Trasversalità del male

Se vincessi un viaggio con meta a scelta, andrei in Giappone. È una simpatia che viene da lontano: da bambina, per un carnevale in maschera indossai il costume di una geisha che alternavo a quello della zingara (la fatina mi stava proprio antipatica). A scuola, durante l’ora di geografia trovavo affascinante il lontano Paese del Sol Levante che anche più tardi, da dietro la cattedra proponevo ai miei studenti, mettendo in risalto spirito di sacrificio e rispetto per le tradizione dei nipponici, un modello in cui convive pacificamente il moderno con il passato. Non a caso, in giardino ho un ciliegio giapponese e mi attrae l’ikebana, l’arte di disporre i fiori in vaso secondo criteri estetici e simbolici, ma anche quella di comporre brevi versi chiamata haiku, nata in Giappone nel XVII secolo e sperimentata in classe. Questa premessa, per introdurre il fatto di cronaca nera che ha funestato la nazione: l’omicidio dell’ex premier del Giappone Shinzo Abe, 67 anni, tra i leader più influenti del dopoguerra che è stato accoltellato !durante un comizio. Gli uomini in vista sono a rischio anche lì dove, da qui, pare che tutto funzioni alla perfezione. Mi spiace dover riconoscere che non è così e che il male è trasversale. Tuttavia mi ha molto colpito sentire dalla tivù che la madre ultranovantenne della vittima ha saputo della disgrazia dai media, com’è successo da noi in altre drammatiche circostanze. Immagino che sopravvivere a un figlio, per di più ammazzato sia tremendamente doloroso: penso alla madre del giudice Paolo Borsellino, quando successe da noi e ad altre madri, comprese quelle private dei figli in Ucraina e in Russia. Allorché mia nonna Adelaide credette morto il figlio primogenito Geremia nell’affondamento dell’Andrea Doria, si chiuse nel mutismo per anni, finché lui non ritornò sano e salvo. Per dire della somma di ferite sopportate dalle madri (da estendere ovviamente a mogli e figli) che mi fanno tanta più pena quanto più sono avanti con gli anni. Perciò abbraccio idealmente la madre del primatista assassinato, cui va tutta la mia pietà, congiunta con il cordoglio per una vita insensatamente rubata.

4 pensieri riguardo “Trasversalità del male”

  1. Ada ,hai ragione la cultura dei giapponesi mi affascina ,ma il Giappone sarebbe una meta secondaria,prima viene sempre la mia terra natia.Ciao ,ci vediamo domani? 😉😉😉

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