Gioventù sbandata

Mentre gusto il cappuccino, sento che la titolare del bar e una cliente parlano sottovoce di un fatto che coinvolge dei giovani. Poi apro il quotidiano e realizzo ciò che è successo nei paraggi: aggressione e sequestro ai danni di un 50enne, adescato con una trappola online da tre giovani, di cui uno minorenne, gli altri due appena maggiorenni, di 18 e 19 anni. Attirato in un casolare, malmenato e rapinato, volevano il PIN del bancomat. Succede sabato scorso a Vedelago (TV). Il malcapitato è stato salvato dal provvidenziale intervento di una pattuglia dei carabinieri di passaggio. Accompagnato in ospedale a Castelfranco, ha riportato lesioni guaribili in 30 giorni, quelle fisiche perché quelle morali avranno bisogno di molto più tempo. “Ho avuto paura di morire” ha detto sconvolto si carabinieri. La giornata è lunga, ho tante faccende da sbrigare e quasi mi dimentico dell’increscioso fatto, finché lo sento riproporre alla sera durante il telegiornale di Rai 3. D’altronde è successo qua vicino, ovvio che la tivù regionale ne dia rilievo. I tre componenti della gang sono al fresco: due nella Casa Circondariale di Santa Bona, l’altro nel carcere minorile di Treviso. Sono sconcertata e disorientata. Cose anche peggiori a opera di minorenni succedono oltralpe, mi riferisco all’insegnante 52enne di spagnolo uccisa da un alunno 16enne con una coltellata al cuore. Mi colpisce la minore età degli autori dei crimini. Tornando al bar, che è un luogo dove avvengono le consumazioni, ma anche lo scambio di idee su cui poi io torno, una cliente si chiede dove siano i genitori dei minorenni che delinquono, se ci sono, se sappiano dell’agire fuorviante del figlio…e tutte le ovvie domande che un educatore serio si pone. Immagino che funzioni così anche altrove. Il punto è che la prevenzione del crimine latita, mentre le carceri straboccano di ingressi. Qualcosa non torna. Banale ricordare che fare il genitore è un compito tra i più difficili. Dubito che sarò smentita. Però anche essere figli, soprattutto coi tempi che corrono non è uno scherzo.

9 pensieri riguardo “Gioventù sbandata”

  1. Dove andremo a finire di questo passo…….giovani che delinquono ,che vandalizzano e ora pure sequestratori di un uomo che si è fatto adescare ….per poi picchiarlo e se non intervenivano i carabinieri poteva pure scapparci il morto.Non lo so !!! La situazione è preoccupante.🤔🤔🤔

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  2. Cara Ada,
    Anni fa partecipai a un seminario condotto dal professore di pedagogia generale Giuseppe Milan. Di uno degli interventi in merito al bullismo, ricordo che fu detto che dall’esperienza si era capito quanto fosse inutile, cioè.inefficace, parlare o fare incontri sul bullismo o su altre forme di violenza. Perché laddove mancano i valori, vige la legge della giungla, cioè del più forte: dell’uomo sulla donna, della donna sul bambino, etc… E che quindi quello che doveva interpellarci era il necessario ritorno ai valori. Negli anni di insegnamento questa considerazione mi ritorna sempre alla mente e sento di condividerla in pieno.
    Un abbraccio,
    Rossella

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    1. Grazie della testimonianza, sempre utile e condivisibile. Ritornare ai valori non dovrebbe essere poi tanto difficile, se si ha il buon senso di spogliarsi dell’eccesso in tutti gli aspetti del quotidiano. Aderisco a un sano…vintage morale! Sereno pomeriggio! 🧡

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  3. Dice bene la Signora Rosella; la nostra coltura si basa sui valori, però bisogna stare attenti perché ogni coltura ha i propri ed è tutto rivolto al tempo che si vive e che si rigenera nella mente stravolta dal cambiamento.
    I valori della nostra infanzia erano relegati al fattore della condizione dei nostri genitori, insegnati e religiosi che ritenevamo superiori e da rispettare !!!
    Nonostante questa visione anche noi cercavamo di non rispettare e avere o ripristinare quei valori così condizionanti; attualmente quei valori sono stati superati e non è detto che quelli odierni siano peggiori, almeno qui in Veneto. Adesso sono molto più aperti di noi e da quello che vedo più emancipati e da quello che riporti bisogna tener presente il motivo che ha portato i ragazzi al fatto !!!
    Il signore era un pedofilo che ha attirato uno di loro ed ecco che è scattata la vendicazione che data la loro età e capacità ha oltrepassato la congiura approfittando che erano in gruppo ed il gruppo senza valori può essere difficile da gestire. Senza valori comuni, le persone possono non avere un’idea di come comportarsi o di come risolvere i problemi. Inoltre, un gruppo senza valori può essere meno motivato a raggiungere obiettivi comuni.

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    1. Già, tutto vero! Comunque la devianza sessuale non giustifica l’aggressione pianificata volta a rubare. Certo i valori sono alquanto svuotati di sostanza, diciamo così e i primi a dimostrare di essersi… impoveriti sono gli adulti. Non tutti, per fortuna. Ma si sa che fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. Ci borrebbero

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    1. I valori non sono stati svuotati, ma sono stati cambiati. Ciò significa che i valori originari sono stati sostituiti con nuovi valori. Ad esempio, se una variabile conteneva un rispetto per le persone adulte, questo può essere modificato per contenere un rispetto anche per i giovani cosa che al nostro tempo non esisteva.
      I valori dei giovani sono migliorati significa che i giovani stanno diventando più consapevoli delle proprie responsabilità e dei propri comportamenti. Stanno imparando a rispettare se stessi e gli altri, a prendersi cura del proprio benessere fisico e mentale, a prendere decisioni responsabili, a impegnarsi nella comunità e a contribuire alla società. Forse abbiamo vissuto una gioventù diversa, in ambiti diversi, ma la mia e quella dei miei amici non era libera ma condizionata da una cultura amministrata dalla religione e dalla opinione politica

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