dov’è !!! Un bambino di prima media che aveva marinata la scuola in quanto gli avevano dati troppi compiti e non voleva farli.
    Pensava che il Veneto fosse la Germania dove sono ricchi e ha trovato del denaro per terra !!! Capisci Ada che devi dare un’immagine più aperta alla nostra regione per farla conoscere!
    Poi ci dirigiamo verso l’Isola delle correnti dove Approdò Ulisse tornando da Troia, e vi consacrò un cenotafio ad Ecuba. La strada è provinciale ma veramente la descriverei da campagna, bisognava stare attenti alle grosse buche, all’arrivo dell’estremo sud dell’Italia rimango sorpreso dalla natura trascurata che finisce in un mare profondo, capimmo subito perchè si chiama isola delle correnti, Il mare è molto mosso e si scontrava la corrente che arrivava da Est del mar Ionio con quella da Ovest del Mediterraneo un momento inaspettato pieno di energia molto bello da vivere. Certo sopravvivere in questo posto per Ulisse non deve essere stato facile richiede di sicuro una ottima preparazione.

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    1. La dettagliata descrizione del tuo soggiorno nell’estremo Sud mi convince ancora di più che il paradiso (quello terreno ) ce l’ho a casa, nella regione dove sono nata, cresciuta e vivo. Certo ci saranno meraviglie e angoli da esplorare per tutta la lunghezza dello ‘stivale’, talora con rilievi negativi legati all’incuria. Come dici tu, non ci meritiamo il bello che ci circonda e che spesso calpestiamo. Ma io ci sto attenta! Buon prosieguo e grazie per le foto e i video. 🤝

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  3. Ada, mi hai rubato in parte quanto volevo scrivere: ci sono meraviglie e angoli da esplorare lungo tutto lo stivale!
    Ne cito qualcuna di meraviglia, di cui sento la mancanza perché non ci vado da un po’: Matera, San Gimignano, Volterra, la passeggiata di Rilke tra Duino e Sistiana…….

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    1. Bene, ti auguro di rivisitare i luoghi. Sono stata a Matera durante la prima sosta della nave da crociera che mi avrebbe portato a Santorini…era il luglio 2006! Ho molte foto e un dolce ricordo. Grazie della tua testimonianza…perdonami se domenica ho saltato la telefonata: feste e ponti mi disturbano. Alla prossima, un abbraccio! 🌻

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