Un dolce prodotto, una storia

Grande affollamento di donne stamattina al bar Milady in piazza a Fonte. Ne conto quindici dal posto a sedere in angolo dove mi rifugio per leggere in santa pace il quotidiano. Chiacchierano forte, ma dubito siano tutte sorde e/o con problemi di udito. Due hanno la chioma bianca, età media sulla settantina… per farla breve più o meno mie coetanee, la cui verbosità mi dà un po’ fastidio. Ammetto che sono un tipo più da biblioteca che da bar, però nei paesi l’orario di questo luogo del silenzio è contenuto e non combacia con le mie uscite. Mentre le signore si raccontano con entusiasmo, il mio malessere cresce e penso di andarmene in fretta, quando mi trattiene l’articolo di Aldo Cazzulo dedicato al fondatore della Ferrero. Chi non conosce la famosa industria dolciaria? Mio padre ne fu rappresentante e negli Anni Sessanta vinse anche una targa come ‘venditore primatista’. Si chiamava Arcangelo, amante dei cani e delle moto, non disdegnava i gelati. Tuttavia non lo ricordo grande consumatore di cioccolata, come non lo sono neppure io. Però i prodotti Ferrero sono tutt’ora una garanzia di qualità; comperarli ogni tanto è rendere omaggio alla nota industria dolciaria e ricordare mio padre. Il titolo del libro parla da sé: Michele Ferrero, condividere valori per creare valore, di Salvatore Giannella, Salani editore, in libreria da domani. L’articolo concentra nel titolo il contenuto: Ferrero, il timido che partì con 30 chili di Pasta Gianduja e ingolosì il mondo. Si narrano gli esordi di Michele Ferrero quando andava di porta in porta a proporre la pasta di nocciole, senza avere la disinvoltura del venditore. Ma molte altre qualità covavano sotto la cenere e sappiamo cosa ne è nato: una leccornia in tanti prodotti da leccarsi i baffi!

7 pensieri riguardo “Un dolce prodotto, una storia”

  1. Ieri pomeriggio al teatro Binotto di Biadene di Montebelluna uno spettacolo di favola veramente straordinario, per i bambini come me !!! Al ritorno siamo passati per Caonada a me sconosciuta dotata di un campanile particolare molto curioso e di un solo unico bar centrale gestito da un solo proprietario di una certa età. La Germana mi disse subito, questo è il classico bar ” dei omani” cosa presente negli anni 60/70. In effetti tutti omani presenti con varietà differenti nel senso che molti si capiva benissimo da paesi dell’est come Bosnia, Albania, Macedonia ecc. paesi che ho frequentato e capisco la parlata. Ci siamo seduti in un angolo a gustarci lo spritz ” senza vino” ma comunque buono e mentre ci complimentavamo del momento vissuto a teatro noto che non c’era la minima attenzione degli uomini su l’unica donna presente, Quando entrarono altre tre donne impegnate in un discorso tra di loro e Walà la disattenzione dei 20 di uomini non si è spostata affatto come se le donne non fossero entrate, Sono rimasto sorpreso : E’ cambiata la nostra cultura o cosa succede, non c’è più attrazione ???
    Mi viene in mente quante persone in televisione dichiarano la loro attrazione verso il loro stesso sesso, la nuova segretaria del PD, Elly Schlein, ha confermato che il suo amore è un’altra donna. L’attrazione tra i sessi è cambiata drasticamente negli ultimi 50 anni. La società ha reagito in modi diversi ai cambiamenti nell’attrazione sessuale, ma in generale la maggior parte delle persone ha più libertà di esprimere la propria sessualità e di apprezzare la sessualità degli altri. Ci sono più opzioni disponibili per le persone, come ad esempio l’omosessualità, la bisessualità e l’asexualità, e le persone sono più aperte a esplorare le loro preferenze sessuali. Inoltre, la maggior parte dei paesi ha riconosciuto le unioni omosessuali, che è un segno dei cambiamenti avvenuti nella società.
    Dico che sono quel che sono, cerco di far felice la mia compagna e non mi sembra sia Anormale !!!
    Della Ferrero mi ricordo il Giandujot, cavolo che buono…

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    1. Cambiano le abitudini e cambiano i gusti in svariati settori. Però la Ferrero tiene ancora banco. Mia madre era golosa dei baci con dentro l’amarena, io delle spumiglie con dentro la panna (avevo sei anni!) … non saprei dirti ora il prodotto dolciario preferito, ma non la Nutella comunque buona. Diciamo che il nome Ferrero è evocativo della mia infanzia, di cui ricordo poco… forse per questo dentro di me c’è una parte ancora infantile che mi attiva lo stupore per le cose belle, più che buone. Dolce serata! 🖐️

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  2. Da qui oggi gradirei un bel panino con la Nutella ,anche se preferisco il gelato come tuo papà Arcangelo. E poi un po’ di dolcezza ci vuole sempre per gratificati.Ciao Ada !!!

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    1. Cara Lucia, ti rifarai quando tornerai alla base! So che in quella struttura il menù è controllato e, di solito poco apprezzato. Non a caso ieri hai scelto una pallina di gelato gusto…menta-cioccolato: buono! Vedrò di fare dei muffin con la cioccolata! Già fatti con banana e cacao. Intanto accontentati del…dolce ricordo! Sereno pomeriggio, a stasera! 💝

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  3. Da qui oggi gradirei un bel panino con la Nutella ,anche se preferisco il gelato come tuo papà Arcangelo. E poi un po’ di dolcezza ci vuole sempre per gratificarci.Ciao Ada !!!

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