I ricordi sono valori

Incrocio Lina, la madre di Gabriella, la titolare del bar Mirò verso cui mi sto dirigendo a fare la seconda colazione, quella con annessa lettura del quotidiano (la prima alle sei a casa mia). La signora Lina – al suo paese Noemi – è una splendida 82enne, madre di sei figli (4 femmine e 2 maschi), nonna di 18 nipoti (Gianluca appena laureato in Ingegneria Meccanica e Meccatronica, altri due laureandi l’anno prossimo) e di un pronipote, Nicolas. Lina ha gestito, col marito Giovanni “al comando”, il locale Montegrappa per molti anni, dove ha continuato ad offrire la sua opera in lavanderia o pulizie anche quando la gestione è passata al figlio Luca. Stamattina indossa una camicetta ricamata bianca a maniche corte, in tinta coi capelli, sulla pelle abbronzata ma non al mare, bensì in giardino. Con un sorriso invidiabile mi informa di un progetto letterario cui sta lavorando: le sue memorie, da lasciare in eredità ai molti familiari “perché i ricordi sono un valore”. Mette le mani avanti riguardo alla forma, perché ai suoi tempi non era previsto che le bambine si dedicassero agli studi, ma di strada ne ha fatta questa donna che si entusiasma all’idea di produrre un’opera basata sulle sue testimonianze ed emozioni. Sono onorata della confidenza che mi fa e mi metto al suo servizio, se posso giovarle. Lei non sa che mi sta iniettando una dose di energia in un momento di stanchezza creativa. Invecchiare dando lustro al passato e lasciarlo in eredità ai propri cari è un super progetto, che ammiro. Ma non è finita qui. Siccome Lina è devota alla Santa Maria Vergine, mi confida che ha in mente di andare in Terra Santa, a settembre, per ringraziare delle grazie ricevute, unendo ricordi e riconoscenza. Straordinaria! Ad averne, di mamme e nonne così!

4 pensieri riguardo “I ricordi sono valori”

  1. Lina io la conosco da sempre direi e con lei la sua numerosa famiglia.Direi che è una grande lavoratrice ,ha sempre lavorato nel locale di famiglia e contemporaneamente ha fatto la mamma.Una donna tutta d’ un pezzo,sempre con il sorriso e che ringrazia la Vergine Maria per la vita vissuta piena di gioie ma anche di qualche pena,come del resto è per ognuno di noi nel bene e nel male.Auguro a lei lunga vita e che riesca ad esaudire i suoi desideri.Auguri Lina💖💖💖💐💐

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  2. Come ti ho già detto sin da bambino ho sempre vista le donna come una parte straordinaria, superlativa per la gestione della famiglia, per capacità di visione delle cose, per la forza fisica e illimitata dal mattino alla sera senza mai fermarsi, e dell’affetto senza limiti. Il mio pensiero va anche a mio padre, che dalla descrizione della splendida vita della donna che citi non nomini il marito, cose se fosse da mettere da parte. Mio padre lo ricordo allo stesso livello di mia madre, dal mattino alla sera tardi senza sosta e non credo sia mai andato in ferie.
    I tempi che vivo adesso rispetto a prima quando ero ragazzo sono sicuramente un sogno che cerco di trasformare in verità per i miei nipoti quando glieli racconto, cerco di fare in modo che non li rinneghino, valutando i riferimenti e le immagini e valutazioni che sono costate molto sia alle donne che agli uomini. Certo sono emerse molte conquiste e un percorso talmente lontano che sembra , adesso per le nuove generazioni, una favola sia per le donne di 70/80 anni fa che degli uomini.
    Adesso sono nonno anch’io, ma se penso ai miei nonni, la grande importanza che noi bambini gli davamo, il rispetto, il valore che ricevevano dai miei genitori non so se questa evoluzione sia così speciale !!!
    Adesso la vecchiaia è vista come una visione immobile senza un minimo di progresso che non vede il cambiamento se non solo uno sforzo da sopportare e non un minimo di riconoscimento per quello che i giovani vivono per nostro merito. Il mese scorso ho vissuto questa cosa ad una visita ospedaliera dove sono dovuto ritornare per la mancanza d’attenzione che non ho vista espressa allo stesso modo per le persone più giovani presenti.

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    1. Io della vecchiaia ho tutta un’altra visione, che spero combaci almeno con la maggioranza (più uno) delle persone. In una società sconquassata, tutto è possibile e molto opinabile. Che le donne siano colonne portanti in privato, non ci piove; sarebbe tempo che fossero più valorizzare anche in pubblico (dove dovrebbero rischiare di più). Non sono una sostenitrice a oltranza della società matriarcale, tanto che, se dovessi scegliere mi metterei a cavalcioni tra le due…per capitolare su quella più operativa e meno chiacchierona (non è scontato sia quella in rosa). Comunque grazie per il contributo e continua a sostenerci! Buon pomeriggio!👍

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